Le 5 canzoni indispensabili per capire John Lennon

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john lennonSono le 23.07 dell’otto dicembre. È a questa esatta ora che trentaquattro anni fa venne dichiarato morto John Lennon. È stato un adolescente tormentato, un musicista per necessità, un attivista anticonvenzionale e un uomo controverso. Queste sono le cinque canzoni che potranno aiutarvi a capire meglio chi era davvero il fu Beatles, artista dal valore incommensurabile e membro rivoluzionario di una società conservatrice.

1. God

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John Lennon e George Harrison con Maharishi Mahesh Yogi

Dissacrante: a John Lennon è attribuita la frase «We are more popular than Jesus» (Noi [i Beatles] siamo più popolari di Gesù), pronunciata in un epoca in cui la religione era un caposaldo incontestabile della civiltà. Eppure non si è mai definito puramente anti-religioso o ateo, pur criticando il proselitismo cristiano. Fu comunque molto legato allo spiritualismo e praticò la meditazione trascendentale guidato da Maharishi Mahesh Yogi. In God trova spazio la sua visione disillusa rispetto all’ultraterreno, molti leader politici e icone a lui contemporanee (Beatles inclusi), dichiarando di credere soltanto in se stesso, nel presente e nel suo amore per Yoko Ono.

2. Well, well, well

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L’amore per Yoko Ono è sicuramente uno degli aspetti biografici più noti di John Lennon, soprattutto perché trovò esplicitamente spazio nella sua musica come nella quotidianità e nell’impegno civile. La sua amata Yoko fu tanto importante per John da spingerlo a non rispettare la regola che imponeva agli estranei al gruppo di non assistere alle registrazioni in studio dei Beatles. Presto divenne la consigliera di Lennon e il suo inserimento nella produzione artistica della band fu, secondo molti fan, il motivo dello scioglimento. Il testo di Well, well, well è breve ma sicuramente esplicito e nessun’altra canzone dell’Inglese riesce a spiegare quanto la donna abbia condizionato il suo modo di approcciarsi alla società. «We sat and talked of revolution / Just like to librals in the sun / We talked of womens liberation / And how the hell we could get thing done» (Ci sedemmo e parlammo di rivoluzione / Come due liberali al sole / Parlammo della liberazione delle donne / E di come diavolo avremmo potuto farcela).

3. Woman Is the Nigger of the World

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Come si può capire dagli ultimi versi citati, fu grazie all’artista giapponese che Lennon si avvicinò al femminismo, cambiando radicalmente la propria considerazione rispetto alle donne. Il brano Woman is the nigger of the world, scritto in collaborazione dalla coppia e pubblicato come singolo insieme a Sister O Sister della stessa Yoko, è un vero e proprio inno femminista e anti-patriarcale: «We tell her home is the only place she should be / Then we complain that she’s too unworldly to be our friend. […] When she’s young we kill her will to be free / While telling her not to be so smart we put her down for being so dumb» (Le diciamo che l’unico posto in cui dovrebbe stare è la casa / Poi la accusiamo di essere troppo lontana dal mondo per essere nostra amica. […] Quando è giovane le togliamo la voglia di essere libera / Dicendole di non essere troppo intelligente per poi demolirla per essere così stupida). La sua non è solo una protesta, ma anche un invito ad agire in difesa delle donne e contro i soprusi da loro quotidianamente subiti. Yoko Ono potrebbe anche essere la causa dello scioglimento dei Beatles – tesi opinabile – ma a lei dobbiamo il Lennon attivista e rivoluzionario che ha fatto la storia da solista, come femminista, pacifista e innamorato.

4. Mother

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Un’altra donna che segnò profondamente la vita di John Lennon fu sua madre Julia. I genitori si separarono quando aveva solo due anni e nel 1945 suo padre andò a vivere in Nuova Zelanda, cercando di portare con sé il piccolo John, che però si rifiutò di lasciare la madre e il luogo natio. Eppure non fu destinato a crescere con lei, considerando che fu in realtà la zia Mimi a prendersi cura del futuro cantautore. Come raccontato anche nel film Nowhere boy, sua madre lo educò alla musica, insegnandogli a suonare banjo e chitarra, e fu quest’arte a permettere di riavvicinarli. Julia morì però tragicamente quando John aveva solo diciassette anni. Il brano Mother recita: «Mother, you had me / But I never had you / I wanted you / But you didn’t want me / So / I got to tell you / Goodbye / Goodbye / Father, you left me / But I never left you / I needed you / But you didn’t need me / So / I just got to tell you / Goodbye / Goodbye» (Madre, tu mi possedevi / Ma io non ti possedevo / Io ti volevo / Ma tu no mi volevi / Quindi / Devo dirti / Addio / Addio / Padre, mi hai abbandonato / Ma io non l’ho fatto / Avevo bisogno di te / Ma tu non ne avevi / Quindi / Devo dirti / Addio / Addio).

5. Imagine

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È indiscutibilmente la canzone più nota del cantautore, quello che lo ha reso noto alle generazioni antecedenti e che meglio riassume il suo essere. È il brano osannato come inno pacifista per i suoi ideali di convivenza e rispetto reciproco. Quel testo citato e rivisitato nei più diversi modi possibili (un esempio è sicuramente l’intervista nel film cult Forrest Gump) era l’utopica visione di un uomo che avrebbe voluto non ci fossero più conflitti, né diversità. Lo stesso uomo che però fu sparato da Mark David Chapman, lo stesso che cantando «nothing to kill or die for» (nessun motivo per uccidere o morire) venne stroncato senza una ragione valida. A questa icona e ispirazione artistica mi riferisco quando dico che la musica ha un potere, che il cambiamento parte dall’arte, che la comunicazione può avere conseguenze imprevedibili.

You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will be as one

About author

Lucia Liberti

Lucia Liberti

Lucia è nata nel 1996 e porta il nome della santa convenzionalmente considerata "la protettrice della vista", eppure è costretta a indossare un fastidioso paio di lenti a causa della sua miopia. Studentessa DAMS, è un'aspirante critica e un'attivista per Amnesty International. Il suo amore per il cinema è paragonabile solo a quello per i diritti umani. Ha conosciuto poche persone interessanti e visto un numero non sufficiente di posti affascinanti. Vede un futuro migliore (ma deve essere la miopia).

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