Mr Gwyn, quando le persone diventano libri

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mr-gwyn-largeQuando leggete un libro di Alessandro Baricco dovete prepararvi una tazza di thè e trovare un posto comodo su cui sistemarvi. Presto dimenticherete il thè sul fuoco e non ricorderete più neppure dove siete seduti (quindi evitate di iniziare la lettura mentre aspettate che la pasta si cuocia).

Lo scrittore torinese, autore di tantissimi capolavori come Novecento, Oceano Mare, Seta sorprende senz’altro anche con Mr Gwyn, il mio preferito tra i suoi libri.
Ciò che apprezzo di Baricco è che è sempre capace di raccontare di un mondo inesistente che, tuttavia, esiste in ognuno di noi. Tra le sue righe ritroviamo la speranza che avevamo deciso di abbandonare, sentendoci, in qualche modo bizzarro e confuso, stranamente compresi.

Jasper Gwyn è un personaggio insolito e meraviglioso e ho passato l’intera lettura a pensare che mi leggesse nella mente. Trovo sia un peccato che se ne stia lì a vivere tra le righe di un libro e non nell’appartamento di fronte al mio, al posto della mia raffinata vicina. Fa lo scrittore e vive a Londra (beato lui) e forse ha, come me, una passione innata e nascosta per le liste poiché, un bel giorno, decide di elencare tutto ciò che non vuole più fare nella sua vita. Inaspettatamente rivela di non voler più scrivere libri. Sentendosi totalmente vuoto per aver rinunciato alla sua grande passione, decide di diventare copista, ma questo suo proposito si trasforma in qualcosa di più grande, qualcosa di mai sentito. Mr Gwyn diventa uno scrittore di ritratti.
Ho sempre pensato che non tutti sono libri aperti, ma tutti sono libri. Alcuni dalle pagine totalmente bianche, non una macchia d’inchiostro. Poi ci sono quelli che tutti conoscono senza mai aver letto veramente e quelli abbandonati sugli scaffali, che sperano di essere sfogliati, un giorno, in modo attento, senza alcuna superficialità, da qualcuno che sappia leggere tra le righe.
Sono quindi rimasta ulteriormente sorpresa quando ho letto la frase che vi propongo adesso:

Jasper Gwyn diceva che tutti siamo qualche pagina di un libro, ma di un libro che nessuno ha mai scritto e che invano cerchiamo negli scaffali della nostra mente.

Jasper Gwyn non smette di scrivere per mancanza di ispirazione, non è la solita storia dello scrittore alla ricerca di qualcuno che creda in lui, desideroso di raggiungere la fama tanto attesa. È semplicemente stanco di esser dato per scontato, di dare alla gente ciò che la gente si aspetta da lui. Quindi decide d’un tratto di cambiare vita e l’abilità di Baricco sta proprio nel distorcere la storia fino a farla diventare quasi un giallo, nel suo solito modo di sviluppare le situazioni contro ogni aspettativa del lettore, che non può far altro che divorare il libro sperando non finisca mai.

Un giorno mi sono accorto che non mi importava più di nulla, e che tutto mi feriva a morte.319250_265421430170339_100001074521069_739278_1616073744_n

Per compiere il suo progetto Mr Gwyn avrà bisogno di un’assistente, Rebecca, la prima ragazza con cui sperimenterà questa originalissima idea e che in seguitò lo aiuterà in questa magica pazzia. Per scrivere i ritratti dei suoi committenti Jasper Gwyn avrà bisogno di uno studio particolare, in cui suona una musica che dura diverse ore, formata da suoni quotidiani e melodie che ognuno di noi vorrebbe avere il piacere di ascoltare. La luce, importante per qualsiasi pittore che si rispetti, è fonte di ispirazione per il nostro scrittore di anime, che si rivolge a un vecchio e interessantissimo personaggio che a Camden Town (città che ho visitato e di cui vi ho già parlato) tratta le sue lampadine come se fossero delle persone.

Una luce è giusto uno spicchio di una storia. Se c’è una luce come lei, allora ci sarà anche un rumore, un angolo di strada, un uomo che cammina, molti uomini, o una donna sola, cose del genere. Non si fermi alla luce, pensi a tutto il resto, pensi ad una storia. Riesce a capire che esiste, da qualce parte, e che se lei la trovasse quello sarebbe il suo ritratto?

Seppur curiosi fino ad estremi livelli non avrete mai il piacere di leggere uno di questi ritratti, perché altrimenti questo svelerebbe, anche se parzialmente, il mistero che si formerà pagina dopo pagina, quando allora il vostro thè sarà oramai freddo perché qualcuno ha spento la fiamma molto tempo prima, senza che voi ve ne accorgeste.
L’uomo che vi affascina da interi capitoli ad un tratto scomparirà per lasciare spazio a Rebecca, che si occuperà di condurci lungo un percorso intricato e contorto che non farà altro che aumentare la nostra curiosità, generare un milione di questioni insolute nella nostra testa e, sostanzialmente, lasciarci col fiato sospeso.

Trovo che l’idea di unire, in qualche modo, arte figurativa e scrittura sia profondamente geniale. Inizialmente è possibile pensare che i ritratti siano delle banali descrizioni ma, se avete letto già un altro lavoro dello stesso autore, la consapevolezza dell’impossibilità di questa idea non tarderà ad arrivare: nulla è come ti aspetti.
In effetti chi si sarebbe immaginaalessandro-bariccoto che i ritratti potessero essere scritti utilizzando quei presupposti che non sto qui ad anticiparvi?
Il tempo della storia volerà così come volerà quello che impiegherete voi per finire il libro, quindi vi avanzerà un po’ di tempo per dare un’occhiata al sito dedicato al libro, grazie al quale vi farete un’idea della musica che suona nello studio dello scrittore. I personaggi di Mr Gwyn sono tutti di grande spessore, realizzati minuziosamente proprio come i dettagli di un quadro che vengono resi con il pennello più preciso. Le loro menti sono terribilmente affascinanti e la loro psicologia è comprensibile anche dai soli dialoghi, in Baricco spesso sentenziosi, che donano uno scorcio interessante anche per quelle che sembrerebbero solo delle figure comprimarie.
Da abile maestro Baricco ci lascerà degli indizi, ma non credete che risponderà a tutti gli interrogativi. La sua peculiarità, dopotutto, è quella di racchiudere tutte le domande in una sola: il libro è realmente finito?
Vi ritroverete a sfogliare la pagina trovandone un’altra completamente bianca. Allora rileggerete le ultime righe, poi l’ultima pagina, per un paio di volte. Vi domanderete se qualcuno ha strappato la pagina conclusiva e poi sorriderete, riscoprendovi vittime del gioco in cui Baricco vi ha trascinato. E allora quel sorriso si trasformerà probabilmente in un sorriso malinconico, perché i suoi personaggi sono già andati tutti via, eppure rimangono proprio lì, impressi nella vostra mente perché ognuno di loro ha qualcosa che vi ha colpito, ha qualcosa di vostro, di ognuno di noi.

About author

Anna Scassillo

Anna Scassillo

Anna sarebbe felice se ricevesse una lettera al giorno, ognuna con una storia diversa. È una persona curiosa, ha voglia di conoscere continuamente cose nuove. Terribilmente affascinata dal cinema e dalla letteratura, Anna è innamorata della musica e della sua batteria rossa. Nella vita Anna vuole fare troppe cose e intanto studia alla Scuola Interpreti di Trieste.

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