Utopia: quando cancellano le serie tv e mi fanno incazzare

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Solitamente prima di iniziare una serie tv comincio a documentarmi, cercando di evitare spoiler, per capire se ne vale la pena. Stavolta mi sono lasciata convincere dai consigli di persone di cui mi fido che mi hanno vivamente suggerito Utopia. Per questo motivo, fino al penultimo episodio della prima stagione, non sapevo che l’avessero cancellato un paio di mesi fa.

Per chi non lo conoscesse, il telefilm è un thriller cospirativo che si basa sulla storia di un ristretto gruppo di persone che vengono in possesso di un manoscritto, il secondo volume mai pubblicato della graphic novel The Utopia Experiments. Il manoscritto contiene informazioni segrete su una potentissima arma di distruzione mondiale e per questo motivo una delle società più potenti al mondo, The Network, capeggiata da un certo Mr. Rabbit, cercherà di impossessarsene a tutti i costi, mettendo a repentaglio la vita dei protagonisti. Il fulcro centrale della storia, insomma, è il terrore che dilaga nel nostro secolo, la consapevolezza e la paura di quanto potere sia concentrato nelle mani di persone di cui non conosciamo assolutamente nulla e di come queste potrebbero cambiare il nostro destino con uno schiocco di dita.

Il telefilm, ideato da Dennis Kelly, ha ben tre registi, Marc Munden, Wayne Che Yip e Alex Garcia Lopez. Già dalle prime puntate sono rimasta positivamente colpita, nonostante non fossi inizialmente troppo convinta della trama. La serie è spettacolare, probabilmente la prima stagione risulta superiore per diversi aspetti, ma la seconda appassiona moltissimo per gli innumerevoli colpi di scena (tra cui un selvatico Bruno Vespa che annuncia la morte di Aldo Moro nella 2×01, guardare per credere).

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Tra gli attori principali troviamo Nathan Stewart-Jarrett, presente tra le star della serie Misfits, il giovanissimo Oliver Woollford nei panni di Grant, Adeel Akhtar, Alexandra Roach e Fiona O’Shaughnessy. Quest’ultima è la vera e propria protagonista in quanto interpreta Jessica Hyde, il personaggio maggiormente complesso dell’intera serie. Jessica, dai sentimenti inibiti e dal carattere schivo ed egoista, è una ragazza furba e senza scrupoli. Totalmente sociopatica e psicopatica non ha paura di uccidere, può rivelarsi estremamente spietata ma, in fondo, impareremo a conoscere anche il suo lato inaspettatamente sensibile. Colori saturati al massimo, location mozzafiato, questa serie è pane per i vostri denti se vi piacciono i misteri, i complotti e i thriller. Tuttavia vi informo che contiene scene piuttosto crude, sconsigliate a chi è facilmente impressionabile (lo sono anche io, ma le ho trovate abbastanza sopportabili).

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Nonostante l’amara scoperta, ho continuato a guardare la serie che mi aveva totalmente affascinata e ho sperato fino all’ultimo momento che il finale della seconda stagione non lasciasse troppi dubbi. Mi sbagliavo totalmente. Il futuro di ogni personaggio viene messo a dura prova nell’ultima scena della 2×06 e noi spettatori non sapremo come andrà a finire.

In questi giorni hanno cancellato persino Covert Affairs, privando Piper Perabo del ruolo di Annie Walker. La poverina, durante la sua carriera, è già morta almeno tre volte e persino resuscitata, spero che per la delusione non decida sul serio di gettarsi da un tetto con una poiana.
Vengono cancellate serie tv come Utopia e c’è ancora chi produce Un posto al sole e Beautiful. C’è ancora chi guarda programmi come Uomini e donne o Il grande fratello. Cosa sta succedendo al mondo? Volete davvero che tutti diventino deviati come Rosario Muniz?

L’unico fattore positivo di tutta la storia è che presto ci sarà un remake di Utopia curato da David Fincher che vede la partecipazione di Gillian Flynn (insomma, il team di Gone Girl).
Detto questo, adesso sono nuovamente priva di una serie tv da guardare. Se avete consigli vi ricordo che i commenti qui sotto sono aperti a tutti, indipendentemente da sesso, razza, religione o colore della pelle.

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Anna Scassillo

Anna Scassillo

Anna sarebbe felice se ricevesse una lettera al giorno, ognuna con una storia diversa. È una persona curiosa, ha voglia di conoscere continuamente cose nuove. Terribilmente affascinata dal cinema e dalla letteratura, Anna è innamorata della musica e della sua batteria rossa. Nella vita Anna vuole fare troppe cose e intanto studia alla Scuola Interpreti di Trieste.

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