Il Duomo di Napoli

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foto da campaniasuweb.it

Il maestoso Duomo di Napoli è da tempo uno dei simboli più riconoscibili del capoluogo campano; la sua facciata bianca, candida, si staglia in rilievo rispetto agli altri palazzi di Via Duomo. Migliaia di curiosi turisti si accalcano al suo ingresso, scattando foto e esplorando i dintorni prima di addentrarsi nel suo interno.

In occasione della fine dei lavori di restauro e sistemazione della terrazza superiore, percorriamo a ritroso un po’ della storia di questo magnifico edificio, e vediamo in dettaglio cosa sarà possibili ammirare ora che i lavori sono terminati.

Un po’ di storia

La consacrazione del Duomo risale a circa il XIII secolo, circa un secolo dopo l’inizio dei lavori di edificazione. La struttura centrare e che oggi riconosciamo grazie alle navate, al transetto e all’altare sorse al tempo sulle precedenti costruzioni paleocristiane, inglobandole totalmente.

Nel corso degli anni, sia la facciata che gli interni hanno subito numerosi danni e hanno dovuto essere ricostruite talvolta interamente. La facciata e l’abside, per parlare solo di alcuni elementi, sono stati soggetti a lavori e rinnovi stilistici continui. Prima in stile gotico, poi con l’aggiunta di elementi barocchi, poi stile neogotico. Spesso furono indetti dei concorsi per decidere quale architetto avrebbe dovuto “modernizzare” gli elementi ristrutturati, aggiustando l’avvolte spiacevole avvicinamento di stili molto diversi tra loro. La facciata che oggi possiamo ammirare è stata voluta da Enrico Alvino, alla fine dell’800, ed è in puro stile neogotico.

Forse questo miscuglio di stili, la storia travagliata e il susseguirsi di artisti che hanno modificato in qualche modo la sua struttura e, un po’, la sua anima, ricordano in qualche modo Napoli e la sua storia. Le fanno da specchio, in qualche modo. Napoli è una città a strati, usurata dal tempo che, al tempo stesso, l’ha resa diversa da qualunque altra città del mondo. La sua antichità, il suo essere divisa tra cielo e mare, le diverse dominazioni che l’hanno cambiata nel profondo, si riflettono in qualche modo su questa facciata immacolata.

La terrazza del Duomo

Questo breve riassunto, per niente dettagliato, serviva da presentazione a uno degli eventi che forse i napoletani aspettavano trepidanti da tantissimo tempo: finalmente, il 7 Gennaio 2016, la terrazza del Duomo ha riaperto le sue porte ai turisti e ai cittadini.

Attraverso un ascensore situato in sacrestia si potrà salire e ammirare uno dei panorami di Napoli (ma forse d’Italia, perché no) più suggestivi e peculiari di tutti i tempi. Una visione a 360° sul centro storico e sul cielo di Napoli.

Come se tutto ciò non bastasse, durante i lavori di messa in sicurezza sono state restaurate alcune piccole cappelle e sono venuti fuori, durante i lavori, alcuni affreschi trecenteschi mai rinvenuti prima, forse del periodo angioino.

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Fiorella Spizzuoco

Fiorella Spizzuoco

Ho 22 anni, sono di Napoli; mio punto di partenza e di ritorno. Amo l'arte, i viaggi, i libri. Sarei dovuta nascere in un'altra epoca. Credo nei diritti fondamentali dei quattro zampe, due pinne, volatili e bipedi. Mi trovate anche sul mio blog: Fiorella's.

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