Sfogo di un cinefilo: Godard dice addio al linguaggio (e alla distribuzione italiana)

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20140421024302172916Oggi sarebbe dovuto uscire il primo di tre articoli su Jean-Luc Godard (posticipato, ndr), in concomitanza con l’arrivo in Italia del suo ultimo film Adieu au Langage. Ebbene, questo benedetto giorno d’uscita – che io aspettavo con trepidazione – è arrivato: tre “pellicole” (per i nostalgici) in tutta Italia!

Uno dei geni del cinema che ha saputo, forse più di chiunque altro, rivoluzionare il linguaggio cinematografico senza fermarsi mai, utilizzando qualsiasi tipo di strumento tecnologico per portare avanti nuove esperienze audio-visive e non solo (tanto da affidarsi al 3D – in modo discutibile, per i fan più tradizionalisti – nell’ultimo lavoro); l’autore di Fino all’ultimo respiro, che qualsiasi manuale che tratta di cinema non può fare a meno di citare; colui che è riuscito a partorire Histoire(s) du cinéma che, per quanto sia di difficile comprensione, rappresenta un diario intimistico sulla storia del cinema come mai nessuno è riuscita a disegnarla e che ti costringe a interrogarti su quali livelli di trascendenza la mente umana è capace di raggiungere, viene distribuito in sole tre sale in tutta Italia, con quella che sarà probabilmente la sua ultima fatica.

adieu460Probabilmente avrò il dente avvelenato perché il film è uscito solo a Milano, Roma e Bologna ed essendo napoletano questa cosa mi rode leggermente. Ma ciò non toglie che oggettivamente è un insulto all’arte e alla cultura, come di quelli a cui oramai il nostro Paese ci abitua di giorno in giorno. Mi verrebbe da esclamare, riprendendo un’espressione mai antiquata di fine ottocento, “Cinefili di tutta Italia, unitevi!”.

Per non parlare poi della campagna pubblicitaria messa in atto da MyMovies che giustamente presentava il film per quello che è, e cioè un evento, dando l’illusione che perlomeno ci sarebbe stata una distribuzione degna dell’autore in questione, mentre invece probabilmente si tratta solo di un modo per sponsorizzare la diretta streaming che ci sarà dall’11 dicembre a cura dello stesso sito. Bella iniziativa si dirà, si dà l’opportunità a tutti di guardarlo comodamente a casa. Beh, chi conosce almeno un pizzico il personaggio Godard sa che è lo stesso che ha pronunciato le disarmanti preposizioni «La televisione crea l’oblio, il cinema ha sempre creato ricordi» e «Il cinema permette allo spettatore di alzare la testa, la televisione di abbassarla». Insomma, questo perché ogni film è un’esperienza e evidentemente quella fatta su uno schermo che proietta un’immagine più grande di chi guarda, non può coincidere minimamente con quella nella quale c’è un ‘immagine che proviene direttamente dallo schermo (senza proiezione) e in misura ridotta.

Forse tra qualche giorno queste pellicole gireranno le sale e una arriverà anche a Napoli e io tornerò a essere la persona più felice al mondo, ma per adesso, dopo aver imprecato contro tutto il calendario, ho sentito l’esigenza di scrivere ciò.

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Antonio Pistone

Antonio Pistone

Classe '91 ma veramente poca (di classe, s'intende). Laureato in Giurisprudenza, mi piace il cinema, la brutta musica, i cappellini di lana colorati, gli odori che cambiano con il cambiare delle stagioni, collezionare libri (anche senza leggerli) e il Napoli.

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