L’amor che move il sole e l’altre stelle

2

Our Rating

a8.7
a9.5
a9.4
a8.4
a8.7
a9
9

interstellarCi sono innumerevoli ragioni per andare al cinema in queste sere. Una su tutte, il cambiamento climatico che ci ha presi alla sprovvista e ci fa venire voglia di starcene a casa anche di sabato sera, magari sotto le coperte e con una cioccolata calda. Tuttavia, pop-corn caldi e poltrone imbottite sono altrettanto invitanti. Ma non è tutto; c’è una ragione validissima anche per i più pigri: risvegliatevi dal letargo (un po’ in anticipo), c’è un film di Christopher Nolan al cinema! Dopo la fortunatissima trilogia iniziata nel 2006 con Batman Begins conclusasi nel 2012 con Il Cavaliere Oscuro – Il ritorno, il regista torna al cinema più carico che mai, con un progetto ambiziosissimo che vede l’inizio della sua stesura già dal 2007 a opera del fratello Jonathan Nolan, con cui scriverà poi la sceneggiatura definitiva. Ma se la garanzia del regista non fosse sufficiente a farvi correre al cinema a gambe levate, dovreste dare un’occhiata al cast stellare: i premi Oscar Matthew McConaughey, Anne Hathaway, Michael Caine e Matt Damon, ma anche la bellissima Jessica Chastain e la giovane promessa Mckenzie Foy.

Il film è ambientato in un futuro non precisato ma non particolarmente distante, in cui l’umanità, avendo esaurito ogni fonte di sostentamento che non sia il mais, è costretta a dedicarsi all’agricoltura e a mettere da parte il progresso e la scienza. La Terra è inoltre sconvolta da terribili e imprevedibili tempeste di sabbia che arriveranno a decimare la popolazione. L’ex pilota e appassionato di astronomia Cooper (Matthew McConaughey) trova la base segreta della NASA grazie a delle coordinate che un fantasma percepito dalla figlia Murph (Mckenzie FoyJessica Chastain) gli suggerisce tramite un messaggio in codice binario con la sabbia dell’ultima tempesta. Cooper, dopo aver preso atto dell’imminente estinzione della razza umana, decide di partire in esplorazione nello spazio insieme ad Amelia (Anne Hathaway), Doyle (Wes Bentley) e Romily (David Gyasi) per cercare un altro pianeta su cui trasferire gli abitanti della Terra o, nella peggiore delle ipotesi, da ripopolare.

InterstellarAmmetto che forse, per apprezzare fino in fondo e in ogni sua sfumatura questo film, bisogna provare un minimo di fascino per il mondo delle scienze e in particolare dell’astronomia. Il mondo dei wormholes e dei buchi neri non può interessare proprio a tutti. E nel film la scienza ha sicuramente un ruolo di primo piano. In alcuni passaggi potrebbe addirittura risultare lento, ma mai noioso. Il fattore principale che crea empatia tra lo spettatore e i personaggi, a parte il background più realistico e vicino a noi di quanto ci si possa aspettare, è la dicotomia presente sin dall’inizio: il dovere e la responsabilità di salvare la specie umana vs il desiderio del protagonista di rivedere una figlia almeno un ultima volta, il bene comune vs gli interessi dei protagonisti, la scienza vs i sentimenti. E di sentimenti ce ne sono tanti nella pellicola, interpretati magistralmente dagli attori protagonisti, che imprimono forti emozioni nei personaggi che, lungi dall’essere freddi astronauti completamente dediti alla loro missione, hanno una storia e dei moti interiori che talvolta ostacolano la missione stessa. L’amore di Cooper per sua figlia Murph crea una vicenda profondamente interessante e commovente ed è sicuramente ciò che muove la trama dall’inizio alla fine; l’Amor che move il sole e l’altre stelle, direbbe Dante. Dopo un inizio cauto e introduttivo, lo spettatore viene trasportato in un’altra dimensione (più di una, a dirla tutta) insieme ai protagonisti, e si lascia scivolare nelle galassie più improponibili e tra i pianeti più strambi durante le quasi tre ore di film senza staccare mai gli occhi dallo schermo, sino a un finale geniale che sbroglia l’apparentemente infinita matassa e fa sgranare gli occhi (e perché no, versare qualche lacrima allo spettatore). Al regista come al solito non sfugge nessun dettaglio, riesce a destreggiarsi abilmente oltre i confini spazio-temporali dell’universo senza lasciare nulla al caos. Grazie, Nolan.

Ammetto che dopo aver amato incondizionatamente capolavori quali Memento, The Prestige e Inception avevo paura di una scottante delusione, ma le aspettative erano senza dubbio alte. Aspettative per niente deluse. Mai valutazione fu più azzeccata: è il caso di dare ad Interstellar cinque stelle!

About author

Federica Montella

Federica Montella

Fef vive in Irlanda, ma ama moltissimo il suo Paese, tanto che ogni volta che ci torna ci lascia un pezzettino di cuore (ma in compenso guadagna 3-4 kg). Ha vissuto nei Paesi Bassi senza saper andare in bicicletta e in Spagna pur odiando il rumore. Ama viaggiare, leggere, scrivere, comprare cd, collezionare plettri, il cocco, la birra e i cani. Studia giornalismo, ma è ancora incerta circa la sua vocazione. Vorrebbe vivere lungo abbastanza da assistere all'invenzione del teletrasporto; sogna di esplorare ogni angolo dell’universo, andare a tutti i concerti dei suoi artisti preferiti, mangiare quantità industriali di pizza senza ingrassare.

2 comments

  1. Avatar
    Gianmarco De Simone 10 novembre, 2014 at 15:06 Rispondi

    Anche se la conosco soltanto di vista,devo ammettere che lei è una ragazza veramente molto intelligente e perspicace.La sua recensione rispecchia in pieno ciò che penso di questo straordinario ed eccezionale film,un vero e proprio capolavoro del thriller, leggendola ho potuto constatare che lei invoglia vivamente il pubblico con chiare e toccanti spiegazioni ad andarlo a vedere,continui su questa strada e sicuramente le porte del grande giornalismo le si apriranno.Ancora complimenti,se posso darle un consiglio,non so se lei abbia visto il film”il giovane favoloso “,dato che non sono riuscito a cogliere degli aspetti fondamentali del film di Martone,potrebbe gentilmente scrivere una recensione anche su questo film ? Grazie e ancora complimenti.

    • Avatar
      Redazione 10 novembre, 2014 at 15:18 Rispondi

      Il giovane favoloso di Martone è già stato recensito sia sul nostro blog da Antonio che sul sito di Radio Siani, a cui siamo affiliati, da Lucia. Grazie del commento e continua a seguirci.

Post a new comment

Potrebbero interessarti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi