The Temperance Movement: un rock di latte 'n' miele

0
White Bear, The Temperance Movement

La cover di White Bear

Temperance Movement sono tornati, con tutta la loro anacronistica musica.
Un loro disco è come partire per un viaggio in un’altra città. Una città che ami, che hai già visto, che conosci. Magari ci torni dopo un po’ di tempo, ma l’emozione è sempre quella. Sul biglietto che tieni in mano c’è scritto Destinazione: Rock ‘n’ Roll, si parte.

La notizia di un nuovo lavoro dei Temperance Movement è venuta fuori che ancora eri tutto appiccicato su te stesso, il sole faceva le ore piccole prima di lasciare spazio alle costellazioni e come un vecchio burbero te ne stavi alla finestra e maledicevi i liceali che andavano al mare.

Adesso te ne stai sempre chiuso in casa ma almeno ci stanno anche gli altri. Mal comune. Hai voltato pagina anche al calendario. Anno nuovo, nuovi propositi, nuove attese. Di sicuro una ce la siamo tolta. L’album della band londinese Temperance Movement è finalmente uscito. White Bear è tutto nostro.

Un rock di latte e miele. Cosa vi viene in mente se vi dico “latte e miele”? Caldo, sorsi, rumore del cucchiaio che gira nella tazza, dolcezza, calma, le onde del fumo. Attaccatevi bene queste sensazioni con dei post-it in fronte, un po’ come tenersi stretti i pensieri felici per volare. È tempo di ascoltare cosa c’è in quella tazza.

Bastano 10 secondi a Three Bulleits, la prima traccia del disco, per farvi capire cosa state ascoltando e decidere se andare avanti e rilanciare o alzarvi dal tavolo. Un rock leggero, che si lascia ascoltare. Ha tutto un sapore di old school, appunto come il latte e miele che bevevi da piccolo. Get Yourself Free la tiri giù con un sorso più deciso, ormai hai capito come non asportarti strati di pelle dalla bocca per l’eccessivo calore. Una via di mezzo tra calma e casino la trovi in A Pleasant Peace I Feel. Altalenante e compensativa tra i due momenti. Riparte l’identità di genere con Modern Massacre. Il rock è solo un modo di esprimersi di gente fondamentalmente selvaggia. Di sicuro lo è il tuo piedino che non ne vuole sapere di star fermo. I più audaci staranno anche agitando le braccia come batteristi di una air band.

Se hai scollinato la metà del cd vuol dire che ti piace, nel tuo bicchiere ormai ci sono due spazzolini. Il lato B lo affronti a mani basse. La prima cosa di cui ti accorgi all’apertura di Battle Lines è la semplicità, come basta davvero poca tecnica per farti esclamare “Figoabbestia!“. Il seguito della canzone è come Marlon Brando, è sempre lui. White Bear dà il nome al disco, è un po’ come il figlio prediletto. Avrà sicuramente qualcosa di particolare. Buoni voti, eccelle nello sport, fa del volontariato, va tutti i giorni a giocare a bridge con la nonna. A me non risulta. Il genere è lo stesso del già sentito A Pleasant Peace I Feel. Meglio non mettere il dito nelle lotte interne. Passiamo al pezzo successivo. Oh Lorraine è un’evoluzione di Battle Lines con la differenza che la musicalità della chitarra se la portano fino alla fine. Evoluzioni interne.

Stiamo arrivando alla fine. Magnify è un pezzo da corsia di decelerazione. Ti fa smaltire tutta l’adrenalina di prima. Il casino c’è, ma quasi non si fa sentire. Ti prende per mano e ti fa fare di corsetta gli ultimi tratti.
The Sun And Moon Roll Around Too Soon che tradotto risulterebbe qualcosa come “puro rock calmo”. Ovviamente nella traduzione si perde sempre qualcosa del vero significato.

I titoli di coda e ringraziamenti finali vengono affidati al pezzo I Hope I’m Not Losing My Mind. Uno dei pezzi più belli. Il latte e miele è finito. Ora ti resta solo il caldo che senti a livello della pancia.

About author

Luca Biancalana

Luca Biancalana

In questo preciso momento del cammin di nostra vita di anni ne ho 27. Sì esatto, sono all'interno dell'infelice club 27. Classe '89, come l'anno del crollo del muro. La musica è la mia passione, ma non ho un orecchio assoluto. Impiego il mio tempo studiando Informatica Umanistica a Pisa, ma vorrei lanciarmi nel mondo giornalistico o del marketing. Amo i libri di viaggio e la mia moto. Fine dello speed dating.

No comments

Potrebbero interessarti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi