La Palermo cantautorale di Alessio Bondì

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Alessio Bondì

Alessio Bondì

In Italia nascono cantautori come fossero funghi: alcuni meritano un’attenzione particolare, altri si confondono nella massa. Alessio Bondì, invece, merita tutta l’attenzione possibile, non per il suo charme o la sua oggettiva bellezza, ma piuttosto per la sua musica palermitana doc.

Siamo abituati ad ascoltare musicisti, che cantano solo in italiano oppure, per sentirsi più internazionali, in inglese. L’internazionalità, la globalizzazione, il mondo casa di tutti, concetti che pian piano hanno ucciso la particolarità locale, la tradizione e la storia dei luoghi. L’Italia è uno di quei Paesi che ha una delle storie più interessanti e vive, dato che è visibile agli occhi dei milioni di turisti che invadono la Penisola. Non vedo perchè rifiutare la presenza di musica locale a questo punto. Questo cantautore, anno ’88, palermitano fin dentro al midollo, ci mette davanti una Sicilia bellissima ed affascinante. I testi sono in palermitano, praticamente arabo per chi non lo conosce, ma più o meno ci si può arrivare al senso della canzone. Ad ogni modo, il fascino della sua musica riesce a trasmettere anche una comprensione del testo così profonda che sembra quasi innata. Si sente il calore del sole che brucia la terra, si sente il profumo degli agrumi nella calura estiva, si sentono le onde che si infrangono sulle spiagge più belle d’Italia.

Una voce calda, intensa, che riuscirebbe a commuovere una pietra, accompagnata da una chitarra soave, quasi iberica, è l’abbinamento direi quasi letale del suo nuovo album Sfardo, uscito nel 2015 per la Malintenti Dischi / 800A Records. Paradossalmente, la musica di Bondì è riuscita ad uscire anche dall’Italia, dando prova che mantenere vive le origini non è una cosa sbagliata, anzi. I temi centrali dell’album sono l’infanzia, la nostalgia del passato e di una terra lontana. Racconta delle origini del cantautore, della sua Sicilia. La musica ha ispirazioni folk, soul e cantautorale, con un dialetto vivissimo e prepotente.

Vincitore del premio De Andrè e la Targa SIAE al Premio Andrea Parodi, Alessio Bondì si fa ben notare, ma non senza lavorare intensamente alla sua musica. Spogliata di qualsiasi artificio, la presenta al pubblico nuda e cruda, che parla da sola. In cuffia si presenta benissimo, non c’è che dire, non resta che scoprirlo sul palco.

Cantami una canzuna ca tu’ vuci / E scappamu n’on paisi senza cruci / E dimmi ca ‘un ni po’ succediri nienti / Rimmillu ru’ voti

(Rimmillu ru’ voti)

About author

Carmen McIntosh

Carmen McIntosh

Nata nel 1992 e divisa tra gli USA e l'Italia, Carmen impara prima a scrivere che a parlare. Studentessa di Lingue, si nasconde dietro grandi occhiali, libri ancora più grandi e dentro a maglioni enormi. Crede nelle vibrazioni positive di un sorriso e di una risata. Crede anche nell'amore e nei sogni. Carmen è alla perenne ricerca della felicità.

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