The Pills al cinema: esperimento (quasi) riuscito

0
The Pills - Sempre meglio che lavorare

The Pills – Sempre meglio che lavorare

In questi giorni sta spopolando al cinema il primo film dei The Pills – il trio comico composto da Luca Vecchi, Luigi De Capua e Matteo Corradini –, Sempre meglio che lavorare.

Luca, Luigi e Matteo si promettono, da piccoli, di non lavorare mai. La vita va avanti fino ai 30 anni – tra tanta erba e qualche caffè – quando la promessa è sconvolta dall’alto tradimento di uno dei tre, che sperimenta il piacere del lavoeo. Questa scoperta cambierà la sua vita e finirà per scomporre gli equilibri del trio di fattoni. Gli altri due, di fronte alla difficoltà di prendere coscienza della propria età, cercano di scappare in tutti i modi dal loro destino, rifugiandosi in una bolla di narcisismo adolescenziale.

La regia firmata Luca Vecchi conosce come produttore Pietro Valsecchi, lo stesso dei Soliti Idioti, fenomeno mediatico e sociale di qualche anno fa di cui a stento qualcuno si ricorda. Si sente la puzza della commercializzazione di un prodotto mainstream, della ridondanza e dell’insistenza su alcuni aspetti – registici o stilistici – che, più che essere delle vere e proprie citazioni, sembrano essere dei rimandi dettati dai piani alti per compiacere il pubblico affezionato dei The Pills.

The Pills, dal web al cinema

I The Pills conoscono negli ultimi anni la popolarità grazie a YouTube. Di qui, dopo aver raccolto un numero davvero consistente di seguaci, passano alla televisione e poi approdano al grande schermo. Il passaggio dal web al cinema è radicale e il salto è importante. La cosa che non convince, e un po’ delude, è la comicità. Un’ironia sempre brillante, demenziale e coinvolgente che dà del suo meglio in un video di 10 minuti su YouTube, ma che forse non regge la sfida dei 90 minuti cinematografici.

Ma il film ha del forte potenziale: la fotografia è ben studiata, i singoli sketch fanno tajà e lo spettatore si immerge subito e automaticamente in un bagno di paradosso e tragicomico. Acuta è la scelta di parlare della Roma semiperiferica in maniera generalizzata, anche se si corre il rischio che un milanese non colga certi riferimenti e quindi non rida.

In definitiva, il film si configura come un esperimento in buona parte riuscito. Non è perfetto, ma non è assolutamente un fallimento. Si potrebbe dire – semmai – un punto di partenza, sperando in un nuovo film che impari da questi errori e che sia all’altezza delle loro capacità.

About author

No comments

Potrebbero interessarti

In foto, il vicepresidente del Consiglio Luigi di Maio durante i festeggiamenti per l'approvazione del Def a Palazzo Chigi.

Incolpando il populismo non cambiamo niente

Che cos è il populismo? Si chiedeva NOME per LaStampa. (http://www.lastampa.it/2018/05/25/societa/che-cos-il-populismo-dx6U1wMHcGO2MttbnLy0mO/página.html) Governo che sta per nascere in Italia viene definito come populista dalla maggior parte degli ...

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi