ARF!, il fumetto come dovrebbe essere raccontato

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ARF

Il manifesto disegnato da Gipi

Si è conclusa con successo domenica 24 maggio la prima edizione dell’ARFestival di Roma, la prima fiera dedicata al fumetto organizzata interamente da autori che hanno portato una ventata di novità tra gli appassionati e un’alternativa ai romani a quel mercato che è diventato il Romics. Lo scopo era creare qualcosa di diverso da tutte le altre fiere, qualcosa di incentrato unicamente sul fumetto, senza gare cosplay (di cui se ne sono visti solamente due in tre giorni) o quant’altro che potesse distogliere l’attenzione dall’argomento principale. Senza nessuno sponsor e nessun finanziamento Daniele Bonomo (in arte Gud), Paolo Campana, Stefano Piccoli, Mauro Uzzeo e Fabrizio Verrocchi ci sono riusciti portando tra le mura dell’Auditorium del Massimo 150 artisti e quattro mostre dedicate ad altrettanti autori grazie anche all’aiuto di Luca Raffaelli, già direttore artistico del prima citato Romics. Tanti i lati positivi, il primo tra tutti è stato incontrare decine di artisti girare per la fiera e poterci parlare tranquillamente. Non è stato raro, infatti, scambiare due chiacchiere anche con autori che raramente si incontrano alle fiere (proprio per il caos che ci si trova) riscontrando anche grande disponibilità per dediche e disegni. Nella parte centrale dell’auditorium, inoltre, era presente un’area dediche dove si sono succeduti a staffetta più di trenta artisti ai quali è stato possibile chiedere un disegno o osservarli nella preparazione di uno striscione per Emergency.

Novità assoluta è stato l’ARFJob, con la volontà di farsi da tramite con il mondo del lavoro sono state invitate molte case editrici, tra le quali anche Bonelli e BD, alle quali è stato possibile portare il proprio portfolio. La cosa più importante è stata la grande attenzione a tutti i lati del fumetto, dallo storyboarding (di cui abbiamo discusso con Davide de Cubellis, storyboard artist del Racconto dei Racconti) alla narrazione vera e propria (di cui invece abbiamo discusso con Gipi e Francesco Artibani), che sono stati approfonditi grazie a workshop e conferenze, veri punti di forza del festival, con ospiti di grande spessore come Marco Martani, Danno dei Colle Der Fomento, Charlie Adlard o Riccardo Mannelli. Non sono mancati gli annunci, tra qui quello da parte della Bonelli di 4Hoods, una nuova serie di sfondo fantasy diretta da Roberto Recchioni con una struttura basata su quella dei giochi di ruolo, ma c’è stato anche l’annuncio del grande ritorno di Monster Allergy: verrà infatti pubblicata una nuova edizione comprendente un nuovo finale, stavolta definitivo. Vista la grande affluenza, più 10.000 biglietti strappati in tre giorni, gli organizzatori hanno deciso di prolungare l’esposizione della mostre contenenti le illustrazioni di Davide De Cubellis (con lo storyboard del film Il Racconto dei Racconti di Matteo Garrone), le tavole inedite del prossimo libro di Gipi, che vede protagonista Walker, e i lavori di Zerocalcare con una ricca selezione di tavole dei suoi libri e del suo blog fino al 21 giugno grazie alla partnership della Fox Gallery che ha messo a disposizione i suoi spazi di Corso Vittorio Emanuele II, 5. Sarà possibile visitarla con ingresso gratuito dal lunedì al sabato dalle ore 10:30 alle 20:00 e domenica dalle 11:00 alle 14:00 e dalle 16:00 alle 20:00.

Non so quale sia stato il momento più bello in questi tre giorni, se durante le interviste, durante le discussioni con i vari autori o durante i momenti di pausa passati con le ragazze dello stand dell’ARF, la fiera è stata una vera e propria festa, come l’ha definita Gud, nessuno si sarebbe mai aspettata un’affluenza così grande per una prima edizione, sono stati tre giorni meravigliosi in cui si è tornata a respirare la vera essenza di quello che dovrebbe essere un festival dedicato al fumetto. La strada è quella giusta; si spera in una seconda edizione che sia all’altezza della prima, un immenso grazie da parte di tutti gli appassionati.

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Francesco Montagnese

Francesco Montagnese

Classe '97, Calabrese di nascita, ma romano d'adozione. Nel tempo libero scrivo poesie e suono il violino.

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