Lettera a cuore aperto di una 27enne ai maturandi

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Studenti alle prese con la maturità

Studenti alle prese con la maturità

La sessione estiva è ormai alle porte; anzi, pende ormai sulla mia testa come una spada di Damocle e oscilla in modo inquietante, sospinta dalle ansie e dalle paure. Quando l’ansia mi prende (e giuro che succede molto meno di una volta) non riesco a concentrami e allora cazzeggio sul web senza una motivazione precisa. Oggi, mentre navigavo tra una scheda e l’altra, mi sono saltati agli occhi molti articoli riguardanti la maturità 2016, articoli confortanti e articoli ironici, articoli dai titoli altisonanti e “articoli”-tra-virgolette-che-è-meglio.

Mi sono messa a riflettere e mi sono resa conto che sono passati 8 anni dalla mia maturità, da quella notte prima degli esami che dovrebbero cambiarti la vita, da quella svolta decisa verso il futuro. E ho capito una cosa. Non è cambiato poi molto, anzi quasi nulla. Mi sono iscritta all’università subito, ho fatto qualche viaggio, conosciuto persone disperate e perse, come me, nei corridoi e negli esami universitari. Solo partire, staccare da tutto, vivere in UK per un po’, mi ha cambiata profondamente, mi ha fatto crescere (davvero) e mi ha permesso di capire focalizzarmi sulle mie priorità. Quindi ho pensato di scrivere una lettera ai maturandi di quest’anno (ma non solo!, è rivolta a tutti), perché, forse, con i miei 27 anni, qualche cosa posso dirla anch’io, qualcosa ho imparato e qualche consiglio posso darlo.


Cari maturandi,

affrontate l’esame di maturità con serenità e con lo sguardo già rivolto al futuro. Non diventate matti per imparare nozioni che fino ad oggi non avete avuto il tempo di sapere, quello che avete imparato, il bagaglio che avete acquisito in questi ultimi cinque anni, sarà sufficiente per farvi sopravvivere alle prove. La maturità è solo una manciata di giorni tra voi e il vostro futuro. Il voto è importante, sì!, ma solo per voi stessi. Del vostro voto di maturità non dovrete rendere conto a nessuno, sarà solo una vostra soddisfazione personale. Sarà di quello che farete dopo che dovrete rendere conto agli altri.

Gli esami passeranno in un lampo e vi si apriranno le porte della vostra estate più bella. Godetevela, divertitevi e, se potete, partite. Viaggiate perché moltissime cose si imparano viaggiando, conoscendo nuove persone e posti diversi. Viaggiate in compagnia, ma anche da soli, perché sperimentare la solitudine permette di cambiare prospettiva e focalizzarsi sui propri veri obiettivi.

Non abbiate fretta di entrare all’università. Per fare la traversata con Caronte e ritrovarvi a passeggiare con il buon Dante c’è sempre tempo. Fate esperienze: di lavoro, di viaggio, di vita; valgono molto di più di tutto il resto perché sarà sulla base di queste esperienze che costruirete il vostro Io futuro. Partecipate a progetti e bandi europei, a tirocini, scambi culturali, a qualsiasi cosa che vi permetta di capire chi siete e dove volete arrivare. Prendetevi un anno sabbatico se vi sembra il caso. Non fatevi pressare da chi vi vuol vedere matricole e laureandi in tempi brevi. L’università non scappa, ma le opportunità sì. Afferrate ogni treno che passa e rincorrete quello che avete perso per un soffio.

Se e quando sarete pronti, iscrivetevi all’università. Scegliete una facoltà che rispecchi i vostri interessi, non scegliete in base al mercato del lavoro. Seguite le vostre passioni. Un domani, quando cercherete lavoro, se non troverete nulla in linea con i vostri studi, almeno avrete la certezza di aver studiato quello che vi piace. Affrontate il mondo universitario a testa alta. I momenti di sconforto, ansia e malessere saranno tanti, ma prefissatevi un obiettivo e, con i vostri tempi e i vostri modi, raggiungetelo. Non fidatevi delle leggende metropolitane del ‘fuori corso’ perché ognuno ha la sua storia e le sue motivazioni; importante è non mollare mai.

Non vivete solo per lo studio. Se avrete la possibilità, lavorate, fate esperienze e viaggiate (sì!, ancora). Createvi il vostro super-bagaglio di conoscenze perché l’università non risolverà i vostri problemi, li posticiperà soltanto. Leggete molto, documentatevi, visitate luoghi e, se vi piace, scrivete. Non negatevi alcuna strada, saranno gli altri a sbarrarvela. Ma, se sarete decisi a raggiungere una meta, nulla potrà fermarvi. Siate quelli che volete essere, non quelli che gli altri vogliono che voi siate. Costruitevi la vostra felicità e camminate sempre a testa alta, qualsiasi scelta facciate nella vostra vita.

Con affetto.

About author

Antonella Beozzo

Antonella Beozzo

Blogger, Bookaholic. Appassionata di libri, musica, film e natura, colleziono libri, istantanee e ricordi. Classe 1989, aspirante storyteller e clarinettista per diletto.

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