Perché è così difficile essere un brav'uomo?

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Un uomo e una donna seduti a un tavolo

Un uomo e una donna seduti a un tavolo

Originariamente pubblicato su doctornerdlove.com
Traduzione di Anna Scassillo, Federica Montella e Lucia Liberti

Hai mai pensato che provare a essere un brav’uomo sia quasi impossibile?

Ogni volta che scrivo di questioni che riguardano il mondo maschile, mi capita sempre di venire a sapere che molti uomini si sentono soffocati da tutte quelle norme restrittive e apparentemente contraddittorie che regolano il comportamento dei maschi, soprattutto quando si tratta di avere a che fare con le donne. E, giustamente, certe volte può essere frustrante. È difficile sentirsi un brav’uomo quando si ha continuamente l’impressione di aver oltrepassato il limite o di non aver rispettato una certa regola apparentemente arbitraria che riguarda il comportamento con le donne. Alcuni uomini diventano estremamente nervosi all’idea di compiere un errore per paura di essere visti come maniaci. Alcuni, al contrario, si ostinano a credere di non aver fatto nulla di sbagliato e che è perfino ingiusto che tutti li critichino per quello che fanno e “perché essere un uomo è visto come una malattia” e, e, e, e…

Ma essere un brav’uomo non è così complicato come spesso si crede. Non riuscire a guardare oltre il proprio naso durante questo processo rende le cose molto più difficili per noi. Non bisogna seguire perfettamente delle regole per essere un brav’uomo; in effetti, è molto più semplice di quanto si pensi.

Sbarazzatevi del macigno che avete nella vostra testa

Il primo passo per essere un brav’uomo è smettere di reagire a cose che in realtà non ha detto nessuno. Uno dei problemi fondamentali è che le persone confondono le loro congetture mentali con la realtà – che si tratti di DONNE, FEMMINISMO, CRISTIANI, ATEI, YANKEES, MERIDIONALI, FAN DELL’HEAVY METAL, GEEKS o altre entità collettive. Questi costrutti mentali diventano l’onnicomprensiva incarnazione di ciò che supponiamo che gli altri siano.

Quindi, anche se accettiamo che noi uomini siamo tutti individui complessi e articolati, in realtà lasciamo che siano le categorie mentali che possediamo a generare una rappresentazione degli altri… e reagiamo di conseguenza. Il macigno che lasciamo nella nostra mente diventa il filtro che stabilisce come stanno effettivamente le cose e come dobbiamo comportarci con gli altri nella realtà. Quando hai un certo pensiero sull’entità collettiva chiamata DONNE, tutto ciò che riguarda le donne passa attraverso il filtro del preconcetto. Il pregiudizio si manifesta dentro di te e tu sei propenso a scartare qualsiasi cosa che non rispetti le tue certezze. Quindi finisci per reagire all’entità nella tua testa e non alla persona che hai di fronte. Facendo passare le parole di quella persona e i suoi comportamenti attraverso il tuo filtro mentale, cominci a dare per scontati fatti e motivazioni che magari non esistono neppure. È impossibile rapportasi a qualcuno quando sei troppo occupato a rispondere a ciò che tu credi stiano dicendo. Quando sei certo che tutte le donne carine siano snob, Queen Bees piene di sé (magari perché Debbie Harper è stata una stronza con te quando al liceo le hai chiesto di uscire e i suoi amici non smettevano di prenderti in giro e allora fanculo Debbie, eri sicuramente all’apice solo al tuo terzo anno e adesso sei bloccata con il tuo marito scansafatiche ex-atleta-disoccupato in Beaumont MALEDIZIONE DEBBIE PERCHÉ NON ERO ABBASTANZA PER TE, TE LA TIRAVI UN PO’ TROPPO… ehm…) vai sulla difensiva e vedi tutto come un potenziale difetto o un’offesa.

Dalla parte opposta, potresti finire per mettere le persone sul piedistallo e portarle a un livello di perfezione e divinità. Quando i ragazzi impazziscono per le ragazze geek (che sono l’opposto delle ragazze realmente geek…) reagiscono alla fantasia che hanno della donna e non alla donna come persona. Quando le persone realizzano di sapere tutto di te per l’immagine che hanno di te, diversa da ciò che sei realmente, è deumanizzante e persino offensivo.

È per questo che è importante fare un po’ di ricerca interiore e cominciare a riconoscere che le tue certezze e le tue reazioni agli altri sono basate non su ciò che gli altri sono realmente ma su quello che tu hai inventato su di loro. Finché non lo fai non potrai mai comprendere la loro realtà. Il che è importante, perché…

Essere un brav’uomo non consiste nel seguire delle norme, ma nell’avere rispetto

La chiave per essere un brav’uomo è davvero semplice: rispettare le altre persone per le loro opinioni, le loro capacità e le loro esperienze. Comprendere che le persone hanno parametri di riferimento e validi punti di vista diversi dai nostri non è una cosa difficile, ma l’impatto che può avere è immenso. Il modo in cui agiamo e ci relazioniamo con gli altri dipende dalle nostre convinzioni su di loro. Una rappresentazione mentale sbagliata influenza il nostro atteggiamento verso le persone proprio quanto la stima e il rispetto. Questa è una delle ragioni per le quali molte donne chiedono agli uomini di fermarsi e ascoltare; solo ascoltando, e non reputandoci esperti di vite che non abbiamo vissuto, possiamo cominciare a capire. E se capiamo, possiamo relazionarci meglio. Diventiamo migliori.

