Autoritratto di un reporter di R. Kapuściński

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Kapuściński

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Ogni volta che un amante dei libri si cimenta nella lettura di un nuovo volume, sa dentro di sé che alla fine di quest’avventura non sarà più lo stesso. I libri sono mondi che si spalancano davanti a noi a ogni pagina, a ogni parola che incontriamo; ci rendono avidi di sapere e ci arricchiscono di conoscenza, ci fanno innamorare e riflettere, ci tengono compagnia nei momenti difficili. Il nostro mondo ha bisogno di lettori più che mai, in quest’epoca tormentata e difficile in cui la bellezza delle parole viene nascosta dal suono assordante delle guerre e delle ingiustizie. Se ci fossero più lettori, probabilmente, ci sarebbero meno conflitti e meno diseguaglianza, figli delle mente chiuse e poco elastiche di chi non legge.

Una vita in movimento

Il libro Autoritratto di un reporter è senza dubbio un libro di quelli che dovrebbero essere letti almeno una volta nella vita. Lo scrittore, Ryszard Kapuściński, è stato uno dei più grandi giornalisti e reporter di viaggio e di guerra della storia polacca. Ma anche del mondo. Nacque a Pinsk, in quella che oggi è la Bielorussia, nel 1932. Come dice all’inizio del primo capitolo, fin da bambino fu abituato a sentirsi vagabondo e senza radici; la guerra lo costrinse da sempre a non considerare nessun luogo come dimora fissa, e fu questo probabilmente a renderlo propenso ad un lavoro così inusuale per l’epoca come quello del reporter viaggiatore.

Finiti gli studi si trovò a dover cercare un modo adatto a poter soddisfare il suo sogno, il suo bisogno, di viaggiare. Accettò così un lavoro come corrispondente estero dell’agenzia di stampa polacca PAP.

KapuścińskiI suoi reportage, e poi in seguito i suoi libri, provenivano dagli angoli più remoti e pericolosi del pianeta; quando sentiva di una strage in corso, di una manifestazione politica, quando sentiva che la storia si stava muovendo,  Kapuściński sentiva la curiosità e la necessità impellente di recarsi sul luogo dell’azione. Che ci potesse essere il rischio di morire, di essere ferito, non lo fermava assolutamente. Non che non avesse paura, ma quello che secondo lui distingue un vero giornalista da un semplice turista o da qualsiasi giornalista cinico e interessato al guadagno era la capacità di superare paure e dubbi, saltare su un treno o un aereo e andare incontro al proprio destino in nome della storia.

Un libro dai 100 racconti

La particolarità di questo autoritratto di un reporter è la sua struttura, oltre all’eccezionale tesoro di testimonianze contenutovi. Un libro venuto fuori da un lavoro certosino di cernita e raccolta di lezioni, interviste e scritti sparsi collezionati dal grande giornalista nel corso di oltre 40 anni. Anni fatti di lavoro continuo, scrittura, viaggi stancanti e pericolosi. Spesso si tratta di ricordi annotati su piccoli block notes, su foglietti conservati distrattamente;  Kapuściński non amava prendere nota ossessivamente durante la realizzazione di un articolo. Mentre viaggiava in Iran, URSS, Cina, in gran parte dell’Africa, portava con sé il minimo necessario e passava il suo tempo a cercare di parlare con le persone che incontrava sulla sua strada, senza però mai registrare le loro dichiarazioni. Pensava, infatti, che le testimonianze migliori fossero quelle prese senza filtri, a tu per tu con chi avesse vissuto quell’avvenimento storico in particolare dal vivo.

La semplicità e la chiarezza delle sue “lezioni” sono un tesoro inestimabile per chiunque sogni di intraprendere una carriera nel mondo del giornalismo, per chi ami i viaggi e la storia o semplicemente per chi è curioso e ama le nuove prospettive sul mondo. Quello di Ryszard è un punto di vista unico e poter leggere le sue parole così come le ha lasciate è un grande privilegio.

Il volume, edito in italia da Feltrinelli, è, come viene immediatamente chiarito nella prefazione, solo una selezione dell’enorme patrimonio di insegnamenti che ha raccolto nel corso di una onorevole carriera sempre in prima linea.

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Fiorella Spizzuoco

Fiorella Spizzuoco

Ho 22 anni, sono di Napoli; mio punto di partenza e di ritorno. Amo l'arte, i viaggi, i libri. Sarei dovuta nascere in un'altra epoca. Credo nei diritti fondamentali dei quattro zampe, due pinne, volatili e bipedi. Mi trovate anche sul mio blog: Fiorella's.

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