Otto motivi per guardare Hunger Games: Il canto della rivolta – Parte I

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hunger games il canto della rivolta

Popcorn alla mano, prima di entrare nella sala per il terzo film della saga di Hunger Games ripenso a tutte le opinioni negative che ho sentito negli ultimi due giorni. “Non c’è azione”, “È noioso”, “È diverso dagli altri”. Beh, cari miei, è ovvio che sia diverso dagli altri, leggete i libri e poi capirete che di certo Francis Lawrence non poteva inventarsi che Katniss è stata trasportata su Marte dove è diventata un’abile giocatrice di basket solo per farvi rimanere senza fiato.
Chi non ha letto i libri penserà di trovarsi di fronte ai soliti combattimenti coinvolgenti dell’arena, protagonista dei primi due film. Forse è questo che ha deluso alcuni degli spettatori, ma la storia è stata già scritta da Suzanne Collins e doveva andare così. I distretti si stanno unendo, capeggiati dal distretto 13, per preparare una vera e propria guerra contro la ricca Capitol City, sperando di distruggere il presidente Snow e di ottenere i diritti di cui sono stati privati anni prima.
Ammetto che la prima parte del terzo libro risulta un po’ lenta, a tratti noiosa, ma il regista è sicuramente riuscito a renderla molto più avvincente e fitta di scene emozionanti.
Ecco a voi, quindi, otto motivi per cui vale la pena comprare il biglietto.

1. Non solo arco e frecce per Katniss

hunger games il canto della rivoltaJennifer Lawrence ci convince sempre più nel ruolo di Katniss Everdeen, la ghiandaia imitatrice di cui la ribellione necessita. Stavolta non è l’eroina che corre da una parte all’altra cercando di sopravvivere e di vincere per le persone che ama. Stavolta Katniss è coinvolta in un meccanismo più grande di lei. Dovrà abbassare la testa, qualche volta, costretta dagli eventi che la circondano, ma rimane testarda e schiva come la conosciamo. Inoltre la vedremo impegnata in difficili acrobazie che sono costate alla Lawrence mesi di preparazione, per cui però è valsa la pena.

2. Un Peeta sorprendente

Peeta Mellark, interpretato da Josh Hutcherson, è come non lo avete mai visto e come non lo immaginereste mai. Non è più il bravo ragazzo del pane, pronto a tutto pur di difendere la sua Katinss, anzi… Ma non voglio farvi troppi spoiler.

3. Fandom crossover

Per la gioia degli amanti di Game of Thrones troveremo anche due attori della serie: Natalie Dormer nei panni di Cressida e Gwendoline Christie nel ruolo della comandante Lyme.

4. Niente più settimana della moda

L’ambiente della scena sarà prevalentemente cupo e grigio, sotterraneo. Non aspettatevi quindi il colore degli abiti sgargianti e bizzarri degli abitanti di Capitol City, né i costumi effervescenti e spettacolari di Cinna. Oh, povero Cinna.

5. Dedica al fu Oscar

hunger games il canto della rivolta

“In loving memory of Philip Seymour Hoffman”. Il film viene così dedicato all’interprete di Plutarch, che ci ha lasciati lo scorso due febbraio. Alcune delle scene per il prossimo film erano state già girate, ma mancava l’ultima settimana di riprese. Si era pensato di ricrearlo digitalmente, ma Lawrence ha preferito riscrivere la sceneggiatura assegnando alcune delle sue battute ad altri personaggi.

6. Incassi da pole position

I dati parlano chiaro: la saga di Hunger Games sta guadagnando più di quella di Twilight. Diamo una mano? (Non odiatemi.)

7. Niente addio all’accompagnatrice

Nel film troveremo anche Effie Trinket, interpretata da Elizabeth Banks, nonostante non sia presente nel libro, nel quale viene sostituita da Fulvia. Grazie Francis, Effie l’amiamo tutti. Non aspettatevi nessuna delle sue parrucche bizzarre, però.

8. Un’insospettabile cantante

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La colonna sonora è invidiabile. Composta nuovamente da James Newton Howard, intensifica certamente l’emozione che proverete in alcune scene. Dieci punti per Lorde, che canta Everybody wants to rule the world. Le soundtracks precedenti hanno già visto la collaborazione di grandi artisti del panorama musicale come Patti Smith, Coldplay, Of monsters and men, Imagine Dragons e altri. Ah, e sapete chi sentirete cantare? Proprio la nostra Katniss, sorprendendovi della voce calda e piacevole di Jennifer Lawrence nell’interpretazione di The hanging tree, canzone presente realmente nel libro. Per prepararla c’è voluto un giorno intero e un arrangiamento prodotto dai The Lumineers.

Il finale lascia senza fiato, personalmente non riuscivo a credere fosse già finito.  La saga è diventata un appuntamento fisso per i più appassionati e questo mi ha permesso di riflettere su quante cose cambiano in un solo anno. Detto questo, spero che per la seconda parte dell’ultimo capitolo mi troverò in una sala londinese. Al prossimo novembre.

About author

Anna Scassillo

Anna Scassillo

Anna sarebbe felice se ricevesse una lettera al giorno, ognuna con una storia diversa. È una persona curiosa, ha voglia di conoscere continuamente cose nuove. Terribilmente affascinata dal cinema e dalla letteratura, Anna è innamorata della musica e della sua batteria rossa. Nella vita Anna vuole fare troppe cose e intanto studia alla Scuola Interpreti di Trieste.

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