Ausmerzen, vite indegne di essere vissute

0

Ausmerzen

Il 26 gennaio 2011 Marco Paolini condusse, nell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano, il suo spettacolo Ausmerzen.

“Ausmerzen” è una parola di origine contadina – come affermava lo stesso Paolini – e significa “sopprimere”; infatti a marzo, prima della transumanza, i contadini sopprimono gli animali più deboli, quelli che rimangono sempre indietro rispetto al resto del gruppo. “Ausmerzen” fu la strada intrapresa dalla Germania nazista. L’attore bellunese riuscì con enfasi a spiegare sistematicamente i processi che portarono la Germania a sopprimere 8 milioni di persone nei campi di concentramento. Sì, perché non successe tutto all’improvviso, all’inizio, verso la fine della Belle Epoquel’eugenetica (ossia lo studio dei metodi volti al perfezionamento della razza umana) prese il sopravvento sulle coscienze delle persone e accadde che tutti gli individui che presentavano malformazioni genetiche ereditarie dovevano essere sterilizzati. Ciò accadeva negli Stati Uniti, nel nord Europa e in Giappone. Hitler prese come esempi questi paesi, ma con la crisi economica che c’era, lui volle fare qualcosa in più: sopprimerli. Così nel 1939 in Germania si smise di sterilizzare e si iniziò a eliminare tutte quelle vite considerate indegne di essere vissute.

Paolini, nel suo spettacolo, volle celebrare il Giorno della memoria diversamente: egli volle ricordare le origini del male, l’incipit che diede vita a quel grande massacro. Non dev’essere stato facile per l’attore entrare del cuore del nazismo, documentarsi così a fondo in storie che in genere nessuno conosce e raccontarle poi a un numero così vasto di persone. Lo spettacolo di Paolini mette in luce tutti gli aneddoti nascosti dalle grandi storie della Shoah e fa riflettere su come il Male riesca ad insinuarsi nelle persone; metaforicamente Paolini lo identifica come un «cancro, che all’inizio non sai di avere, ma poi te ne accorgi e cerchi di curarti» quando ormai è troppo tardi. Noi oggi possiamo osservare i manifesti della Lega Nord contro gli immigrati, possiamo osservare come in tanti continuano a insultare le persone di colore, gli omosessuali e tutti coloro che vengono considerati “diversi”; dobbiamo renderci conto che da queste cose nasce l’odio e la diffamazione sociale. È questo il Male di cui parla Paolini alla fine del suo spettacolo.

About author

Roberto Amino

Roberto Amino

Salve, mi chiamo Roberto Amino e sono un appassionato di cinema. Ora sono al quinto anno del liceo scientifico e mi ritrovo ad avere, come molti miei coetanei, molti dubbi sul mio futuro. Forse un giorno spero di poter lavorare grazie alla mia passione, ma fino ad allora credo che mi limiterò a scrivere su questa affascinante e ammaliante settima arte.

No comments

Potrebbero interessarti

Immagine tratta dal servizio Morelli: “In ogni donna c’è una prostituta” realizzato da Matteo Viviani per Le Iene

Dott. Cotrufo: «Quella di Morelli è teoria naïf»

[caption id="attachment_11388" align="alignnone" width="1280"]Immagine tratta dal servizio Morelli: “In ogni donna c’è una ...            </div>
        </article>
        
        </div>
    
</div><!-- .recommend-box -->        		            <script>
                ytframe_ID = [];
            </script>
            
            <div class=

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi