Ada Reina e la Rivoluzione del Ritmo

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In foto, Ada Reina

In foto, Ada Reina

Ada Reina è una donna con una missione: reclamare le sue origini e farci ballare. In una nazione dove il pop autoctono sembra ormai scontato e riciclato, la ventiseienne milanese vuole ricordarci che c’è ancora originalità in un genere che sembra essere ormai l’ombra di se stesso. Con uno stile che ricorda un po’ Halsey e un po’ Melanie Martinez, Ada porta una ventata d’aria fresca in Italia con un sound che solitamente si riesce a trovare solo in progetti d’oltreoceano.

Il suo repertorio è vasto: a volte dance, a volte urban, non mancano nemmeno slow jam con ispirazioni trip hop o uptempo da 180 bpm. Non fatevi però ingannare dalle sue influenze: Ada non marcia sul ritmo imposto da nessun altro se non da sé stessa.

Da una settimana sulla pagina ufficiale della cantante è partito un countdown: il nuovo singolo è alle porte e i fan che la seguono assiduamente stanno già scalpitando. Una vera e propria maratona sui social network, in quanto Instagram, Facebook e Twitter pullulano di indizi. Il progetto è ancora top secret – per ora sappiamo solo la data del debutto radiofonico – ma noi di Parte del discorso abbiamo avuto il suo nuovo singolo in anteprima e non ci possiamo ritenere delusi.

Voy Saltando è un ritorno alle Origini

Scritto, composto e co-prodotto da Ada in persona, Voy Saltando è un vivace e brioso inno d’amore, ma non per una possibile dolce metà, bensì per le sue origini e la sua cultura. Nata da madre peruviana e padre argentino, la cantante milanese ha pensato di incorporare la sua lingua nel primo singolo dal suo nuovo album – previsto per l’ultimo trimestre del 2016. Non è solo questo il motivo per cui Voy Saltando è nata. Durante un’amichevole chiacchierata serale, Ada mi ha rivelato l’ispirazione dietro al pezzo e le sue aspettative per il futuro.

«In Italia le canzoni estive latinoamericane o spagnole sono veramente apprezzate, quindi perché non usare questo trend per rappresentarlo personalmente e farlo mio?» domanda semplicemente. Non mi sento di darle torto: ogni estate importiamo qualche hit in lingua (ricordiamo tutti Danza Kuduro, Bailando e Tacatà?), ora è tempo di giocare in casa. Il testo è semplice, per nulla impegnativo, creato per distrarre dal logorio della routine. L’ispirazione è arrivata in un lampo: «Il viaggio a Miami ha riacceso il coraggio di buttarmi su questo genere. Ho composto musica e testo insieme, è successo tutto di pari passo, come un’improvvisazione. L’ho iniziata e finita in un giorno, poi l’ho modificata e perfezionata nel corso degli ultimi mesi».

Nonostante la conferma che il testo parli di spensieratezza e libertà, le parole trasudano amore, quasi siano dirette a qualcuno. «Sono molto romantica anche quando si tratta di canzoni euforiche o divertenti. È il mio marchio di fabbrica: non è necessariamente una dedica a una persona vera e propria, ma all’idea astratta di qualcuno che mi tenga con i piedi per terra, un’ancora di salvezza se dovessi uscire fuori dalle linee».

«E i tuoi fan? Come pensi reagiranno al singolo?» le chiedo. «Penso che rimarranno a bocca aperta. Credono che io abbia cambiato solo lingua e che manterrò le stesse sonorità di una volta, quando invece ho deciso di spingermi ben oltre».

Il video del singolo è stato girato il quattro maggio dagli Sugarkane, gli stessi registi degli ultimi successi di Laura Pausini (Lato Destro del Cuore) e Jovanotti (Estate, Il Più Grande Spettacolo Dopo il Big Bang), e il concept riprenderà la stessa freschezza del brano: minimal, floreale, in linea con l’estate e la sensualità di Ada.

Voy Saltando, però, non incarnerà lo stile dell’album. Oltre alle canzoni euforiche, troveremo anche l’Ada degli esordi: beat più dark e cupi, slow jam e qualche uptempo più pesante. Un album coeso che non decide da che parte stare: né bianco né nero, ma pieno di sfumature. Di lei, della sua musica, delle sue emozioni.

La curiosità ora è alle stelle e prima di terminare l’intervista devo assolutamente chiederle una piccola anteprima: qual è la sua traccia preferita dal disco. Ada non ci pensa due volte: «Tutto di Me, decisamente. È una traccia prettamente urban, molto sensuale. Farò il possibile per includerla nell’album».

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Denni Galliussi

Denni Galliussi

Ventun'anni di "è intelligente ma non si applica", studentessa precaria residente in Bulgaria. Ama la musica, il cinema e la lettura. A volte cerca di scrivere e fallisce miseramente, ma continua a farlo nonostante tutto. Conosciuta anche come la Max Black dei poracci, è felicemente fidanzata con una bottiglia di Tequila Silver.

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