Cinque stranissimi compositori: la musica come non l’avete mai vista

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La musica è ciò che ci accompagna costantemente, nel bene o nel male. La nostra migliore amica, l’ispirazione nei giorni di pioggia, fonte di emozioni e sede di ricordi. Non può che essere piacevole, quindi, scoprire che la musica si trova dappertutto, intrinseca in ogni aspetto della nostra vita e in ogni angolo del mondo, collegata alla scienza, allo spazio, alla natura. È per questo motivo che vi parliamo di cinque compositori piuttosto bizzarri che hanno saputo trasformare la loro esperienza musicale in qualcosa di sorprendentemente assurdo.

LA MUSICA CHE MUOVE LA SCIENZA

Se non vi piace la scienza, se odiate la fisica, questo video potrebbe farvi ricredere almeno fino a quando non dovrete dare qualche esame o compito in classe. Lui è Nigel Stanford, compositore di musica ambient. Evidentemente è molto affascinato dalle scienze e dalla natura, visti anche i suoi altri progetti musicali che hanno come sfondo le costellazioni, i paesaggi più belli e il sistema solare. Cymatics invece farà ballare la sabbia, scorrere l’acqua, appiccherà il fuoco e vi lascerà sicuramente senza parole perché la forza motrice di tutto questo è la musica.

BATTERI MUSICISTI

Nessuno si aspettava che i germi potessero cantare. Peter Larsen, biologo americano, ha trasformato i dati ricevuti dallo studio dei batteri in musica, per comprendere al meglio la relazione che intercorre tra questi microorganismi. Nel video seguente riuscirete a sentire diverse melodie: non è un errore, ma un modo per evidenziare i diversi gruppi di microbi. Le condizioni ambientali, inoltre, stabiliscono il cambiamento di tonalità.

QUANDO UNA FOTO DIVENTA UNO SPARTITO

Jarbas Agnelli è un artista che usa foto, musica e video per comunicare le sue idee. Un bel giorno si è imbattuto nella fotografia di Paulo Pinto (in basso) per il giornale O Estado de São Paulo che ritraeva alcuni uccelli appollaiati sui fili elettrici di una città brasiliana. È riuscito ad andare oltre e a vedere in quell’immagine uno spartito musicale. Ha infatti trasformato gli uccelli in note creando una melodia che ha chiamato Birds of the Wires. Alcuni lo hanno accusato di aver modificato la posizione degli uccelli con Photoshop, ma lui va fieramente affermando che questo non fa altro che renderlo felice in quanto segno della magia generalmente riscontrata nel progetto.

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IL SOLE CHE SUONA 

Robert Alexander era un compositore di musica classica e adesso è lo specialista del suono per il progetto The Solar Heliospheric Research Group. Tutto parte dall’osservatorio eliosferico della Nasa dove Robert riesce a trasformare i dati ricevuti dal sole in suoni a percussione e cori di voci eteree. Il risultato è ciò che sentirete nel video qui sopra.

I VINILI DI LEGNO

Non è scorretto affermare che la musica esiste da quando esiste il mondo. La natura è infatti una fonte inesauribile di suoni straordinari che possono affascinarci tanto quanto una sinfonia. Eppure scommetto che non avete mai provato ad ascoltare un albero. No, non mi riferisco al suono che provoca il vento tra le foglie, ma alle armonie che gli alberi sono capaci di produrre. Probabilmente sarete confusi ma vi assicuro che non sono impazzita: Bartholomäus Traubeck è la risposta alle vostre domande. L’autore tedesco è l’uomo che fa suonare il legno. Traubeck ha ben pensato di utilizzare i cerchi visibili all’interno del tronco, che vengono solitamente utilizzati per conoscere l’età della pianta, come solchi di un vinile. Ha creato così un album, Years, che ha avuto un grandioso successo anche a livello internazionale. Per riprodurre questi dischi di legno ha costruito un macchinario particolare che grazie a un computer, un giradischi modificato, una telecamera e una luce a led è in grado di trasformare differenti caratteristiche del legno in musica, grazie alla lettura di un laser specifico. La forza del tronco, lo spessore degli anelli, la densità e addirittura il colore del legno vengono trasformate in melodie al pianoforte grazie a un algoritmo che associa ogni caratteristica a una nota e al corrispondente volume. La densità e la distanza degli anelli riescono a determinare addirittura lo stato di salute che aveva l’albero prima di essere abbattuto. Sette brani per sette tipi di alberi diversi, in quanto ognuno di essi presenta caratteristiche particolari e differenti da tutti gli altri. Years è acquistabile su Bandcamp e comunque non è l’unico progetto sopra le righe dell’artista tedesco: potete dare un’occhiata al resto dei suoi originali lavori sul suo sito, www.traubeck.com. L’obiettivo del progetto di Traubeck è quello di dare uno spunto di riflessione sullo scorrere degli anni e sul passare del tempo che, talvolta, sembra sfuggirci di continuo.

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Anna Scassillo

Anna Scassillo

Anna sarebbe felice se ricevesse una lettera al giorno, ognuna con una storia diversa. È una persona curiosa, ha voglia di conoscere continuamente cose nuove. Terribilmente affascinata dal cinema e dalla letteratura, Anna è innamorata della musica e della sua batteria rossa. Nella vita Anna vuole fare troppe cose e intanto studia alla Scuola Interpreti di Trieste.

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