Finding Dory: il sequel che tutti noi aspettavamo

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Circa una settimana e mezzo fa mi sono ritrovata in un negozio di pesci. Il proprietario è un uomo piuttosto alto, mingherlino, pallido e con pochi capelli. La sua voce nasale lo rende simpatico, così come il sorriso che ha sempre stampato sulla faccia. Scommetto che in inverno il suo armadio è pieno di maglioni dai colori spenti. È facile scambiare quel negozietto così piccolo per un acquario aperto al pubblico. Avviene inconsciamente, mentre ti perdi tra i luccichii delle squame di incantevoli varietà così diverse tra loro e così meravigliose. Quindi, dopo aver giocato con un gruppo di pesci che seguivano tutti insieme la mia mano e dopo aver scoperto la goffaggine del Chicco di riso, ci siamo improvvisamente ritrovati di fronte al pesce pagliaccio. «Questo è il vero Nemo», ha asserito l’uomo occhialuto, con la prontezza di chi ha a che fare con mari e fiumi da un bel po’ di tempo. «E Dory non c’è?» ho subito domandato io, apprendendo da lui che il Paracanthurus hepatus no, non ce l’aveva.

Chi mi conosce sa che io ho veramente un legame affettivo con il personaggio di Dory, non a caso Alla ricerca di Nemo è, tra i film firmati Pixar, assolutamente il mio preferito. Ha fatto piangere e sorridere chiunque sia nato negli anni ’90 e credo sia piuttosto difficile non ricordarlo con piacere. Abbiamo già parlato dell’ultima produzione Pixar, Inside Outlodandone la profondità e anche su Dory ci sarebbe molto da dire. Un pesce blu che soffre di perdita di memoria a breve termine non è esattamente felice, ma unico nel suo genere: anche se inizialmente è considerata un peso, infine si rivela assolutamente indispensabile.

Insomma, la mia meta da sogno è P. Sherman 42 Wallaby Way, Sidney e aspetto Finding Dory da tutta la vita. Per un bel pezzo ho pensato che questo sequel fosse una leggenda, e invece è finalmente uscito il trailer e sarà presto nelle sale.

17 giugno 2016: segnatevi questa data sul calendario…
Non vorrete mica dimenticarvela?

 

About author

Anna Scassillo

Anna Scassillo

Anna sarebbe felice se ricevesse una lettera al giorno, ognuna con una storia diversa. È una persona curiosa, ha voglia di conoscere continuamente cose nuove. Terribilmente affascinata dal cinema e dalla letteratura, Anna è innamorata della musica e della sua batteria rossa. Nella vita Anna vuole fare troppe cose e intanto studia alla Scuola Interpreti di Trieste.

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