Indiegeno Fest è una scommessa vinta

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Cosa succede se, per una settimana, nel golfo di Patti, si decide di organizzare un festival dedicato interamente alla musica e allo stretto legame tra musica e territorio?
Si crea l’Indiegeno Fest.

Giunti alla terza edizione, l’Indiegeno Fest resta una piccola, meravigliosa realtà del messinese. Svoltosi quest’anno tra il 4 e il 10 agosto, ha coinvolto luoghi nuovi e inaspettati, tutti da scoprire: come la riserva naturale di Marinello e il centro storico di Patti – senza tralasciare le ultime due serate svoltesi al Teatro Greco di Tindari.

Quest’ultima location, già stata scelta per le scorse edizioni, ha ospitato artisti quali Francesco Motta, DenteEugenio Finardi, Daniele Celona, Giovanni Truppi, Cassandra Raffaele e gli Afterhours.
Entrambe le serate hanno regalato tantissime emozioni, hanno lasciato un segno indelebile nell’estate locale e non solo. Sono state energia, passione e divertimento.

Due serate di grande musica per l’Indiegeno

Se possiamo fare una piccola distinzione, il 9 agosto si è svolta una serata caratterizzata da sonorità più blues, più tranquilla, ma comunque entusiasmante. Per quanto mi riguarda, è stata anche l’occasione di conoscere, ascoltare e apprezzare Motta, Dente e Finardi. Ho avuto la fortuna di partecipare a una serata magica, circondata dal mare e le stelle. Nonostante le luci del palco, non ho esitato ad alzare il naso all’insù e guardare le stelle. Magia, pura magia.

Il 10 agosto, invece, è stato il turno del sano rock energico. Appena entrati al teatro greco, Cesare, uno dei responsabili dell’ufficio stampa, ci disse: “Avete portato i tappi per stasera? Ci sarà il delirio!”.
E così è stato. Non ho nulla da ridire, tutti gli artisti sono stati bravissimi. Si sono distinti per le proprie capacità e per i loro stili diversi. Forse, l’unica cosa che non mi ha fatto molto piacere è stata la scarsa presenza di artisti femminili; ma Cassandra, a parer mio, è stata in grado di tener testa a ciò, anche di fronte a un pubblico un po’ostico, perché impaziente di sentire il gruppo successivo.

È fondamentale l’esistenza di festival del genere, è importantissimo che essi vengano sostenuti, promossi, incentivati e che continuino a esistere. Non solo per sostenere questi artisti, ma anche per promuovere un territorio ricco di meraviglie e poco conosciuto.

Grazie Indiegeno per aver trasformato il golfo di Patti, per una settimana, in un grande palcoscenico musicale e culturale, diverso dalle classiche sagre di paese.

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Alessia Scarpinati

Alessia Scarpinati

Sono nata giusto in tempo per capire che le cose belle della vita sono tante, che scrivere di me è fondamentale e che non riuscirei a vivere in un mondo senza musica, concerti, libri,serie tv e attori inglesi.

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