Avere un’opinione è riservato ai club di soli uomini

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Una donna al pub abbordata da tre uomini

Una donna al pub abbordata da tre uomini

Ore otto e quarantatré, bancone del pub. Siamo in sei persone, barista esclusa, tutti seduti all’angolo. La conversazione è accesa, dinamica, piena di spunti per iniziare nuovi argomenti di discussione. Ognuno ascolta con calma le opinioni degli altri, poi aspetta il suo turno per dire la sua, argomentando minuziosamente i suoi pensieri. Dall’esterno sembrerebbe fantastico… se non fosse per il mio nuovo super potere: essere completamente invisibile. Sì, perché su sei persone cinque sono uomini e una sono io, seduta letteralmente in mezzo a loro, in attesa del mio simbolico turno, che sfortunatamente non arriverà mai.

Partendo dal presupposto che io non parlo di cose che non capisco o di cui non sono informata, in un’ora e mezza di conversazione non c’è stato un solo momento per me. Ogni volta che volevo esprimere una mia opinione al riguardo, venivo interrotta malamente – a volte nemmeno considerata, oppure zittita sul nascere. Nonostante il mio carattere a volte aggressivo e il mio modo di pormi – invadente se necessario – non c’è stato modo di venire inclusa.

Mi sono chiesta molte volte se il problema fossi io, ma nemmeno per un secondo ho confermato pienamente questa mia teoria. Per questo ho dato inizio a questo piccolo esperimento sociale durato quasi un mese per analizzare la realtà da un punto di vista oggettivo.

Un mese, tre bar e sei stili

Nota bene: per gli esiti dell’esperimento, nessuno si è mai intromesso in una conversazione già esistente in un gruppo già prestabilito. Ogni compagnia si è creata dopo l’arrivo delle inviate e in ogni caso l’approccio è stato iniziato dagli uomini presenti.

La prima settimana è stata una prova generale. Ho scelto tre bar diversi, tra cui il mio solito pub, e non ho cambiato assolutamente il mio modo di pormi e di vestirmi.
Per tre notti consecutive, che si parlasse di Brexit, Erdogan o più superficialmente del nuovo film della DC, nessuno ha mai voluto sapere la mia opinione nonostante fossi veramente informata su ognuno di quegli argomenti.

La seconda settimana ho sguinzagliato altre due ragazze completamente diverse tra di loro, in modo da poter testare questa teoria con persone caratterialmente differenti e con un approccio per nulla simile al mio. Nessun risultato nemmeno a questo giro, quindi ho deciso di chiedere schiettamente a uno delle cavie come mai tutta questa indifferenza nei confronti di una ragazza che cerca di intervenire.

«Sinceramente non siamo interessati» risponde Arsen, 26. «Vediamo delle ragazze carine, molto curate e con un corpo da urlo. Di sicuro sapere se sono intelligenti o no non è la prima cosa a cui pensiamo».

Ispirata dalla risposta schietta di Arsen, la terza settimana abbiamo deciso di abbandonare temporaneamente i nostri vestiti da sera, gli shorts e le canotte per scegliere jeans normali e maglie larghe. Chi ha problemi di vista ha abbandonato le lenti per i soliti occhiali, mentre chi tornava dal lavoro ha deciso di raccogliere i capelli in una coda pigra e veloce. Abbiamo completamente abbandonato anche il make up, giusto per dare quel tocco di menefreghismo in più.

Quasi nessuno ha cercato di parlarci per l’intera serata. L’aspetto era volutamente peggiorato, ma il linguaggio del corpo era il solito. Dopo due ore di nulla, siamo state approcciate da questi due ragazzi, che però ci hanno abbandonato nel momento in cui volevamo avere una conversazione. Essendo vicine all’ultimo ordine, probabilmente eravamo l’avanzo della serata.

In modalità “peggiorate” non abbiamo avuto successo nemmeno singolarmente, al che ci ha portato alla quarta e ultima settimana. Dopo una scelta stilistica che potrebbe essere considerata una via di mezzo tra il curato e il quasi sciatto (ovvero poco trucco e vestiti molto casual ma meno da combattimento), abbiamo avuto molti più approcci della settimana precedente ma sempre meno della seconda. In questo caso abbiamo avuto più fortuna: nel secondo bar, due su tre sono riuscite ad avere uno scambio di opinioni e di esperienze personali senza sentire il bisogno di prevaricare gli altri membri del gruppo. Sfortunatamente, sono stati due casi su dieci.

Perché questa differenza così palese? Non è la prima volta che su internet si possono trovare degli articoli e dei video dedicati a queste esperienze. Si vedono costantemente uomini, soprattutto politici, alzare la voce e interrompere donne in procinto di parlare, facendole sentire inadatte e fuori posto. In semplici pub è difficile vincere in ogni caso: se sei bella e vieni inclusa nel gruppo, è perché ci vogliono provare. Se sei bruttina o sciatta, probabilmente ti considereranno intelligente, ma non ti chiederanno mai di fare conversazione.

Ovviamente nessuno vuole generalizzare: non tutti gli uomini hanno questa linea di pensiero, ma com’è che ci ritroviamo spesso in mezzo a questi episodi spiacevoli? Perché dobbiamo far di tutto per provare alla gente che abbiamo qualcosa di più da offrire della semplice bellezza da souvenir del bancone? La risposta è la solita e la conclusione è palese, ma c’è ancora qualcosa che possiamo fare: mai abbassarci a muovere mari e monti per guadagnare così disperatamente l’attenzione di qualcuno che non la merita. Non cambiare atteggiamento, non cambiare stile, non smettere di truccarti (o non iniziare a farlo se non ti senti a tuo agio). Ci sarà sempre qualcuno là fuori che guarderà oltre i vecchi e ormai stanchi stereotipi di genere.

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Denni Galliussi

Denni Galliussi

Ventun'anni di "è intelligente ma non si applica", studentessa precaria residente in Bulgaria. Ama la musica, il cinema e la lettura. A volte cerca di scrivere e fallisce miseramente, ma continua a farlo nonostante tutto. Conosciuta anche come la Max Black dei poracci, è felicemente fidanzata con una bottiglia di Tequila Silver.

2 comments

  1. Avatar
    Sara 22 agosto, 2016 at 15:05 Rispondi

    Mi piace pensare a questo fenomeno come un metodo per scartare i misogini più sfegatati senza fare alcuno sforzo. Ti eviteranno spontaneamente se non ti vedono come un possibile oggetto sessuale, e tu avrai risparmiato tempo e salute. 😉

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