Vi presentiamo Us, l'EP d'esordio dei Freudbox

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La copertina di Us, EP d'esordio dei Freudbox

La copertina di Us, EP d’esordio dei Freudbox

I Freudbox sono Andrea Giglio (alla batteria e voce), Mariano Dello Stritto (alla chitarra), Valerio De Stefano (al synth). Questi tre ragazzi stanno portando in giro il loro bagaglio (emozionale) a mano, con tutta la loro musica ben piegata dentro: si chiama Us e i tre ragazzi di Caserta ci hanno infilato sei tracce.

Il primo brano, Us, è il perno del lavoro. Il brano è stato utilizzato da WASE Visual Communication per uno spot da dare a cinema e YouTube. Con questo pezzo, la band ha vinto il Summer contest di Qube Music.

Fra tutte è sicuramente l’ammiraglia. Quella che meglio identifica il loro lavoro, il loro EP (a cui non a caso ha dato il nome) e la loro arte. Una bomba di musica lanciata dal palco sulla folla: traccia una traiettoria silenziosa ed esplode in un crescendo continuo di suoni, di voce, di musica che sa sempre come reinventarsi. Questo brano È i Freudbox.

Ceiling parte con un loop ben studiato. Valerio, come un amante esperto, sa perfettamente dove mettere le mani. Il ritmo non si perde. Si alterna tra musiche artificiali, vari tom, corde tirate e la voce a dirigere. Qui è possibile avere un assaggio di quelle sonorità glitch e ambient di cui la band parla.

Non sembra, ma siamo passati alla traccia successiva, Bedsick. Gli anelli traccia-traccia sono ben saldati tra loro. Il veliero su quel mare va che è una bellezza. Sulla punta della prua, c’è Mariano con la sua chitarra che suona. Il suo posto nel mondo.

Qui le influenze glitch si fanno prepotentemente spazio, allineandosi con quelle di un artista a loro legato: Godblesscomputers, tra le loro più prestigiose aperture live.

Us è un album in loop, ma che sa anche reinventarsi

Always inizia in maniera gentile, delicata. Come una carezza sul mare. Al momento giusto la voce di Andrea fa il suo ingresso per riempire le caselle vuote. La musica è ritmata, elettronica, si lascia ascoltare. La freccia è andata al centro. Sembra di sentire un pezzo degli Smashing Pumpkins.

I Freadubox non sanno solo reinventarsi all’interno di una stessa canzone, ma anche da traccia a traccia. In As If sorprendono tirando fuori dal cilindro un coniglio nero. La voce è un’altra, la musica è cambiata, la chitarra è riuscita a evolversi. Un pizzico di rock che ci sta proprio bene.

Leave my head è l’ultima traccia. La partenza è il solito concetto loop, a cambiare sono come sempre le note. Forse uscire dalla zona di conforto non farebbe male, anche se i ragazzi sanno bene come costruire un testo in loop. Il pezzo non stanca. Tutto sommato riesce a starci dentro.

Us è un EP ben costruito. Intelligente. Decisamente una partenza con la giusta marcia.

Forse manca di voglia di rischiare, coraggio. Far sentire davvero di cosa si è capaci senza restare sempre nella propria zona di conforto, anche se per adesso sembra funzionar bene.

Vediamo quanta è fonda la vostra tana del bianconiglio.

About author

Luca Biancalana

Luca Biancalana

In questo preciso momento del cammin di nostra vita di anni ne ho 27. Sì esatto, sono all'interno dell'infelice club 27. Classe '89, come l'anno del crollo del muro. La musica è la mia passione, ma non ho un orecchio assoluto. Impiego il mio tempo studiando Informatica Umanistica a Pisa, ma vorrei lanciarmi nel mondo giornalistico o del marketing. Amo i libri di viaggio e la mia moto. Fine dello speed dating.

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