In viaggio con Rumiz

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Paolo Rumiz

Paolo Rumiz

Ci ho messo un pochino per preparare una specie di recensione dell’ultimo libro che ho letto, ovvero Trans Europa Express di Paolo Rumiz.

Chi è Paolo Rumiz? È un viaggiatore incallito, che anche a età avanzata se ne va in giro con un semplicissimo zaino. Giornalista de La Repubblica e de Il Piccolo di Trieste, ha pubblicato con la Feltrinelli un totale di dodici libri e per la collana digitale Zoom ne ha scritti tre. Dal 2001 ci ha donato quasi un libro all’anno, in cui ha raccontato i suoi innumerevoli viaggi. Cosa rende speciale Rumiz è che non è il semplice scrittore di viaggi, uno di quelli noiosi che scrivono in pratica il loro diario di viaggio come se fosse la lista della spesa. Non è nemmeno un semplice giornalista, con un linguaggio asettico e una capacità di coinvolgere il lettore pari a zero. No, Rumiz è un visionario, è capace con le sue parole di trasportarti in luoghi lontani, di farti sentire sulla pelle quello che in quel momento ha provato lui. Rumiz è il compagno di viaggio ideale, è un giornalista della gente, nel senso che riporta i fatti della gente normale, di quella che di solito viene ignorata dalla moltitudine. Non è un semplice scrittore di viaggio, lui è uno scrittore dei viaggi dell’anima, perché attraverso le sue parole trasmette la vera anima delle persone che incontra.

Trans Europa Express è il secondo libro che ho letto di questo viandante. Il primo è stato L’Italia in seconda classe. Con i disegni di Altan e una Premessa del misterioso 740. Titolo lunghissimo, quanto lo sono le ferrovie italiane, che solcano la Penisola e ti portano in luoghi dove pochi di solito arrivano. Entrambi questi libri mi hanno totalmente rapita. Rumiz, insieme ai suoi compagni di viaggio (Monika in Trans Europa Express e 740 in L’Italia in seconda classe), ti fa salire sulle sue spalle e ti porta in luoghi ai confini della realtà quotidiana, ti porta al di fuori della tua zona sicura e conosciuta per farti incontrare persone che non riusciresti nemmeno a immaginare. La sua abilità nella scrittura risiede proprio nella grande abilità di dare vita alle sue parole: impossibile non riuscire ad immaginare le minoranze etniche che vivono nella zona di confine tra Russia e Occidente, oppure i vari capotreni che guidano quelle littorine vecchissime che ogni pendolare regionale conosce.

Il consiglio che do al fine di iniziare la lettura di uno di questi due libri, oppure di un altro di quelli che scritto, è solo uno: preparate la valigia dell’immaginazione, perché vi porterà in terre sconosciute e quando alzerete la testa dalle pagine del libro, sarete stanchi come se aveste viaggiato davvero. Fatevi trascinare da Paolo Rumiz in una delle sue grandi avventure, non ne rimarrete delusi.

Ho ricevuto molto più di quanto ho dato. […] Ma di queste cose, le più preziose forse, non è rimasto nulla. Tranne brandelli di appunti dispersi in sette taccuini. Mi chiedo se sarò in grado di rendere la densità umana di questo viaggio.

About author

Carmen McIntosh

Carmen McIntosh

Nata nel 1992 e divisa tra gli USA e l'Italia, Carmen impara prima a scrivere che a parlare. Studentessa di Lingue, si nasconde dietro grandi occhiali, libri ancora più grandi e dentro a maglioni enormi. Crede nelle vibrazioni positive di un sorriso e di una risata. Crede anche nell'amore e nei sogni. Carmen è alla perenne ricerca della felicità.

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