«Ho vissuto cinque anni di pressioni sociali»

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Una scena di American Beauty in un liceo americano

Una scena di American Beauty in un liceo americano

Cari adolescenti di oggi,
sono una vecchia ragazza di 21 anni e frequento l’università. Sono sopravvissuta al liceo e della mia personale esperienza ho più ferite che medaglie, ma ho qualcosa da raccontare anch’io.

Ho vissuto cinque anni di pressioni sociali, e quelle sono inevitabili, sappiatelo. Vorrete frequentare la gente giusta, farvi ammirare, far innamorare di voi la ragazza o il ragazzo più bello, perché il liceo appare così, come un sogno dai colori sgargianti, risate, flirt e prime esperienze.

Ebbene, per me il liceo è stato anche questo e non mentirò; mi ha fatto conoscere persone stupende, mi ha aiutata a capire chi sono e mi ha spezzato il cuore così tante volte che adesso (forse) so davvero cosa significhi amare. Ma il liceo mi ha anche masticata e poi sputata via senza pietà, perché i pregiudizi sono delle lame e quando a pugnalarti sono le tue amiche, quelle ferite ci mettono un po’ a rimarginarsi. Sto ancora guarendo.

Avevo 17 anni quando, apparentemente, il ragazzo sbagliato si prese una cotta per me. Quando scoprii di essere gay, mi innamorai per la prima volta, e l’aver respinto quel ragazzo mi costò troppo, troppo caro.

Nella sua mente fra noi era sbocciato l’amore. Grazie alla sua immaginazione, fra un bacio appassionato e l’altro, noi avevamo perfino fatto l’amore. Nella sua testa tutto questo era reale. E decise di raccontarlo alla sua ex, allora mia amica. Non fu un bello spettacolo.

Il suo carisma fu eccezionale. Due settimane e la classe mi odiava. Un mese ed ero la troia della scuola.

Tirando le somme, il liceo è una belva spietata. La gente sa esserti amica o nemica e la vita vi metterà alla prova. E piangerete pure l’anima, ma ne varrà la pena. Ve lo giuro.

Sono più forte di sempre e sono fiera di essere chi sono.

Tutta la pressione e il dolore può diventare forza e determinazione, e se mai penserete di non essere abbastanza, vi sbagliate.

Vi sbagliate di grosso e fra qualche anno ripenserete a tutto con un sorriso, perché sarete cresciuti.

E ce l’avrete fatta.

G.


Hai anche tu un’esperienza da raccontarci? Scrivi a partedeldiscorso@gmail.com con oggetto “Vita da liceale”. La tua storia potrebbe essere pubblicata.

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