Garage band #12 – LA MELA E NEWTON

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  1. Il Fuoco e il Barone La mela e Newton 3:58
  2. Finirà La mela e Newton 3:45
  3. La Parete La mela e Newton 3:43
  4. Mon amour La mela e Newton 4:52

La mela e Newton si divide tra un sound abbastanza classico e le influenze più moderne. Nato come duo acustico, adesso è una band completa immersa in uno scatto generazionale che va dagli anni ’60 agli ’80. Il loro è un buon rock d’autore e la loro passione per la musica è giustificata (ammesso che sia giusto parlare di giustificazioni) da argomentazioni reali quanto poetiche. Date un ascolto, sono davvero piacevoli. Potete trovarli su SoundCloud e Audiomack.

Chi siete e da dove venite?

Siamo cinque musicisti, nati in un arco temporale che spazia dagli anni ’60 fino a raggiungere gli ’80. Claudia Stella (voce e basso) e Riccardo Di Pietro (chitarre) sono i fondatori. Negli anni, si sono aggiunti Silvia Cervellera al violino, Andrea Mattioli alla batteria e Paolo Albano alle chitarre. Viviamo e suoniamo a Bologna, anche se le donne del gruppo sono originarie pugliesi: Claudia di Brindisi, Silvia di Taranto.

Come è nata la band?

La band è nata come un duo acustico: due chitarre e una voce per raccontare in modo minimale ed essenziale l’anima delle canzoni. Poi, il desiderio di dare più corpo e più sfumature ha fatto diventare il duo prima un trio e infine una band completa.

Che genere di musica fate, volendo definirla orientativamente?

Orientativamente facciamo un rock d’autore, con ispirazioni acustiche. Quest’ultimo EP, in particolare, ha una venatura più elettrica: un’intenzione nuova, più sostenuta nei ritmi e asciutta nei suoni rispetto al precedente album Immagini di repertorio (2010). All’interno dei testi si distingue una volontà che li accomuna: parlare di qualcosa che sta a cuore, in un momento in cui non è così semplice stare ad ascoltare.

Chi sono le vostre ispirazioni, se ne avete?

Avendo età differenti, anche i nostri percorsi di crescita musicale si intrecciano: passiamo con nonchalance da De Andrè ai Pink Floyd, senza disdegnare Pj Harvey e Lucio Battisti.

Perché la musica?

La musica, o meglio le canzoni, nel nostro caso sono al centro della ricerca che facciamo, perché si prestano a una gamma praticamente infinita di espressione: del sé, del proprio vissuto e delle proprie emozioni, e degli altri, in senso personale, sociale, anche storico volendo. Una canzone può essere un mondo intero e anche un richiamo per altri mondi ancora. Una canzone può essere un grido, una carezza, un sussulto di vitalità, può comunicare malinconia o rabbia, raccontare una storia o semplicemente mettere allegria: quante cose può dire una canzone.

Definite la vostra musica in tre aggettivi.

Gioiosa, familiare, narrativa.


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Parte del discorso ti dà la possibilità di metterli in streaming sul suo sito! Per autocandidarti basta mettere Mi piace alla pagina Facebook di Parte del discorso e mandare un’email con oggetto “Garage band” all’indirizzo partedeldiscorso@gmail.com, con una breve bio e almeno quattro brani (anche interi EP o LP sono graditi). Non ci sono scadenze per inoltrare la propria candidatura. Per non perdere nessun aggiornamento sull’iniziativa, vi consigliamo di partecipare all’apposito evento da noi creato. Fatevi avanti, non avete nulla da perdere!

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