Marina Abramović: i limiti del corpo e della mente

0

marina abramovic

Il pubblico è come un cane. Possono sentire con effetto immediato che sei spaventato, che sei insicuro, che non sei dello stato mentale adatto. E, semplicemente, se ne vanno.

Marina Abramović nasce a Belgrado nel 1946 e può vantarsi di aver rivoluzionato la “performance art”, rendendo il proprio corpo e le relazioni tra artista e pubblico protagonisti assoluti delle sue esibizioni. Esplora i limiti della mente, la capacità di sopportazione del dolore, dell’emotività, del pericolo, della pressione. Definisce le sue performances come una sorta di dialogo energetico eseguito una volta sola senza mai essere prima provato.

marina abramovic

Nel 1974, con Rhythm 0, Marina si presenta al pubblico napoletano con un tavolo sul quale era presente una grande quantità di oggetti in grado di provocare sia piacere che dolore. Lei sarebbe rimasta passivamente priva di volontà per sei intere ore e gli spettatori avrebbero potuto usare gli oggetti liberamente. Prevedibilmente, le cose degenerarono fino a quando le fu posta una pistola carica puntata al suo stesso collo tra le mani, e una parte del pubblico decise di formare attorno alla donna un gruppo di protezione.

In Freeing The Memory, 1976, l’artista rimase seduta con la testa reclinata all’indietro pronunciando tutte le parole che era in grado di ricordare, parlando prevalentemente in serbo-croato con l’intento di annullare il significato di linguaggio come strumento convenzionale di comunicazione.

Ma è Rest Energy, 1980, la performance che mi ha suscitato più interesse. In una stanza bianca, l’artista impugna un arco che però le serve solo da sostegno: non è lei a tenderlo. È Ulay, compagno «di una fibra della sua vita» e fratello nell’arte per oltre dieci anni, a controllare la freccia appuntita puntata verso il suo cuore. Nient’altro che la rappresentazione degli estremi livelli di fiducia e vulnerabilità che caratterizzano qualunque relazione significativa.

marina abramovic

Nel 2014, alla Serpentine Gallery di Londra, si è tenuta la sua Arte del niente, progetto concentrato unicamente sugli spettatori che prevedeva una durata di otto ore, senza pause, per sei giorni alla settimana ed un totale di 512 ore. Non a caso, quindi, il titolo della mostra è 512 Hours. Marina si fece trovare in una stanza senza alcun tipo di programma o idee pianificate, il suo unico obiettivo era di creare un flusso di energia tra lei e il pubblico in modo che tutti potessero portare via qualcosa di personale ad ogni visita. L’idea era quella di aiutare ognuno a vivere il presente, per questo motivo gli spettatori erano invitati a riporre i propri oggetti personali in alcuni appositi armadietti, prima di incontrare l’artista. Nessun contatto con il mondo esterno. Le sue idee saranno state estreme, pericolose, ma mai prive di significato.

La volontà di esplorare i propri limiti e di fare in modo che il pubblico facesse lo stesso, il desiderio di rendersi vulnerabile e passiva per tirare fuori la natura selvaggia dell’essere umano, sono solo alcuni di quelli che sono stati i suoi intenti. Non nascondo che molte delle sue rappresentazioni mi hanno turbata e non mi ha entusiasmata leggere informazioni al riguardo, ma non credo che l’importante sia condividere il modo con cui un artista sceglie di esprimere quello che prova. L’importante è cercare di capire, non importa cosa, basta cogliere un qualunque significato. E, guardando il viso di Marina, mi rendo conto che lei deve averne colte davvero tante di cose.

About author

Melissa Vitiello

Melissa Vitiello

23 anni, tra Napoli e Istanbul. "Voglio scrivere perché ho bisogno di eccellere in uno dei mezzi di interpretazione della vita", diceva Sylvia Plath.

No comments

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi