Anima, il mondo imperfetto di Chiara Zuliani

0
Anima

Anima è su Kickstarter

Anima è l’opera prima di Chiara Zuliani, un fumetto dallo stile manga (o volendo fare un gioco di parole, anime) particolarmente eclettico: attinge a piene mani dal mondo del videogioco come dell’animazione giapponese, risultando essere un mix inedito ed esplosivo. Il fumetto, sostenuto dal Coffee Tree Studio e dal Tatai Lab, verrà realizzato grazie al crowdfunding. È essenziale, dunque, che il progetto venga sostenuto perché Anima prenda vita, diventando realtà. Vi lasciamo all’intervista all’autrice sperando di incuriosirvi e convincervi a donare.

Edit: dopo il primo tentativo fallito a causa di un budget richiesto troppo alto, è stata lanciata una seconda campagna su Indiegogo. Questa volta, il fumetto è già pronto e il crowdfunding servirà esclusivamente a finanziare la stampa del libro. Il link è in fondo all’intervista.

Anima è una cacciatrice di demoni, che aiuterà Marco a sfidare quelli interiori che lo tormentano. Quali sono i limiti che hai dovuto affrontare e superare tu stessa nella realizzazione del fumetto?

La paura di farlo prima di tutto. Molti si chiederanno perché io non abbia mai fatto nulla prima di questo mega progetto e la risposta è una sola: avevo una paura folle. E ancora adesso ce l’ho in verità, solo che adesso non posso più scappare (ride, ndr) e quindi sono obbligata ad affrontare lei e tutto quello che mi si para davanti. Per fortuna ho la testa dura.

Il demone che logora Marco dall’interno è la depressione. È un tema molto ricorrente nell’animazione contemporanea, basti pensare al recente Inside Out. Avvicinarsi a questo argomento senza “intristire” i toni del progetto è stato difficile?

Sì, non è un argomento molto facile da trattare, tende a risucchiarti dentro che è un piacere. C’è stata una fase in cui il progetto era molto più cupo, ma l’intenzione di Anima è proprio quello di affrontare queste cose per distruggerle completamente. L’inizio del fumetto sarà pesante e grigio, ma la forza con cui quel grigiume verrà rotto sarà incredibile.

A proposito di animazione, siamo sicuri che Anima resterà solo un fumetto o c’è qualche altra idea in cantiere?

(ride, ndr) Chissà! Io ci spererei tantissimo! Amo il mondo dell’animazione e aver avuto la possibilità di poter lavorare con un team di animatori professionisti per il trailer è stata un esperienza fantastica. Lo rifarei tipo subito!

Sarai tu a curare la colorazione di Anima?

Incredibilmente sì, non avrei mai pensato di esserne in grado, ma ho superato il vaglio di Emanuele Tenderini e non lo posso di certo contraddire! Ora stiamo studiando assieme uno stile ad hoc per il progetto (alcune delle prossime tavole saranno colorate da lui), con l’aiuto di un altro talentuoso colorista (del quale presto sveleremo l’identità) che mi affiancherà in fase di realizzazione dell’albo.

AnimaDando un’occhiata alle schede dei personaggi si nota immediatamente la cura del concept: l’abbigliamento di ognuno di loro è ricco di dettagli e, visivamente, il rimando alla loro personalità è immediato.

Grazie! L’abbigliamento è una delle cose più divertenti da studiare: è il biglietto da visita di ogni personaggio. Mi piace pensare che un giorno o l’altro anche qualcuno in questo mondo indosserà quei vestiti, tipo io vorrei tantissimo quelli di Anima.

Qual è stato il soggetto a cambiare di più in corso d’opera?

Probabilmente Marco, perché è il personaggio che bilancia Anima e, diciamolo bene, non è che questa abbia una personalità così facile. Ho realizzato così tanti co-protagonisti da averne perso il conto: maledizione a lei! Li ha rigettati tutti! Ragazzi, ragazze, bambini, fino a che sono arrivata a quello che oggi è Marco. Forse è perché è l’unico che Anima può lanciare in giro senza sentirsi in colpa. Mah!

Osservando i personaggi ho avuto l’impressione che Anima fosse completamente gender neutral. Alastor, ad esempio, mi ricorda la Phasma di Star Wars (“It’s armor. On a woman. It doesn’t have to look feminine”) e Hormon, per quanto possa sembrare posata, diventa aggressiva se infastidita. Sono personaggi privati di ogni cliché.

Che bello sentire certe cose! È successo spesso che Anima venisse scambiata per un ragazzo e la cosa mi diverte assai, mi piace giocare con queste cose. Quando ti concentri troppo sul rendere “bello” ed “attraente” un personaggio tendi sempre a cadere in qualche cliché senza volerlo, perché pensi a quello che il pubblico vuole, non all’animo del personaggio. Con Anima ho avuto lo stesso problema, volevo renderla “bella” e “appetibile” a tutti i costi, poi ho concluso che fare personaggi perfettini non era nel mio stile e l’incanto si è rotto: son diventati tutti scemi.

Per questo progetto ti sei affidata all’efficiente promozione del Coffee Tree Studio e alla direzione artistica del Tatai Lab, esattamente come Lùmina ed Ernest Egg. Ripartire dai giovani talenti si può?

Non credo spetterebbe a me rispondere, rientrando in questa fantomatica categoria, ma penso di sì, anche se preferirei il termine “continuare” dai giovani talenti. Il ripartire sottintende che qualcosa si è fermato e a me il mondo del fumetto pare tutt’altro che fermo. Puntare al nuovo è inevitabile: è l’unico modo per andare avanti, anche se porta molti rischi e spaventa. Prima o poi un salto nel vuoto lo si deve fare e io in questo momento sto facendo il mio. Grazie al Coffee Tree Studio e a Tatai Lab ho l’occasione di poter offrire al mondo quello che ho dentro e di questo sono immensamente grata.

About author

Lucia Liberti

Lucia Liberti

Lucia è nata nel 1996 e porta il nome della santa convenzionalmente considerata "la protettrice della vista", eppure è costretta a indossare un fastidioso paio di lenti a causa della sua miopia. Studentessa DAMS, è un'aspirante critica e un'attivista per Amnesty International. Il suo amore per il cinema è paragonabile solo a quello per i diritti umani. Ha conosciuto poche persone interessanti e visto un numero non sufficiente di posti affascinanti. Vede un futuro migliore (ma deve essere la miopia).

No comments

Potrebbero interessarti

In foto, Toni Servillo ne La Ragazza Nella Nebbia, film d'esordio di Donato Carrisi

La Ragazza Nella Nebbia, cioè l'analisi del male [ANTEPRIMA]

[caption id="attachment_11281" align="alignnone" width="1382"]In foto, Toni Servillo ne La Ragazza Ne...            </div>
        </article>
        
        </div>
    
</div><!-- .recommend-box -->        		            <script>
                ytframe_ID = [];
            </script>
            
            <div class=

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi