Un uomo nero può rischiare la morte a causa di Pokémon Go

0
Pokémon NO

Pokémon NO

Black lives matter si è fatto sentire sempre più forte da un po’ di tempo a questa parte, a causa delle numerose e violente vessazioni della polizia americana subite dagli afroamericani. Uccisi per motivi insignificanti, feriti gravemente senza ragione: ecco cosa i neri d’America subiscono sempre più frequentemente, in un territorio che ha già dimostrato più volte di avere un grave problema con l’uso delle armi, da chi abusa del proprio potere e agisce con pregiudizio nei loro confronti. Tra le voci a supporto del movimento, anche quella di Beyoncé, che con Formation (e il suo video) ha dato un vero e proprio inno al movimento.

La questione ha travolto anche il gioco recentemente rilasciato Pokémon Go, che sembra contenere diverse criticità per la sicurezza degli afroamericani. Abbiamo tradotto per voi un articolo di Omari Akil che spiega in che modo giocare con la nota applicazione può rappresentare un grave rischio per l’incolumità dei giocatori neri.

Attenzione: Pokémon Go è una condanna a morte se sei nero

di Omari Akil per Medium
Traduzione di Giovanni Guarino

Questa settimana (l’articolo risale al 13 luglio 2016, ndr) è stata una catastrofe per la comunità nera. Due uomini, Alton Sterling e Philando Castile, sono stati uccisi dai poliziotti a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. Nessuno dei due ha commesso un crimine punibile con la morte né messo in pericolo la vita di alcun poliziotto. Ciò è imperdonabile, ingiustificabile, ed è perpetuato da un sistema che prende eccessivamente di mira gli uomini neri. Qualche settimana dopo, cinque poliziotti a Dallas sono stati uccisi mentre svolgevano il proprio dovere da un solo uomo armato durante una protesta altrimenti pacifica per questi casi di scontri letali. Tutte queste morti sono completamente insensate.

Questi sono i fatti.

Al contempo in un’altra parte parte dell’internet, è stata rilasciata un’app per cellulare chiamata Pokémon GO. Facendo parte della varietà umana dei geek, ero indescrivibilmente eccitato per questo gioco. Mi stavano dando la possibilità di catturarli tutti di nuovo, questa volta nel mondo reale utilizzando un’ovvia combinazione di tecnologia e magia. L’ho scaricato immediatamente quando ho visto la notizia del rilascio.

Seppur sulla scia di tanta tristezza, l’iconico tema musicale è partito ed è stato impossibile evitare che il ghigno di felicità prendesse il sopravvento sulla mia faccia. Nel momento in cui mi sono presentato al Professor Willow, che mi ha affidato il compito di aiutarlo con la sua ricerca catturando il maggior numero di Pokémon possibile, ho ridacchiato come una ragazzina delle medie avvicinata dalla sua cotta segreta nel cortile della scuola.

La realtà aumentata di Pokémon Go

La realtà aumentata di Pokémon Go

Dopo aver catturato il mio primo Pokémon, ho iniziato a prendere appunti sull’interfaccia e su come funziona il gioco. Sembrava abbastanza semplice. Usando il GPS, il mio avatar evidenzia la mia posizione su una versione semplificata di ciò che è essenzialmente Google Maps. Delle animazioni con piccoli confetti d’erba mi mostrano dove possono essere collocati i Pokémon nelle vicinanze. Sembra ragionevolmente necessario camminare in quella direzione e questo dovrebbe potenzialmente permettermi di catturarne uno. Ne vedo alcuni che sembrano essere nel complesso del mio appartamento, ma sfortunatamente si sta facendo tardi (circa le 10:30 pm) e ho un buon vecchio lavoro americano da otto ore lavorative. Come un normale adulto, ho acceso il computer, giocato un paio d’ore a Overwatch, curiosato su Facebook per un’altra ora mentre ero a letto, poi sono andato a dormire.

All’inizio del mattino successivo, poco dopo che la mia compagna è andata a lavoro, non ho potuto fare a meno di aprire nuovamente Pokémon Go. Avevo circa un’ora prima di dover essere a lavoro, così questa mi è sembrata l’opportunità perfetta. Mi sono vestito, ho fatto partire l’app, e sono partito per un’avventura.

I miei sogni di catturare Pokémon sono stati distrutti molto rapidamente dalla sfortunata realtà che esiste per un uomo nero in America. Ho realizzato che se avessi continuato a giocare a questo gioco, avrebbe potuto letteralmente uccidermi.

(Gioco con il personaggio di una donna nera perché sono davvero poco rappresentate nei videogiochi)

(Gioco con il personaggio di una donna nera perché sono davvero poco rappresentate nei videogiochi)

Ho trascorso meno di 20 minuti fuori. Cinque di quei minuti li ho passati godendomi il gioco. Uno l’ho trascorso cercando di sembrare il più simpatico e non minaccioso possibile mentre sono passato accanto a una donna bianca visibilmente piuttosto disturbata mentre raggiungevo la fermata dell’autobus. Ho passato gli altri 14 minuti distratto dal gioco pensando agli innumerevoli uomini neri che sono stati richiamati dalla polizia perché aveano un’aria “sospetta” o chiedendomi cosa un esercizio individuale del secondo emendamento (il secondo emendamento della Costituzione americana sancisce il diritto di possedere armi, ndr) potrebbe comportare se passassi davanti alle loro finestre una terza o quarta volta alla ricerca di un Jigglypuff.

Quando il mio cervello ha iniziato ad associare la complessità dell’essere nero in America con la proposta del mondo reale di girovagare ed esplorare progettata all’interno dell’esperienza di gioco di Pokémon GO, c’era una sola conclusione. Potrei morire se continuassi a giocare.

La deflagrazione è semplice:

  • C’è una possibilità statisticamente sproporzionata che qualcuno possa chiamare la polizia per indagare su di me se continuo a camminare ripetutamente intorno al complesso.
  • C’è una possibilità statisticamente sproporzionata che io possa essere avvicinato dalle forze dell’ordine con spavento o aggressione, anche se nessuna legge è stata infranta.
  • C’è una possibilità statisticamente sproporzionata che io sia sparato mentre prendo la carta d’identità che tengo sempre nella tasca posteriore destra.
  • C’è una possibilità statisticamente sproporzionata che più colpi siano sparati e che io sia morto prima che qualsiasi assistenza medica sia disponibile.

Il presupposto di Pokémon GO richiede che io metta la mia vita in pericolo se scegliessi di giocarlo come si dovrebbe e con entusiasmo. Andiamo avanti e aggiungiamo Pokémon GO all’elenco estremamente lungo di cose che le persone bianche possono fare senza paura di essere uccisi, mentre i neri devono seriamente stare attenti.

Onestamente, vorrei che questo post fosse uno scherzo o una satira o qualcosa del genere. Non lo è.

Qualcosa deve cambiare… come in passato.

About author

Giovanni Guarino

Giovanni Guarino

Nato a Napoli nel '96, studente di Lingue, amante del cinema, della musica, dello sport e dei videogiochi.

No comments

Potrebbero interessarti

14793872_1794279827499699_1691947204_n

Comfort food formato parole

[caption id="attachment_8100" align="aligncenter" width="1097"]

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi