Seconds: una storia da divorare

0
Seconds

La cucina del Seconds

Quando trovai tempo fa tra gli scaffali pieni di fumetti questo spesso volume coloratissimo con su scritto “Dall’autore di Scott Pilgrim” sono letteralmente impazzita. Dopo averlo preso tra le mani, non c’era più indecisione che tenesse: era lui il prescelto che avrei portato a casa con me. L’umorismo di Bryan Lee O’Malley nella fortunatissima serie che lo ha reso famoso mi aveva conquistata. Le speranze erano altissime e non sono state minimamente deluse. Con Seconds, l’autore si conferma essere il divertentissimo sceneggiatore e disegnatore che aveva dato modo di far conoscere con il precedente lavoro.

Katie, la minuta protagonista dai capelli rossi, è una chef e la sua storia è una catena di errori, seguiti però tutti dall’utopica possibilità di poter cancellare gli sbagli passati. Questo privilegio, però, come tutti, va sfruttato con moderazione, soprattutto considerando che si ha a che fare con un universo magico di cui non si conosce nulla. Le conseguenze, infatti, sfuggiranno rapidamente di mano alla carismatica protagonista.

Le circa 325 pagine di Seconds, tutte a colori, pesano un po’ tra le mani ma non alla lettura: la trama estremamente semplice, ma non scontata, scorre piacevolmente, addentrandosi agile nelle sale del ristorante di Katie. Sarà per questo che il fumetto si divora tutto in un boccone. A rendere ancora più semplice la digestione c’è lo stile di Bryan e i suoi disegni molto chibi, che smorzano l’aspetto riflessivo del fumetto, mantenendo l’atmosfera del fumetto leggera e allo stesso tempo molto accattivante.

Seconds, volendo continuare sull’onda delle metafore culinarie, è come una lasagna appena sfornata: ugualmente invitante, ricca di colore e soprattutto di strati. Pur non essendo affatto una lettura impegnativa, infatti, la storia nasconde una riflessione sulle aspettative future e sulla realizzazione dei propri obiettivi, eterne paure umane. Al contrario di una lasagna rovente, però, Seconds è perfetto anche per le calde giornate in spiaggia. Mettetelo in borsa e portatelo con voi sotto l’ombrellone, sarà di ottima compagnia.

About author

Lucia Liberti

Lucia Liberti

Lucia è nata nel 1996 e porta il nome della santa convenzionalmente considerata "la protettrice della vista", eppure è costretta a indossare un fastidioso paio di lenti a causa della sua miopia. Studentessa DAMS, è un'aspirante critica e un'attivista per Amnesty International. Il suo amore per il cinema è paragonabile solo a quello per i diritti umani. Ha conosciuto poche persone interessanti e visto un numero non sufficiente di posti affascinanti. Vede un futuro migliore (ma deve essere la miopia).

No comments

Potrebbero interessarti

Libri su scaffali

Lasciamoci travolgere dai libri e saremo persone migliori

[caption id="attachment_7924" align="alignnone" width="2048"]

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi