Diritto all’aborto e legge Gallardon

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Ultimamente si è sentito parlare spesso di aborto. La Spagna, infatti, è la protagonista di alcune vicende che la collocano in una posizione piuttosto scomoda per quanto riguarda questa tematica tanto delicata, da sempre al centro di un dibattito che sembra non finire mai. A causa della legge Gallardon l’aborto verrà considerato illegale in Spagna, salvo casi di malformazione del feto o di gravi danni psichici per la donna. A questo proposito ricordiamo la vicenda di ben diciassette donne spagnole accusate di omicidio poiché hanno abortito, nonostante qualcuna di esse presentasse problemi di salute. Essendo povere e non avendo la possibilità di difendersi adeguatamente, sono finite in carcere e resteranno lì a scontare la pena per anni.

Le sanzioni amministrative non toccano esclusivamente le donne che trasgrediscono questa legge, ma colpiscono anche i medici obiettori di coscienza che, in caso di aborto illegale, subiranno un processo. Il disegno di legge Gallardon è parecchio preciso e piuttosto severo, nonostante i numerosi dissensi ricevuti anche all’interno del governo spagnolo stesso. Non esisteranno più i vincoli temporali entro i quali era possibile interrompere la gravidanza e le ragazze minorenni non potranno abortire senza il consenso dei loro genitori o tutori legali.

Le donne spagnole, tuttavia, non hanno accettato questa legge a testa bassa, ma sono scese in piazza dando voce al loro disappunto. Lo slogan principale usato per la protesta è “yo decido” (io decido), frase che chiarisce la loro posizione nei riguardi di ciò che attualmente sta succedendo nel loro paese. “Educazione sessuale per decidere, contraccettivi per non abortire, aborto legale per non morire”.
La Chiesa spagnola ha ovviamente accolto questa legge con grande entusiasmo, infervorando gli animi delle donne e dei corpi femministi. Justa Montero, portavoce della Federazione Nazionale delle associazioni femminili, definisce la legge Gallardon come uno “schiaffo alla dignità delle donne”. La Spagna si trova quindi a compiere un passo indietro rispetto agli altri paesi Europei, trovandosi allo stesso livello di paesi come Malta o Irlanda, tanto da scatenare anche il malcontento di Purificación Causapié, responsabile delle pari opportunità del partito socialista, che pensa che questo avvenimento collochi la Spagna fuori dall’Europa.

Alcuni considerano questo gesto come antidemocratico, in quanto si schiera contro la maggior parte dei consensi. Istituzioni femministe si scagliano contro Gallardon, un uomo che decide per un intero popolo di donne su un tema tanto delicato quanto l’aborto. In effetti, a livello psicologico, l’aborto non è affatto qualcosa di semplice, che può essere preso alla leggera. Compromette, infatti, la salute psicofisica della donna che rischia, in diverse circostanze che comprendono anche l’impossibilità di abortire, di cadere in depressione.

Approfittando di queste notizie abbiamo pensato di chiedere il vostro parere sull’aborto in generale e sulle vicende spagnole in particolare. L’aborto ha sempre costituito una tematica parecchio discussa, a causa della sua incidenza di tipo etico e morale. Non per forza seguendo la scia della Chiesa, alcuni di voi pensano che l’aborto sia totalmente immorale e ingiusto, appoggiando quindi (totalmente o parzialmente) la legge Gallardon. Abortire è simile ad uccidere, poiché si decide per la vita o, meglio, per la morte di un’altra persona. C’è chi si sofferma su problematiche di tipo economico, trovando nell’affidamento del nascituro la soluzione ideale. Altri si concentrano su casi di violenza sessuale o rischi a livello salutare, appoggiando incondizionatamente l’aborto. Differenti i casi dei concepimenti causati da scarsa maturità o attenzione, che per alcuni trovano radici nella mancanza di una fondamentale educazione sessuale nelle scuole e nelle famiglie. Qui sopra trovate il video realizzato con altre opinioni ancora. Ci avete risposto così.

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