The Lady in the Van, una storia di amicizia tra humour inglese e fatti reali

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THE LADY IN THE VAN Dame Maggie Smith plays Miss Shepherd and Alex Jennings plays Alan Bennett in The Lady In The Van

Maggie Smith e Alex Jennings in The Lady In The Van

Oggi era proprio una giornata da cinema. Una di quelle giornate tipicamente british caratterizzate da pioggia fina, vento e cinquanta sfumature di grigio (non il libro!, mi riferisco al cielo, meglio specificare). Di stare a casa tutto il giorno proprio non ne avevo voglia, quindi armata di cappuccio e pazienza (sì, perché qui quando piove si blocca tutto), sono andata al cinema.

The lady in the van (in Italia non si sa quando uscirà e con quale titolo, almeno stando alle ultime informazioni su internet) è un film diretto da Nicholas Hytner, la cui sceneggiatura è stata curata da Alan Bennett che ha sapientemente riadattato un suo componimento, noto appunto come The lady in the van, fondato sulla sua esperienza di vita diretta. La vicenda narra la storia (vera) di un’anziana signora, Mary Shepherd, che vive in un furgoncino scassinato parcheggiato nel vialetto di casa di Bennett per 15 anni (1974-1989).

A interpretare i due protagonisti principali una strepitosa Maggie Smith (Sister Act, Harry Potter e moltissimi altri) e Alex Jennings (The Queen).

La storia narrata ha dell’incredibile. Un’anziana signora, per sfuggire a un fatto passato, vive in un furgoncino sgangherato e ai margini di un ristretto vicinato in un quartiere borghese di Londra. Qui conosce Bennett e tra in due nasce dapprima un rapporto di sopportazione che ben presto si trasforma in amicizia o quantomeno affezione. Quando l’anziana Mary (o sarebbe meglio chiamarla Margaret!?) si trova costretta a spostare il suo furgoncino, Bennett le offre di sostare sul suo vialetto per tre mesi. I tre mesi diventano anni, quindici per essere precisi. Per quindici anni questi due amici per caso imparano a sopportarsi, supportarsi e volersi bene. Stando a contatto con Mary, Bennett impara ad accettare il proprio rapporto con la madre e la propria omosessualità. Mary impara invece a fidarsi di nuovo di qualcuno e a sopportare il peso delle proprie colpe.

Due amici completamente fuori dal comune che fanno sorridere e divertire gli spettatori, dai più piccoli ai più grandi. Il sottile humour inglese non manca, ma c’è spazio anche per qualche scena più malinconica e drammatica.

Assolutamente indicato per un pomeriggio piovoso in cui non si sa cosa fare. Forse più che spendere £10 al cinema (o 9€ in Italia se uscirà), io vi consiglio di prenderlo in DVD, Blu-ray o guardarlo in streaming. Non è un film di quelli che, usciti dal cinema, fanno esclamare “Mamma che film!”, però vale la pena vederlo, se non altro per l’interpretazione di Maggie Smith. La storia è stata mantenuta fedele all’accaduto, quindi tutto è reale e realistico. Se poi amate lo humour inglese, questo film fa proprio al caso vostro, quindi non lasciatevelo sfuggire!

About author

Antonella Beozzo

Antonella Beozzo

Blogger, Bookaholic. Appassionata di libri, musica, film e natura, colleziono libri, istantanee e ricordi. Classe 1989, aspirante storyteller e clarinettista per diletto.

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