Cinque canzoni che omaggiano il cinema

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beyoncé canzoni cinema

Beyoncé: a sinistra nel film Cadillac Records, a destra nel video di Partition, brano che cita…

Che la musica e il cinema siano uniti da un forte legame è cosa già nota: le colonne sonore spesso sono definitive per fare di un film un capolavoro, ma vi è mai capitato di ascoltare una canzone e pensare “Questa l’ho già vista”? Esatto, vista. Perché qui non si parla semplicemente di canzoni presenti nelle pellicole, ma al contrario di pellicole nelle canzoni, testi che nascondono entusiasmanti riferimenti al mondo del cinema, certamente ricco di spunti. Insomma, come degli easter egg, piccole curiosità che spetta all’ascoltatore scovare, però nella musica anziché nei videogiochi. Allora, magari senza che voi lo sappiate, cantando il ritornello del vostro brano preferito potreste ritrovarvi a citare un noto personaggio o una celebre scena. Noi vi presentiamo cinque canzoni, pronti a scoprirle?

Alt-J (∆), Matilda (2012)

Guardando Léon, se si conosce la canzone, è facile individuare il riferimento in questione. Proprio in una delle ultime scene del film, quella che mostra la morte del protagonista, Léon consegna a Stansfield l’anello di una delle granate nascoste sotto la sua giacca, uccidendosi insieme all’assassino della famiglia di Matilda, che trova così vendetta. Nel farlo, pronuncia le sue ultime parole: «This is from Matilda», le stesse che il ritornello della canzone ripete. Il testo, infatti, non è altro che la descrizione della sequenza in questione: il riscatto di Matilda, le ultime parole di Léon e l’esplosione della granata. Tutto in pochissimi versi. In più, gli Alt-J hanno scritto una seconda canzone prendendo spunto dal film, intitolata proprio Léon e dedicandola al protagonista maschile del film. Se questo non è amore, allora non so cosa sia.

Beyoncé, Partition (2013)

Avete mai notato che una piccola parte del testo di Partition – quella che fa da sottofondo all’ormai noto “burlesque agonistico” della cantante, presente nel video ma impeccabilmente eseguito anche nei live – è scritta in francese? Vi siete mai soffermati sul contenuto di questa parte della canzone? Inequivocabilmente, si tratta di uno stralcio di un dialogo tra Jeff Bridges e Julianne Moore in Il grande Lebowski. Precisamente, sono state estratte le sole battute di Maude Lebowski e inserite nel brano. D’altra parte, quale scelta più azzeccata per un testo che sembra essere la confessione di un sogno erotico e per una cantante che ha recentemente sbandierato le sue posizioni femministe? «Gli uomini pensano che le femministe odino il sesso, ma è un’attività molto stimolante e naturale che le donne amano». Mai nulla di più vero fu detto!

Est-ce que tu aimes le sexe? Le sexe. Je veux dire, l’activité physique. Le coït. Tu aimes ça? Tu ne t’interesses pas au sexe? Les hommes pensent que les féministes détestent le sexe, mais c’est une activité très stimulante et naturelle que les femmes adorent

Levante, Caruso Pascoski (2015)

In Caruso Pascoski di Levante l’omonima pellicola di Francesco Nuti non viene mai esplicitamente citata (se non proprio nel titolo), ma il collegamento tra il film e il testo è palese: si parla dell’amore tra il protagonista e Giulia, conosciuta in spiaggia ancora bambina e poi diventata sua moglie. Il tutto riassunto in pochi minuti dalla cantautrice siciliana, esattamente come fa il regista. Dalla spiaggia al gioco della bottiglia (sorvolando però sull’autoerotismo compulsivo di Caruso), gli anni che vanno dall’infanzia all’adolescenza dei due vengono concentrati in poche inquadrature da una parte e in un paio di strofe dall’altra. Levante rimane così fedelissima – o quasi – alle immagini che l’hanno ispirata, nella forma e nel contenuto. Il brano è tra le tracce dell’ultimo album di Claudia (suo vero nome), dal titolo Abbi cura di te.

Modena City Ramblers, I cento passi (2004)

I cento passi è un brano dei Modena City Ramblers presente in ben due dei loro album: ¡Viva la vida, muera la muerte! e Bella ciao. Nella prima delle due versioni è possibile sentire la voce di Luigi Lo Cascio, che interpreta Peppino Impastato nel film (omonimo della canzone) di Marco Tullio Giordana, in diversi momenti della traccia. Non a caso, la canzone racconta proprio la storia del giornalista cinisense ucciso dalla mafia per il suo attivismo contro la criminalità organizzata. Il brano è introdotto proprio da una delle più famose scene tratta da I cento passi, in cui Peppino chiede al fratello di camminare fino alla casa di don Tano e contare i passi che da questa li separano. Una sequenza di incredibile potenza a cui questa canzone rende omaggio, fondendo l’indimenticabile e fortissima interpretazione di Lo Cascio alla musica del gruppo, attivo sul fronte della legalità e da sempre coinvolto in un legame di reciproco supporto con l’associazione Libera contro le mafie.

Caparezza, Kevin Spacey (2011)

Caparezza non ne sbaglia mai una e per questo riesce sempre a farsi amare dai suoi fan, ma per Kevin Spacey si è sicuramente beccato qualche insulto. Nella canzone, infatti, il rapper pugliese anticipa i finali di molti noti film, alcuni anche banali (insomma, chi non conosce l’identità del padre di Luke Skywalker!), ma altri decisamente diabolici. Si nasconde sicuramente un grande amore per il cinema, ma uno meno forte per i poveri ascoltatori del brano, che si ritrovano rovinati decine di pellicole in pochissimo tempo. Beh, che dire: attenti agli spoiler!

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Lucia Liberti

Lucia Liberti

Lucia è nata nel 1996 e porta il nome della santa convenzionalmente considerata "la protettrice della vista", eppure è costretta a indossare un fastidioso paio di lenti a causa della sua miopia. Studentessa DAMS, è un'aspirante critica e un'attivista per Amnesty International. Il suo amore per il cinema è paragonabile solo a quello per i diritti umani. Ha conosciuto poche persone interessanti e visto un numero non sufficiente di posti affascinanti. Vede un futuro migliore (ma deve essere la miopia).

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