Pretty Little Liars: cosa non funziona nell’ultimo episodio e nella serie

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Le quattro protagoniste del telefilm. In ordine, da sinistra: Shay Mitchell, Ashley Benson, Lucy Hale e Troian Bellisario.

Le quattro protagoniste del telefilm. In ordine, da sinistra: Shay Mitchell, Ashley Benson, Lucy Hale e Troian Bellisario.

Anni or sono cominciai Pretty Little Liars, il primo telefilm della mia vita (se togliamo Zack&Cody e co.). Fui praticamente costretta a iniziarlo sotto gli insistenti consigli di moltissimi amici che me lo vendevano come geniale, bellissimo, stupendo, travolgente. Successivamente ho selezionato serie tv totalmente diverse ma, anche se un po’ me ne vergogno a causa di diversi fattori e per la qualità abbastanza scadente della serie, non ho mai smesso di seguire, tutte le settimane, le avventure di quelle quattro ragazze che, ormai giunte all’età di quasi trent’anni, interpretano ancora delle liceali.

Ne avrete sentito parlare dai vostri vicini di casa, compagni di scuola, cugini e persone incontrate casualmente nella metro. Nolenti o volenti è molto facile che ognuno di voi conosca, anche se sommariamente, la trama di uno dei telefilm più famosi del momento. La vicenda inizia con la scomparsa e, in seguito, la morte (fasulla) di Alison DiLaurentis. Le sue quattro amiche di sempre cominciano a ricevere messaggi anonimi da un certo A, che inizierà a tormentarle per il resto delle loro stagioni. Ebbene, finalmente abbiamo scoperto, dopo anni, inganni, giochetti dei produttori e teorie inconcludenti, la vera identità di A. Marlene King, show runner e produttrice esecutiva della serie (o, più semplicemente, colei che viene colpevolizzata per ogni passo falso all’interno dello show) aveva promesso di dare tutte le risposte necessarie nell’episodio che conclude la prima parte della sesta stagione. Nelle puntate più recenti i fan avevano scoperto l’esistenza di Charles, fratello nascosto di Alison che era stato internato, da piccolo, in un manicomio. Tutti avevamo capito che Charles fosse anche A, ma nessuno pensava che potesse essere una donna: CeCe Drake, fino a questo momento una delle più care amiche di Alison all’interno della serie. CeCe nasce come Charles DiLaurentis e successivamente al suo cambio di sesso diventa Charlotte.

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CeCe Drake che osserva le liars da una finestra creata, veramente molto male, a computer.

La scelta di Marlene è stata indubbiamente geniale, totalmente inaspettata e anche piuttosto ardita, considerando la delicatezza della tematica trattata, per altro, in uno show che viene trasmesso in America su un canale per famiglie. Questo è sicuramente da apprezzare, ma è anche vero che l’episodio ha ricevuto moltissimi commenti negativi. Alcuni ritengono che l’idea di CeCe sia stata pescata all’ultimo momento, considerazione smascherata dalla stessa Marlene che dice di averci pensato durante la terza stagione e anche dalla presenza di indizi sparsi qua e là durante i vari episodi. Personalmente non ho nulla da ridire sull’identità di A, siccome è una trovata originale e sorprendente, ma non posso sicuramente affermare che la 6×10, episodio fondamentale, sia stata impeccabile. Il numero di risposte ricevute è stato elevato, troppo elevato, considerando i 42 minuti della puntata. Una carrellata di informazioni si è riversata addosso a ogni spettatore che, tra la sorpresa e l’eccitazione, ha sicuramente cominciato a sentirsi confuso. Sarebbe stato meglio disporre il tutto in diverse puntate. Io a un certo punto ero quasi infastidita per le confessioni lampo che le liars si trovavano costrette a fare sentendosi richiamate da ciò che CeCe, nel frattempo, confidava alla sorella.

Ho trovato molto fuori luogo la tecnologia da sci-fi che è stata creata appositamente per l’episodio in contrapposizione a banalissimi orrori di produzione (come la creazione di una finestra digitale in cui i personaggi sono addirittura deformati, nell’immagine in alto). La recitazione mi è sembrata frettolosa così come l’andazzo generale dell’episodio che non ha reso, a livello emozionale, come avrebbe potuto. Non sto a parlarvi, poi, delle tantissime incongruenze della trama, giustificate dai produttori per il semplice fatto che tutti gli show presentano buchi.  Illogicità temporali, assurdità che sarebbe troppo complicato spiegare ma che stanno facendo il giro dei social.

Il problema di Pretty Little Liars è, essenzialmente, sempre lo stesso: buone idee e scarse capacità di realizzazione. La trama, principalmente tratta dalla collana di libri di Sarah Shepard, è interessante, ma nella serie viene spesso sviluppata male. Persone morte che resuscitano magicamente, gravidanze dubbiose, personaggi che scompaiono per intere stagioni. Un episodio come quest’ultimo, saturo di elementi importanti, contrapposto a innumerevoli puntate in cui non succede assolutamente nulla. Una sceneggiatura che, molto spesso, fa acqua da tutte le parti e una regia che lascia molto a desiderare (fatta eccezione per pochi episodi davvero ben fatti). Uno show così seguito potrebbe sicuramente essere pensato meglio e, di conseguenza, realizzato meglio. Per adesso aspettiamo lo svolgimento della seconda parte della sesta stagione, in uscita a gennaio, che ci catapulterà cinque anni dopo (e finalmente le attrici interpreteranno ragazze della loro età).

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Anna Scassillo

Anna Scassillo

Anna sarebbe felice se ricevesse una lettera al giorno, ognuna con una storia diversa. È una persona curiosa, ha voglia di conoscere continuamente cose nuove. Terribilmente affascinata dal cinema e dalla letteratura, Anna è innamorata della musica e della sua batteria rossa. Nella vita Anna vuole fare troppe cose e intanto studia alla Scuola Interpreti di Trieste.

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