Mete, il nuovo disco di Niente [RECENSIONE]

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La copertina di Mete, foto di Chiara Benzi

La copertina di Mete, foto di Chiara Benzi

Niente è il progetto musicale di Mirko Paggetti, romagnolo, classe ’84.
La scelta di questo nome porta con sé qualcosa di strano e geniale al tempo stesso

«È una parola che rappresenta l’ignoto, quello che non conosciamo, quello che siamo.»

Il primo febbraio 2016 esce – per LFD Press  Mete, il suo ultimo lavoro, al quale hanno collaborato Mauro Casadei (Gattamolesta), Federico Valgiusti (I traditori) Nicolas Nanni (Tumulto).

È composto da brani intensi, con testi semplici, accattivanti che parlano di sentimenti che appartengono a tutti; dalla malinconia, all’ottimismo che porta con sé  speranze per il futuro e per i nuovi incontri.

Il disco si apre con il singolo Quando sarai niente; un inno ad andare avanti, a non fermarsi alle apparenze… a diventare Niente. Il coro finale “semineremo le nostre speranze e loro cresceranno, innesteremo meccanismi che il tempo non potrà fermare mai” racchiude un certo ottimismo verso ciò che sarà d’ora in avanti il disco – e la vita.

Si prosegue con Profonda mente. Non tutto ciò che finisce è un male, ma è un nuovo inizio. E Niente ce lo fa capire con poche frasi chiare, dirette e semplici.  “Senza di te, son diventato profondamente io”.

Tra un ma e un se ci porta una vena di spensieratezza e voglia di cantare. Chiudo gli occhi e la immagino cantata dal vivo. Eccola. Whoo-ooh!

Riccardo è il quarto brano, l’intro strumentale è decisa, graffiante.  È la storia di un incontro casuale, ma cosa può nascere da ciò e dai tanti aneddoti di vita? Potrebbe essere amore?

Ecco Mete, la canzone che dà il titolo all’album. È una ballad malinconica. “Quante mete si allontanano da me e da noi?” canta Mirko nella canzone più romantica del disco.

Il tempo passa, ma la malinconia resta. È ancora presente in Resistere a luglio. Il ricordo di un sorriso è forte, nonostante il passare dei mesi e delle stagioni.

Come Polvere, è forse il testo più diretto tra tutti: nei miei ricordi, tu sei polvere. Niente di più, niente di meno.

Spavento racchiude tutte le paure umane: cosa segue a un cambiamento? Beh, questa canzone lo descrive esattamente. “È spaventoso”.

Adesso ci pensiamo ha un testo sognante, per certi versi irreale, e, al tempo stesso, denso di significato.

La canzone che fa da coda all’album è Il Dopo. Cosa ci sarà? Anche la fine finirà e rimarrà tutto da vivere.

Questo album è un percorso continuo, tante voci, tante esperienze che si incrociano; sguardi, parole dette e non dette, esperienze, scelte… Il tutto rinchiuso in dieci brani.

È bello scoprire il mondo osservato dagli occhi, dalle parole e dalla voce di Niente.

About author

Alessia Scarpinati

Alessia Scarpinati

Sono nata giusto in tempo per capire che le cose belle della vita sono tante, che scrivere di me è fondamentale e che non riuscirei a vivere in un mondo senza musica, concerti, libri,serie tv e attori inglesi.

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