Garage band #11 – SONICATOMIC

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  1. Lacerazioni Sonicatomic 4:32
  2. Quasar Sonicatomic 3:57
  3. Sonicatomic Sonicatomic 3:55
  4. Titania (Saint Germain) Sonicatomic 3:20

Garage band vi porta questa volta per mano verso un viaggio di cui non possiamo anticiparvi la destinazione, ma non vi diremo ancora perché. Oggi ascolterete i Sonicatomic, o meglio la loro musica (strumentale), di cui vi proponiamo quattro brani eclettici ed estremamente diversi tra loro. Per la natura stessa del loro lavoro, privato dell’idioma che lo renderebbe canzone e reso dunque puramente suono, sarà inevitabile porsi la domanda che da sempre la musica muove: “Cosa significa?”. Noi non siamo in grado di darvi una risposta oggettiva, ma possiamo proporvi una sfida: trovate la vostra meta. Lasciatevi trasportare dai brani e diteci dove vi hanno portato. Non vediamo l’ora di saperlo.

Mentre ci pensate, non sarebbe una cattiva idea iniziare a seguire la band sulla loro pagina Facebook, oltre che lungo il cammino che la musica delineerà per voi. Buon ascolto.

Chi siete e da dove venite?

I Sonicatomic sono quattro figli di una buona donna (non la stessa), che propongono un “frullato” instrumental rock dal sapore psichedelico: Veniamo da Tortona. Questa è la formazione: Suel (basso), Paolo (batteria), Matte (campionamenti), Paola (sax).

Come è nata la band?

La nascita dei Sonicatomic, intorno a fine 2014, coincide con il desiderio del bassista, Suel, di buttarsi su qualcosa di diverso rispetto alle proprie precedenti esperienze musicali. Il fantasioso intento era quello di creare brani che si collocassero a metà strada tra i Calibro 35 ed i Fuzz Orchestra. È stato un reclutamento graduale di soggetti con i quali non c’erano mai state collaborazioni e che sono divenuti compagni d’avventura e d’emozioni. Dapprima le sperimentazioni con Matte, poi la ricerca di un fiato, coincisa con l’integrazione di Paola al sax e, buon ultimo, non ci siamo fatti scappare Paolo alla batteria.

Che genere di musica fate, volendo definirla orientativamente?

Per semplicità e per gioco noi lo definiamo Post Atomic Groove, ma la verità è che i brani non sono facilmente accostabili tra loro: kraut rock, psychedelic noise, nu prog, indie, elettronica… a seconda di chi ci ascolti veniamo collocati in generi eterogenei. L’ultima definizione è stata “kraut mediterraneo”.

Chi sono le vostre ispirazioni, se ne avete?

In realtà, cosa curiosa, il nostro prodotto musicale ci porta involontariamente a band come Morphine, Ozric Tentacles, Can, Neu!… senza che nessuno di noi affondi forsennatamente le radici nella musica psichedelica o nel kraut rock. Matte ama l’elettronica, Paolo l’indie ma anche il cantautorato, Paola arriva dal blues, Suel soprattutto alternative e stoner, ma la sommatoria degli ascolti, gusti, origini di ciascuno di noi ci ha traghettato fino a lì. Tra le band che prediligiamo, nel nostro genere, ci sono i New Candys, Ulan Bator, Sonic Jesus.

Perché la musica?

Per far sentire che ci siamo anche noi. Per dimostrare che abbiamo qualcosa da dire. Essendo i nostri brani strumentali e quindi non ancorati a un testo, che molto spesso rappresenta il messaggio e il fulcro dei pezzi, per noi le atmosfere sono centrali e quindi l’emozionare coincide con il “viaggio” musicale.

Definite la vostra musica in tre aggettivi.

Spontanea, visionaria, viaggiosa.


Garage BandSei un cantautore o hai una band?

Hai degli inediti che aspettano solo di essere ascoltati?

Parte del discorso ti dà la possibilità di metterli in streaming sul suo sito! Per autocandidarti basta mettere Mi piace alla pagina Facebook di Parte del discorso e mandare un’email con oggetto “Garage band” all’indirizzo partedeldiscorso@gmail.com, con una breve bio e almeno quattro brani (anche interi EP o LP sono graditi). Non ci sono scadenze per inoltrare la propria candidatura. Per non perdere nessun aggiornamento sull’iniziativa, vi consigliamo di partecipare all’apposito evento da noi creato. Fatevi avanti, non avete nulla da perdere!

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