Un uomo che ignora apertamente una donnaMolti dei problemi che le donne hanno con gli uomini ruotano intorno al fatto che essi non rispettano il loro punto di vista, o le loro esperienze – sebbene comprensione e rispetto aiuterebbero molto. Non rispettando le donne abbastanza da ascoltarle – ascoltarle davvero – finiamo col chiudere vie di comunicazione che renderebbero le cose più semplici per tutti. Diamo per scontato di sapere cosa le donne vogliano davvero dagli uomini e ci arrabbiamo per questo, anche quando le donne protestano che no, questo non è affatto ciò che vogliono. Quando gli uomini si lamentano di quanto facile sia per le donne avere appuntamenti, è perché non si fermano ad ascoltare davvero le esperienze delle donne in queste occasioni – esperienze che in realtà coincidono con le loro. Allo stesso modo, fermarsi ad ascoltare e rispettare le esperienze delle donne significa imparare a interagire con le donne in quanto persone. Molti uomini, soprattutto quelli che vivono col terrore di essere tacciati come inquietanti o assillanti, lo fanno perché hanno gonfiato e frainteso le preoccupazioni delle donne – che hanno solo una lieve somiglianza con la realtà. Proprio come gli uomini che si arrabbiano per le aspettative irragionevoli delle loro donne immaginarie, gli uomini spaventati non rispettano le donne abbastanza da prestare attenzione a ciò che dicono. Invece di ascoltare e capire, questi uomini si concentrano solo su se stessi; le cosiddette “regole” di cui si lamentano diventano la loro protezione, piuttosto che rivolgersi alle preoccupazioni delle donne. Interagire con le donne e sviluppare rispetto verso di esse non solo sfata queste convinzioni, ma aiuta questi uomini paurosi a capire che questo “creep-shaming” (la vergogna di essere considerati sgradevoli) non esiste.

Abbiate empatia

L’importanza di comprendere, l’abilità di immedesimarsi davvero, diventa la chiave per essere un brav’uomo, perché permette che ci sia dell’empatia. Parte del rispetto consiste nell’imparare a essere empatici verso le esperienze degli altri piuttosto che utilizzare la propria ristretta prospettiva per giustificare la propria idea delle loro vite.

L’empatia è, letteralmente, l’abilità di capire e condividere i sentimenti di un altro. Impiegare del tempo per cercare di capire perché qualcuno possa sentirsi in un certo modo – ad esempio perché a qualcuno non piacerebbe un approccio ravvicinato su un treno – rende molto più semplice capire l’esistenza di numerose norme di comportamento. Ad esempio, prendiamo in considerazione i molestatori, quelli che fischiano e i popolarissimi personaggi inquietanti. Non appena spunta l’argomento di questi individui strani, ci sono inevitabilmente persone (uomini) che vogliono contestare l’ingiustizia di definire inquietanti persone che sono, beh, inquietanti. Quando si fa notare che la maggior parte delle donne conosce qualcuno che è stato molestato, perseguitato o assaltato, questi uomini sfidano le statistiche o ne inventano di nuove. Dopotutto, gli uomini sono ancora più in pericolo a causa degli altri uomini, ma non vanno in giro inventando regole su quando possono parlarsi né vivono con la paura perenne di altri individui… Il che è vero finché non si analizza il galateo dell’orinatoio.

Aggiungete qualche lamentela su The Gift of Fear e Schroedinger’s Rapist, e i soliti brontolii su Brad Pitt, e avrete il 99% delle discussioni sui comportamenti inquietanti verso le donne.

Il problema è che le persone che argomentano dalla posizione di “è irrazionale avere paura” non hanno affatto centrato il punto. Anche se le statistiche fossero completamente sbagliate, state cercando di guidare logicamente qualcuno per non fargli provare qualcosa che sente, e non è così che funzionano le emozioni.

Quindi, anche se, ipoteticamente, riusciste a convincere una donna che va bene lasciare che un individuo molesto le si avvicini, non l’avrete convinta a non avere paura. Quindi tutto ciò che avrete ottenuto è lei bloccata in una conversazione con qualcuno che la mette a disagio. Le probabilità che gli darà il suo numero di telefono? Non saprei, ci sono numeri di telefono così lunghi? Potrebbe esserci un accavallamento tra paura ed eccitazione, ma solitamente la pelle d’oca non è molto stimolante… per non parlare del fatto che alcuni uomini hanno la tendenza a, sai com’è, uccidere le donne che li rifiutano. Ma riconoscendo e capendo che le donne hanno ragioni valide per essere caute verso gli uomini che non conoscono (o, in questo caso, verso quelli che conoscono), sarai più capace di adattare il tuo atteggiamento di conseguenza. Questo rende più semplice capire che ci sono occasioni nelle quali provarci con qualcuno è semplicemente una cattiva idea, ed è meglio controllare il proprio comportamento per essere sicuri di non risultare molesti.

