«Entri al liceo spaesato ma ne esci pieno di esperienze»

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Da Breakfast Club

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Gli anni del liceo sono stati anni intensi, di certo non potrai dimenticartene. Anni impegnativi, che tu li abbia odiati o amati poco importa, restano unici e fondamentali per la tua crescita. Hai trascorso cinque anni della tua vita con gente che in un modo o in un altro ti ha trasmesso qualcosa. Ricordi bellissimi, ma a cui penserai con tanta nostalgia. Ci saranno certe cose che non scorderai mai: le chiacchierate con i tuoi compagni, le ansie per le interrogazioni o per i compiti in classe, l’adrenalina e la preoccupazione nello sperare che il professore non ti interroghi, l’ora di educazione fisica come senso di svago dopo quelle quattro ore di spiegazione, il suono della campanella che segnava la ricreazione, i viaggi d’istruzione, gli stages, il rumore del gesso alla lavagna, le urla di alcuni prof, le chiacchierate con i bidelli quando credevi che erano gli unici che stavano dalla tua parte, il suono della campanella e il non vedere l’ora di uscire dopo cinque interminabili ore di lezione.

Quante ore abbiamo vissuto tra quelle aule scolastiche? Tantissime, lì sei cresciuto, hai avuto esperienze, belle o brutte, ma che ricorderai per sempre. Questa è stata una parte della tua vita, che è trascorsa, che hai vissuto e ricorderai con allegria, con un sorriso sulle labbra.

Hai solo 14 anni quando arrivi al liceo, insicuro e preoccupato, ti guardi intorno con occhi nuovi avendo mille dubbi e facendoti mille domande: “Chissà se mi troverò bene? Chissà se mi ambienterò? Chissà se ho fatto la giusta scelta?”. Quale ragazzo/a liceale non si è mai poste queste domande? Credo tutti, specialmente all’inizio del primo anno, quando guardi tutti con diffidenza e con un po’ di paura. Il non sentirti a tuo agio, il ritrovarti in un mondo completamente diverso da quello precedente, il sentirti isolato perché non conosci nessuno.

È normale, ogni ciclo nuovo ha le sue paure, ma una volta che ti ambienti e fai amicizia tutti i dubbi si trasformano in tranquillità quotidiana.

Gli anni che credevi pieni di ansie, ricchi e intensi di studio, sono in realtà gli anni migliori. E solo quando termini i tuoi cinque anni con gli esami di Stato, solo allora ti renderai conto di quanto ti mancheranno tutti, compagni e insegnanti. Di quegli incredibili anni, rimangono solo tanti e bellissimi ricordi.

Immagina ritrovarsi tra dieci anni intorno a un tavolo bevendo un cocktail, e parlare dei vecchi tempi, e delle bellissime esperienze avute, miste tra risate e nostalgia.

E solo un giorno quando sarai all’università ti guarderai indietro e dirai, tra te e te, che quegli anni erano realmente i migliori della tua vita.

Entri al liceo spaesato, piccolo e con mille dubbi, ma ne esci pieno di esperienze e di un bagaglio culturale, letterario, filosofico, artistico, e chi più ne ha più ne metta, pronta per affrontare la maturità e la vita universitaria, pronta per affrontare la vita.

Guarderò al liceo sempre con un senso di positività, agli  insegnanti e il loro entusiasmo nello spiegarci le loro materie, nell’insegnarci come affrontare il mondo, il loro renderci all’altezza per gli esami della “maturità”, visti da noi alunni come qualcosa di terrificante che volevamo soltanto non arrivassero mai. Mi ricorderò dei miei compagni come compagni di avventure: ci scambiavamo paure, ci confortavamo a vicenda, ci aiutavamo, eravamo complici… eravamo amici.

Abbiamo gioito, abbiamo pianto, abbiamo festeggiato, abbiamo riso, abbiamo vissuto ansie e preoccupazioni, abbiamo trascorso cinque anni della nostra vita insieme. Anni della tua vita con persone fantastiche, anni di esperienza, anni di crescita… anni indimenticabili.

Sabrina Biagini


Hai anche tu un’esperienza da raccontarci? Scrivi a partedeldiscorso@gmail.com con oggetto “Vita da liceale”. La tua storia potrebbe essere pubblicata.

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