Cinque ragazzi trans raccontano il male privilege [VIDEO]

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Male privilege, letteralmente “privilegio maschile”. È questo il tema affrontato nell’ultimo video di MTV Braless, il canale YouTube “condotto” da Laci Green e prodotto da MTV che si occupa di parità di genere. L’argomento è trattato dal miglior punto di vista possibile, quello di chi nei panni delle donne ci è stato davvero. A discuterne sono infatti cinque uomini transessuali, che hanno potuto sperimentare l’influenza sociale sull’individuo da un punto di vista sia femminile che maschile.

Il male privilege è una forma di sopravvivenza, nella società contemporanea, della dominazione maschile e dunque del patriarcato. Ha come conseguenza la limitazione (diretta o meno) della libertà femminile, sia nel quotidiano che in ambito professionale (un esempio? Il gender pay gap, per cui le donne ricevono, a parità di impiego, una retribuzione minore) e dunque una generale condizione di vantaggio per gli uomini.

Questi privilegi maschili hanno però anche delle conseguenze infelici. La superiorità virile è infatti una conseguenza del machismo, cioè dello stereotipo che impone agli uomini di dimostrarsi forti e di, come si suol dire, non dover chiedere mai. Insomma, da grandi privilegi derivano grandi pressioni, per questo il sessismo è un problema che riguarda tutti, senza eccezioni.

A seguire, la trascrizione tradotta del video.

Nota: gli interventi di Laci Green sono trascritti in corsivo.


IV: Se non pensi che il male privilege (il cosiddetto “privilegio di essere uomini”, ndt) esista… ti sbagli.

Il trattamento ineguale dei generi è spesso ignorato perché è invisibile e soggettivo per chi ne trae beneficio, ma gli uomini transgender hanno avuto esperienze su entrambi i lati della società, che è divisa in base al genere, quindi lascerò che siano loro a spiegare il male privilege a parole loro.

Cos’è il male privilege?

I: Il male privilege è l’idea del ca**o che gli uomini siano migliori di chiunque altro.

II: Il male privilege è la possibilità di muoversi nel mondo come ti pare.

III: È l’esperienza di essere lasciato solo e libero di essere te stesso.

IV: Il privilegio è anche l’assenza di esperienze. Come uomo ho il privilegio di prendere la metro al mattino e non dover essere preoccupato del fatto che un uomo mi agiti l’uccello contro. Questo è un privilegio maschile che mi piace.

Quando ti sei reso conto del tuo essere privilegiato?

I: La prima volta che ho notato di avere dei privilegi maschili è stato quando stavo tornando a casa dopo aver trascorso un po’ di tempo con degli amici, che si dia il caso fossero donne. Esprimevano una certa preoccupazione nel tornare a casa da sole di notte e, mentre camminavo, mi rendevo conto che io non avevo alcun motivo al mondo di preoccuparmi di poter essere abbordato, fissato, seguito o aggredito.

IV: Insomma, un uomo può semplicemente camminare per strada e nessuno lo disturberà, nessuno gli chiederà di sorridere, nessuno gli chiederà dove sta andando, nessuno gli chiederà se è sposato, nessuno gli chiederà se vuole compagnia… ma questa è un’esperienza quotidiana per le donne.

II: Nella mia vita dopo la transizione, mio dio, camminare per strada è così magnifico, posso addirittura pensare!

V: La mia prima esperienza con il male privilege è stata sui social media. Sono sempre stato una persona che si esprime e parla in modo irriverente. Quando lo facevo prima della transizione non andava bene, ma immediatamente dopo, quando tutti mi percepivano come un uomo, le loro reazioni erano all’incirca: “Oh, questo è così divertente, ragazzo mio!”. Beh, sono stato divertente per tutto questo tempo, di cosa stai parlando?

III: Un aspetto inatteso del male privilege per me è stato essere preso, in un certo senso, più seriamente di quanto accadesse prima ed è strano perché ho tuttora le stesse idee, penso ancora le stesse cose. Eppure certe volte venivo sovrastato o deriso, mentre ora spesso la gente resta in silenzio.

I: Avendo sperimentato la situazione da entrambi i lati dello spettro, come femmina e maschio, non posso fare altro che dissociarmi da tutto questo.

Il male privilege è un problema per gli uomini?

IV: Il male privilege e il sessismo non sono solo un problema per le donne, riguarda anche la nostra [degli uomini] liberazione. La mascolinità è davvero variegata, è ciò che rappresenta per te! Non devi essere un bruto, non devi essere atletico: io esprimo la mia mascolinità essendo un uomo a cui piacciono… i cuccioli e i bambini! E non c’è nulla di sbagliato in questo.

V: Ero in un club una notte con i miei bros e, forse era Single Ladies (Beyoncé, 2008), in ogni caso: qualcosa stava accadendo! E io cantavo e ballavo Single Ladies e quindi loro mi dicono “Ora sei un uomo e gli uomini non impazziscono per Beyoncé in questo modo”. Allora io ho detto “Ma è musica!”.

I: Non c’è un solo modo di essere uomini. C’è uno spettro di mascolinità e devi solo scegliere.

Cosa possiamo fare per il male privilege?

IV: Se un ragazzo vuole davvero comprendere il privilegio maschile, capire cos’è, allora dovrebbe parlare alle donne.

III: Fai un passo indietro e ascolta quello che affronta la gente, chiedi loro cosa affrontano e ti accorgerai che il mondo non funziona esattamente come credi che faccia.

I: Non fai nulla di sbagliato, ma hai un privilegio. È il modo in cui lo sfrutti che conta.

Ringrazio tutti i nostri ospiti per averci dedicato il loro tempo e le loro idee sulla questione. Ci vediamo la prossima volta!

IV: Sai cos’altro è un privilegio maschile? Qui abbiamo un gruppo di uomini che discute di cosa sia il male privilege, sebbene le donne ne abbiano parlato per anni. Stiamo perdendo tempo!

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Lucia Liberti

Lucia Liberti

Lucia è nata nel 1996 e porta il nome della santa convenzionalmente considerata "la protettrice della vista", eppure è costretta a indossare un fastidioso paio di lenti a causa della sua miopia. Studentessa DAMS, è un'aspirante critica e un'attivista per Amnesty International. Il suo amore per il cinema è paragonabile solo a quello per i diritti umani. Ha conosciuto poche persone interessanti e visto un numero non sufficiente di posti affascinanti. Vede un futuro migliore (ma deve essere la miopia).

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