“Ma io non sono pericoloso e nemmeno fastidioso! Non dovrei essere punito per colpa di questi altri stronzi!”. Sento la gente piangere. Che carino. È ugualmente ingiusto insistere sul fatto che le donne dovrebbero sorbirsi l’atteggiamento di chi crede di avere diritto al loro tempo senza considerare le loro pretese al riguardo.

Essere un brav’uomo e avere empatia per gli altri significa che qualche volta rinunci a certi desideri e comportamenti perché ti rendi conto che feriscono le altre persone.

Non ti stanno attaccando

Una delle cose più importanti da ricordare sull’essere un brav’uomo è riconoscere quando vieni o non vieni attaccato dagli altri. Dio sa che può sembrare così certe volte, specialmente online – mi vengono in mente Tumblr e Twitter – ma è importante separare te stesso dai supposti “attacchi”. C’è una differenza tra le critiche rivolte a te e quelle dirette a un sistema o una norma sociale. Uno dei motivi per cui Schroedinger’s Rapist è così controverso è che ogni volta che si affronta la questione, le persone si accalcano per insistere sul fatto che loro non sono pericolosi e nessuna delle persone che loro conoscono si comporta in quel modo.

"not all men"Non ti comporti nel modo che la gente critica? No? Meraviglioso… allora non stanno parlando di te. Fai un respiro profondo, espira lentamente e passa al prossimo articolo/post/tweet/quant’altro. Quando le persone si lamentano del comportamento degli uomini, 9 volte su 10 si basano o fanno riferimento l’un l’altro a esperienze condivise, non ti stanno scegliendo per una critica specifica. Perfino i commenti irritanti oppure offensivi non hanno nulla a che fare con te. Mettersi immediatamente sulla difensiva e pretendere che le persone riconoscano che tu fai eccezione è – come minimo – irruento e offensivo. Parte del motivo per cui #NotAllMen è così largamente deriso è perché le persone falliscono nel riconoscere che le lamentele sono indirizzate a un sistema e ne fanno invece una questione personale.

Ora, potrebbe venire in futuro il momento in cui rovinerai tutto e dirai qualcosa di stupido e le persone potrebbero riprenderti per questo. Ciò non ha nulla a che fare con quanto tu sia una brava persona, mentre riguarda totalmente il fatto di essere imperfetti, esattamente come chiunque altro. Nessuno si aspetta che tu sia perfetto. Anche le persone apparentemente più coscienziose potrebbero occasionalmente ferire qualcuno. Quando capita, un brav’uomo riconosce di aver sbagliato e semplicemente si scusa. Stare a schiena dritta e insistere sul fatto che è stupido che la gente si offenda non farà altro che rendere gli altri più arrabbiati e aggiungere legna al fuoco. Riconosci le tue colpe, scusati, e cerca di non ripetere lo stesso errore.

Prenditi le tue responsabilità

Ora arriva la parte complicata. Essere un brav’uomo significa che devi imparare a farlo da solo. Aspettarsi che le donne siano gli Sherpa della tua maturità, che ti guidino su per il monte Uom-ino è, onestamente, parte del problema stesso. Gli uomini hanno continuamente messo il peso del loro miglioramento emotivo sulle spalle delle donne, pretendendo che siano, ancor prima di ogni altra aspettativa sociale riposta in loro, le nostre maestre. Eppure gli uomini continuano ad aspettarsi che le donne li sollevino emotivamente e li guidino, che è come aspettarsi che una volpe ti spieghi come addomesticarla.

Il punto è: la maggior parte del lavoro è stato già fatto al posto tuo. Le risorse sono lì fuori, devi solo fermarti e prenderti il tempo necessario per cercarle.

La maggior parte del processo di apprendimento è incredibilmente semplice, quasi in modo assurdo: non si tratta altro che di ascoltare e aprirsi a nuove prospettive. Leggi libri scritti da donne che hanno per protagoniste delle donne – in particolar modo quelli pensati per un pubblico femminile. Interagisci con donne strettamente in amicizia e ascolta le loro storie ed esperienze. Smettila di usare i reblog di Tumblr e quelle 14/15 manciate di citazioni e idee attribuite a Valerie Solanas o Andrea Dworkin come definizioni di ciò che le donne pensano. Leggi quei libri e quei post che continuano a venir fuori – The Gift of Fear, Schroedinger’s Rapist, The Missing Stair, ecc. – e vedi cosa dicono realmente invece di lasciare che sia l’istinto di difesa a interpretarlo al posto tuo.

Non fossilizzarti su regole e norme e sul dover mettere in atto il comportamento perfetto – comprendi le ragioni di fondo per cui ci viene chiesto di fare o non fare determinate cose e ti verrà spontaneo. Sviluppa la tua empatia e il tuo rispetto per gli altri, e scoprirai che essere un brav’uomo non deve necessariamente essere difficile come può sembrare.

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