Io, figlia di una famiglia “non-tradizionale”

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"L'amore fa una famiglia"

“L’amore fa una famiglia”

Oggi è il Family Day. “Family Che?” direbbe mia nonna. Proprio la stessa nonna che mi ha cresciuto, che tutt’oggi mi tratta come una figlia – perché quella vera, di figlia, non c’è più da tempo. E una bimba deve crescere con dei valori. Valori che, nel mio caso, non sono venuti solo da un padre e una madre; ma da un padre, tre nonni, tanti zii e cugini. Rientra questa come famiglia tradizionale?

Da sempre, quando la gente “comune” parla di famiglia, parla sempre di un legame tra un uomo, una donna e i figli. Ma io non mi sono mai ritrovata in questo. Sono cresciuta orfana di madre e figlia unica. E in casa vivevo con due uomini: mio padre e mio nonno. Sono cresciuta come persona deviata? Non direi.

Sono sempre stata amata da tutti i miei parenti, e so quanto tutti loro hanno fatto e continuano a fare per me – per questo non li ringrazierò mai abbastanza – ma ciò non significa che io sia cresciuta in una campana di vetro.

Ho capito come va il mondo, ho capito che non c’è nulla di strano nel dire “non ho una madre”, anche perché alle elementari, quando dicevo che non avevo una madre, i bambini non mi guardavano mica come se fossi un alieno. Ero e sono una persona come tante altre. Quindi perché sconvolgersi se, in un futuro, ci saranno bambini che diranno “Domani vado in montagna con i miei papà!” – o “con le mie mamme”, il senso è lo stesso!

Ho capito cosa significa amare: amare è fare il possibile per essere felici, per rendere felice chi ci sta a cuore. E io, da eterna filantropa quale sono, amo. Amo tutti. Amo gli esseri umani e vorrei davvero che tutti avessero la fortuna di essere felici, di poter stare con chi amano davvero. Perché non c’è cosa più bella dell’avere una famiglia composta da persone che si amano e farebbero tutto l’una per l’altra. Ecco cosa è una famiglia. È questo.
Quindi perché struggersi? Era meglio quando i matrimoni erano combinati? Non credo.

Lo scopo della vita, secondo me, è essere felici. Non potete neanche immaginare la gioia che provo quando incontro per strada delle persone che sorridono, io sorrido a mia volta. E poi sapete che una traduzione di “gay” è proprio gaio, felice? Perché volete rubare la felicità agli altri? Pensate a costruire voi, nel vostro piccolo, la vostra felicità.

“La felicità è nelle piccole cose”, si legge ovunque. Beh, felicità è anche poter avere una famiglia. Poter sposare qualcuno perché lo si ama davvero e non per non restare soli.

Ho capito molto di questo, in venti anni di vita… Però ancora mi chiedo perché esistono persone che non lo capiscono, avendo anche il doppio della mia età?

La famiglia è una questione di felicità.

Io sono felice, sogno un futuro felice, voglio un futuro felice per tutti. E voi?

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Alessia Scarpinati

Alessia Scarpinati

Sono nata giusto in tempo per capire che le cose belle della vita sono tante, che scrivere di me è fondamentale e che non riuscirei a vivere in un mondo senza musica, concerti, libri,serie tv e attori inglesi.

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