La Belle Époque di Hailey Tuck

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Hailey Tuck

Se voi aveste un sogno, non fareste di tutto per realizzarlo? Se amaste con tutto il cuore la Francia degli anni ’30, il jazz e cantare fin dall’età di quattro anni cosa fareste? Hailey Tuck, classe ’90, nata ad Austin, Texas, compiuti diciotto anni ha comprato un volo di sola andata rinunciando al suo fondo college per andare a Parigi in cerca della “vie en rose” senza conoscere qualcuno, senza conoscere il francese, solamente per vedere cosa sarebbe successo, come lei stessa ha dichiarato in un’intervista. Qui Haley trascorre le sue giornate tra mercatini vintage di abbigliamento, bancarelle di dischi e le serate cantando in bar underground con atmosfere bohémien, che le regalano una discreta fama nella scena parigina e, finiti i soldi del fondo, ha comprare un biglietto per tornare a casa, dove frequenterà la scena jazzistica locale e racimolerà il denaro per finanziare il suo primo EP.

Il suo debutto a New York a gennaio è stato un successo di pubblico e critica. Subito sold-out la sua data all’iconico Joe’s Pub. Hailey è stata poi invitata negli uffici sulla 5th Avenue di People Magazine, una delle riviste più diffuse in US, per una session live.

Hailey Tuck

La sua bravura non consiste solo nell’avere una voce straordinariamente accattivante, candida e così potente da riuscire a portare gli spettatori indietro nella storia, ma anche e sopratutto nel riportare sul palco la sua passione per la musica vecchio stile, i suoi concerti sembrano quelli della Mome, ovvero Edith Piaf, sia per qualità che per l’atmosfera creata anche dall’abbigliamento stile anni ’30 che nasce da uno stato d’animo e non dalla ricerca di uno stile. I video delle sue canzoni sembrano vere e proprie pellicole, vi sfido a trovare differenze tra la Berenice Bejo di The Artist e lei. Il suo repertorio, basato successi di grandi cantanti, ha dimostrato di poter spaziare da leggende come Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald ad artisti più moderni come Bob Dylan, Jackson 5 e Maroon 5.

Sulla sua carriera Hailey si mostra molto realistica, non vuole diventare una stella cadente e restare un semplice fuoco di paglia come molti artisti moderni o vendersi. Sa di essere giovane e di avere ancora molto tempo davanti a sé e le riesce difficile pensare di essere pagata per fare quello che vuole. Quest’anno è uscito il suo nuovo EP, Delancey Street, una raccolta di quattro canzoni dove predomina l’argomento sentimentale, che inizia con All I Do is Think of You, un vecchio brano dei Jackson 5, passando per My Heart Belongs to DaddySeems You’d Want Me, prime canzoni originali di Hailey Tuck e concludendosi con Caroline No, cover dei Beach Boys.

Il 10 aprile dopo tanta gavetta ha esordito in Italia al Crossroads Festival di Modena, dove sfortunatamente non ha ricevuto l’accoglienza che meritava, con un pubblico eccessivamente tranquillo che non le ha dimostrato il giusto calore e di cui è rimasta giustamente delusa visto il successo trovato in patria e in Francia.

Dopo la data di domenica 10 all’Auditorium di Roma, la attendono in Italia altre quattro date in Sicilia, Milazzo e Avellino accompagnata da Rick Simpson al pianoforte, Tim Thornton al contrabasso e Lloyd Haines alla batteria. Lasciatevi incantare dalle sue note e datele una possibilità, non ve ne pentirete.

Prossime date
15/04 e 16/04 - Catania – MA
18/04 - Milazzo – Teatro Trifiletti
19/04 - Avellino – Hotel de la Ville

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Francesco Montagnese

Francesco Montagnese

Classe '97, Calabrese di nascita, ma romano d'adozione. Nel tempo libero scrivo poesie e suono il violino.

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