Arte, questa sconosciuta ancora di salvezza

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foto © conxa.roda

Tutti nella vita, prima o poi, affrontiamo dei brutti periodi. Momenti un cui preferiamo stare tutto il giorno sotto le coperte, a fare nulla. Però, ci si rende conto che stare in  questa condizione non ci porta a nulla di buono: bisogna reagire. Il miglior modo per reagire è uscire. Stare all’aria aperta, vedere ciò che ci circonda, osservare la vita intorno a noi…

Qualche giorno fa sono stata a Firenze: il luogo perfetto per uscire da una crisi. Passeggiare per le strade di questa città ti fa davvero stare bene. Fai un passo, ti fermi. Respiri. Lo senti?! È il profumo dell’Arte. Le bellezze di questa città sono tante, molte ben visibili da tutti i migliaia di turisti che passano per queste strade ogni giorno; altre sono nascoste – solo per intenditori. Passeggiando in un parco, ho iniziato a riflettere su quanto osservare le bellezze fiorentine mi abbia fatto bene. Mi sentivo felice, salva. Nuova. Ho iniziato a pensare a ciò che provavo. Ero in salute, nuovamente.

Salute è una parola che deriva dal latino – salus – e guarda caso, significa anche salvezza. Ero in salute ed ero salva, a Firenze, e tutto ciò lo dovevo all’Arte. L’Arte ci salva la vita, ne sono convinta. Al giorno d’oggi ci rendiamo sempre meno conto dell’arte e delle bellezze che la Terra ci offre.

Se c’è una categoria di persone per la quale provo molta compassione, sono coloro che dicono «ma perché devo fare ore di fila davanti ad un museo e pagare» enfatizzando su questo verbo «per vedere delle cose che posso vedere  anche sul pc?». Ecco, non vorrei essere scortese, ma, lasciatevelo dire, voi non capite proprio un… a ceppa. Non capirete mai cosa significa restare a bocca aperta davanti alla Primavera di Botticelli o, che so, sentirsi immensamente piccoli e inutili davanti alla Cappella Sistina. Non proverete mai la sindrome di Stendhal stando seduti davanti al pc.

C’è invece chi, come me, ha la (s)fortuna di avere un animo molto sensibile. Così tanto che, passando accanto a Santa Croce, stavo quasi per piangere. Non tanto per ciò che avevo dentro, ma perché, oltre che essere un luogo sacro, è il “luogo del delitto”, uno dei tanti posti responsabili della mia rinascita. Da quel giorno sono salva.

Finora ho parlato solo di Arte riferendomi a basiliche, dipinti, musei, sculture… però, sarebbe bello se le persone capissero che “Arte” non è solo questo. È tutto. È un buon libro, è un tramonto, una sinfonia che ci riporta alla mente ricordi passati… È qualsiasi cosa ci possa provocare piacere, e che – se posso – coinvolge tutti i nostri sensi. E sì, mi riferisco anche all’arte contemporanea. Anche se a volte si faccia un po’ di fatica a comprenderla, è molto più diretta dell’arte rinascimentale. Parla direttamente al nostro cervello. Una tela con una serie di pennellate confuse trasmette un messaggio direttamente alla nostra mente. Saremo noi, in base alla nostra conoscenza, sensibilità, cultura, che attribuiremo un significato a ciò che vediamo.

L’arte ci salva. Ci rende felici – e al tempo stesso – ci rende liberi. Abbiamo molto da imparare da lei.

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Alessia Scarpinati

Alessia Scarpinati

Sono nata giusto in tempo per capire che le cose belle della vita sono tante, che scrivere di me è fondamentale e che non riuscirei a vivere in un mondo senza musica, concerti, libri,serie tv e attori inglesi.

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