La poetica musicale degli Eva Braun

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Eva Braun

Gli Eva Braun (quasi) al completo

Non bisogna farsi confondere dal nome, perchè gli Eva Braun sono una band, romana, che non ha niente di femminile e delicato: anzi, hanno racchiuso all’interno del loro nuovo album, Dopo di Noi il Diluvio, tutta la forza e l’irruenza dei giovani di oggi. Probabilmente la stessa forza e irruenza della donna più triste del Terzo Reich, dei suoi tentati suicidi e del suo amore per il Führer.

Quello che colpisce subito è la copertina di Emanuela Arcaro con la progettazione grafica di Daniele Parsi. Una spirale arancione che potrebbe essere una resistenza ipnotica, quasi a volerci attirare con l’illusione verso l’ascolto dell’album. Poi è il titolo ad attirare l’attenzione del futuro ascoltatore. Sappiamo tutti quanto l’esterno del cd o vinile sia un fattore importante per una persona che non ha mai sentito niente della band. Dopo di Noi il diluvio, un titolo poetico che rimanda a un’inquietudine esistenziale, una sorta di tempesta emotiva.

Dopo aver fatto partire il cd la prima cosa che sentiamo è un fischiettare quasi allegro, che però viene subito rimpiazzato da una voce maschile che esplode di rabbia, di frustrazione, di ribellione. Impromptu n.1000 sorprende l’ascoltatore in positivo e spinge a continuare l’ascolto, curiosi di sapere quanta rabbia può contenere un album.

Conoscersi da sempre è la seconda traccia ed è introdotta da uno scambio di battute in Inglese, proveniente da Hotel Chevalier, prologo del film Il treno per Darjeeling di Wes Anderson. Un brano che sembra parlare sia d’amore che di amicizia, ma con toni struggenti.


La fusione a freddo con un altro essere ti porta a dimenticare il tuo stesso sesso. Questo armonioso marchingegno poteva vivere nei secoli. Ammettilo, è stato complicato conoscersi da sempre


La terza traccia dell’album è Tanatosi, che si riferisce al comportamento degli animali, i quali simulano una finta morte per sfuggire ai predatori. Un titolo molto forte che è ripreso da un testo non meno intenso che parla di amore, quello nocivo e non quello salutare. Dopo di Noi si apre con uno scambio di battute in francese, di ignota provenienza, poi il brano esplode con una chitarra e batteria aggressive. “Chi di speranza vive disperato muore. Devo smetterla di fare l’eroe”. Un testo intenso e profondo accompagnato da una musicalità distruttiva.

Il Diluvio è il quinto brano, che messo in sequenza con quello prima, forma il titolo dell’album. Il ritmo, infatti, non cambia e si mantengono sempre toni arrabbiati e aggressivi, con qualche momento di calma apparenteLa Maggioranza Silenziosa sorprende l’ascoltatore per un inizio più moderato, ma alla fine il carattere della band torna fuori e ancora ci prendono a sberle e pugni con le loro parole e le loro note.

E poi dicono non esiste attrazione chimica e hai già fatto una frase intera. Il brano è un’alternanza di toni forti e arrabbiati e di toni più dolci e malinconici, con un testo che fa salire le lacrime agli occhi e colpisce direttamente al cuore. La storia di un amore vero, di sentimenti intensi e di legami chimici, che possono esistere solo nella realtà.

L’ultima traccia apre con le parole di Oppenheimer, il padre della bomba atomica e direttore scientifico del Project Manhattan, che è anche il titolo di questo brano, Il Progetto Manhattan. Un testo che non smentisce il filo rosso dell’album e mantiene toni alterati e furiosi, che si traducono anche nelle parole della canzone, la più arrabbiata dell’intero album. Una conclusione che lascia forse un po’ di amaro in bocca ma che, nonostante tutto, ci rimane dentro all’anima, forse per la situazione in cui viviamo a causa del terrorismo o forse perché faccio parte di quella generazione che vuole cambiare il mondo e renderlo un posto migliore.

Dopo di noi il diluvio (volume 1) è un album che non vi deluderà, perché anche se vi prenderà a pugni sui denti, riuscirà a scaldarvi il cuore. Lo lascerete in loop e non vi stancherà mai.

About author

Carmen McIntosh

Carmen McIntosh

Nata nel 1992 e divisa tra gli USA e l'Italia, Carmen impara prima a scrivere che a parlare. Studentessa di Lingue, si nasconde dietro grandi occhiali, libri ancora più grandi e dentro a maglioni enormi. Crede nelle vibrazioni positive di un sorriso e di una risata. Crede anche nell'amore e nei sogni. Carmen è alla perenne ricerca della felicità.

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