«La mia esperienza al liceo è tra le più positive della mia vita»

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Il liceo in Bianca come il latte, rossa come il sangue

Il liceo in Bianca come il latte, rossa come il sangue

La mia vita al liceo è trascorsa tra le solite mura. La vita al liceo per me è vedere gli stessi volti per giorni e giorni, le ore di viaggio, studio, interrogazioni, compiti in classe, brutti voti, le gite, pianti, litigi, risate, simpatie e antipatie…
Probabilmente la mia esperienza al liceo è tra le esperienze più positive della mia vita.

Era una mattina di settembre 2009, quando insieme ad altre quattro mie compaesane entravo in quella che sarebbe ben presto diventata la mia seconda casa – e la mia seconda famiglia.

Ho pensato e ripensato a come strutturare questo articolo, penso che dividerlo in sotto argomenti sia il modo migliore per parlare di tutto ciò che ha segnato i miei cinque anni al Liceo Linguistico L. Sciascia di S. Agata di Militello (Me).

La mia classe I – V CL

Entrata in aula non conoscevo quasi nessuno – ovviamente. La I CL era composta da appena 17 persone (che poi nel corso del tempo diventarono 13). Devo ammettere che, anche se i primi giorni fu tutto normale, non ho mai avuto un ottimo rapporto con i miei compagni di classe. Sarà il mio carattere tranquillo, sempre sulle mie, con i miei interessi “strani”, ma non cozzavo affatto con l’esuberanza della maggior parte dei miei compagni. Le liti non sono mancate, assolutamente! Ma ovviamente, il tempo fa maturare le persone, fa capire cosa realmente conta e cosa no.
Nonostante tutto, ho sempre voluto bene ai miei compagni di classe. In un certo senso, era come se ci completassimo a vicenda. Loro “i pazzi” io “quella calma”.

Tra il secondo e il terzo anno ho anche pensato di cambiare sezione per via dei nostri caratteri quasi incompatibili – perché con alcuni dei ragazzi delle altre due sezioni credevo che sarei andata maggiormente d’accordo. Ma ciò non avvenne. Restai nella mia piccola classe, nella mia piccola famiglia.

Non so esattamente se fu per questo rapporto di odio-amore con la mia classe che decisi di scegliere come terza lingua tedesco.
Ero l’unica della mia classe, ma le lezioni insieme agli altri miei compagni erano forse una delle cose più belle della settimana, e del triennio.

I professori

Ah, quanti aneddoti potrei raccontare sui professori! Parlerei ore e ore per tutti i personaggi che sono passati per quei corridoi! Voglio però approfittare di questo spazio per ringraziare alcuni professori che, nel bene e nel male mi hanno permesso di essere qui, e di essere ciò che sono oggi.

La professoressa che forse mi ha dato di più (facendomi soprattutto penare sui libri) è stata la professoressa Lipari. Grazie davvero prof! Non so se mai leggerà questo articolo, ma se così fosse, ne sarei assolutamente felice!

Avendo frequentato un liceo linguistico, non posso non parlare delle mie professoresse di inglese, francese e  tedesco (e relativi lettori). Grazie a voi ho capito realmente cosa fare del mio futuro. Ho capito che il mondo non si ferma in Italia, ma esistono così tante realtà e culture diverse che, talvolta, a pensarci, mi sento una nullità. Grazie professoresse Giallanza, Lo Cicero e Scionti.

Non posso non parlare anche del professore Guagliardo che, nonostante le tantissime ore passate a parlare di filosofia, senso della vita, religione, aveva sempre le parole giuste per… risolvere quasi tutti i problemi adolescenziali.
Ce ne sarebbero tantissimi altri ancora, ma credo che mi dilungherei troppo.

L’autobus

Il mezzo che prendevo tutte le mattine per andare a scuola. Mi credete se vi dico che facevo quasi un’ora di strada tra andata e ritorno per andare a scuola?! È molto, lo so. Quindi non stupitevi se vi dico che era proprio in quell’autobus che studiavo… quando non parlavo! Eh sì. Perché avevo sempre qualcuno con cui parlare. Che fosse Fabiana, Eleonora, Giada, Simone, Gianluca… qualcuno c’era sempre.

I viaggi

No, non parlo di quelli in autobus! Parlo delle gite.

Grazie a questo liceo sono stata due volte a Londra, per tre settimane in Costa Azzurra, ho visitato anche diverse parti d’Italia e della Sicilia e al mio quinto anno sono anche stata a Praga (Ah! La gita del quinto superiore!).

A proposito del mio primo viaggio a Londra, voglio parlare del fantastico ritorno… in autobus. Ebbene sì. Nel 2010 ci fu l’eruzione del vulcano islandese Eyjafjöll… Come potevano circa 60 persone tornare dall’Inghilterra all’Italia col traffico aereo bloccato?! 36 ore di pullman da Londra a Roma, più altre 12 ore di treno per tornare in Sicilia.

Gli amici

Ecco, questo è un capitolo a sé stante della mia vita al liceo. Adoro conoscere persone, adoro parlare con la gente. Grazie a questa scuola ho conosciuto alcune tra le persone più importanti per me.
In primis, le mie migliori amiche Fabiana ed Elena.
I miei amici “del mare” Giuseppe, Francesco, Davide e Tancredi.
Le mie amiche Eleonora, Erica e Serena. Drink, forse una delle prime persone a credere in me, a sostenermi in tutto; uno dei principali responsabili di ciò che sono adesso, nel bene e nel male.
E dulcis in fundo, le mie “piccole” Grazia e Fedia – che ho conosciuto il mio ultimo anno, ma che tutt’oggi hanno sempre le parole giuste per confortarmi e per ridere insieme.

Voglio ringraziare tutti, ma proprio tutti coloro che hanno sempre avuto le parole giuste per me. Tutti i professori, collaboratori scolastici, tecnici di laboratorio, studenti che, anche solo con uno sguardo, o una parola, mi hanno calmato nei momenti di collera o fatto sorridere nei momenti di ansia.

Grazie Sciascia. Grazie Famiglia.

 

P.s. Scusate se questo articolo è pieno di nomi,
ma non posso raccontare una storia senza
dare un nome ai personaggi.


Hai anche tu un’esperienza da raccontarci? Scrivi a partedeldiscorso@gmail.com con oggetto “Vita da liceale”. La tua storia potrebbe essere pubblicata.

About author

Alessia Scarpinati

Alessia Scarpinati

Sono nata giusto in tempo per capire che le cose belle della vita sono tante, che scrivere di me è fondamentale e che non riuscirei a vivere in un mondo senza musica, concerti, libri e attori inglesi.

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