Van Houtens, cronaca of a britalian concerto

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The Van Houtens

Foto da www.quirinetta.com

Nati praticamente per scherzo nel 2009 su un idea di Alan, i Van Houtens, duo verbonese con chiare influenze britanniche, hanno in poco tempo raggiunto la fama, grazie al pezzo (It’s a) Beautiful day scelto da McDonald’s come jingle pubblicitario. Nel 2015, infine, la partecipazione al talent Sky X Factor, con la la quale si impongono come fenomeno social con la hit John Frog (Giovanni Rana), nonostante vengano ingiustamente eliminati, dimostrando che alla fine il televoto e i giudici valgono ben poco.

Mai avrei pensato di andare a vedere un gruppo appena uscito da un talent, ma dopo aver sentito prima John Frog per caso su Facebook e poi le altre su YouTube non ho potuto non andare al loro concerto.

Sono le 22:30 al teatro Quirinetta di Roma, ormai manca poco all’inizio del concerto, tutto è pronto, Union Jack dipinta coi colori della bandiera italiana compreso. Dopo pochi minuti finalmente il duo sale sul palco e inizia il concerto. Karen sempre solare con il suo basso e con una voce cristallina che contrasta con lo stile punk del fratello. Iniziano con brani leggeri come I Want To Tell You, Copacabana e Mississipi Mick. Tra l’altro cantare in “britalian” con così tanta disinvoltura non è affatto facile, provare per credere.

Su Paper Plane – canzone molto malinconica, abbastanza differente dal loro stile che parla di un tizio che costruisce un aeroplanino di carta e lo lancia affinché possa portare la felicità alle persone sole, ma che poi si ammalerà e morirà solo, aspettando invano che il suo paper plane faccia ritorno – Karen lancia per l’appunto un aeroplanino tra il pubblico. Si arriva quindi, con nostro grande entusiasmo, al loro manifesto Giovanni Rana che viene cantata all’unisono da pubblico e band. Infine il concerto si chiude con i suoni disco anni ’80 di Robert Downey Jr.

Tra un brano e l’altro si comportano con straordinaria naturalezza, coinvolgendo il pubblico, insultandosi tra di loro, facendo dell’autoironia sull’esperienza a X Factor e con i più consueti “alzate le mani”, “cantate il la la la”, “ragazze venite qua davanti e fate un po’ di ginnastica”, porgendo in alcuni brani anche il microfono e facendo salire verso la fine anche parte del pubblico sul palco.

Come disse Alan in un’intervista, i Van Houtens vogliono essere la colonna sonora felice della gente felice che però si accorge di non essere tanto felice e allora si deprime e ci sono riusciti benissimo, portando tanta allegria in una fredda serata di dicembre.

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Francesco Montagnese

Francesco Montagnese

Classe '97, Calabrese di nascita, ma romano d'adozione. Nel tempo libero scrivo poesie e suono il violino.

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