Youth: ancora una verità per Paolo Sorrentino

0

youth-1030x615

Paolo Sorrentino è il tesoriere di un’enorme ricchezza che nasce dalla malinconia negli sguardi dei suoi personaggi e dalle loro bocche colme di rassegnata speranza. Verità. Una verità che, certo, non è sempre facile cogliere, che gioca a nascondino e a cui piace starsene tra le ombre. Una verità che non si traduce in una rappresentazione positiva o negativa della realtà, dove il bicchiere non è mezzo pieno o mezzo vuoto ma semplicemente a metà. Certo, la chiaroveggenza del regista non ci è offerta gratuitamente e inoltre Sorrentino, stavolta, aveva tutto il diritto di prendersi una piccola e personale vendetta nei riguardi di quel grosso sciame di incoerenti intellettualoidi che dopo aver criticato La grande bellezza per mesi hanno cominciato a divinizzare l’orgoglio italiano agli Oscar. Da qui parte il suo gioco fatto di contraddizioni e paradossi, sentenze che costruiscono castelli di carta, empatie, certezze crollate e poi ristabilite. A dirla tutta il suo è un dono non indifferente: riesce infatti a muovere quei giusti tasti che avviano riflessioni che possono durare per settimane e anche con Youth non fa eccezione.

Continua su radiosiani.com

About author

Anna Scassillo

Anna Scassillo

Anna sarebbe felice se ricevesse una lettera al giorno, ognuna con una storia diversa. Estremamente curiosa, vorrebbe conoscere e saper fare fin troppe cose. Intanto lavora come graphic designer a Vienna, scrive canzoni, beve caffè, legge e suona.

No comments

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi