Suicide Squad: i peggiori eroi mai visti

1
Suicide Squad

Suicide Squad

Quando si parla di “superhero movies”, il Marvel Cinematic Universe è quello che più spesso va a segno; in opposizione, i film basati su personaggi della DC Comics prodotti dall’Universo Esteso DC sono essenzialmente tre: L’uomo d’acciaio, Batman v Superman e il tanto atteso Suicide Squad.

Ho aspettato questo film per un anno e la promozione è stata esaltante, così come il trailer: insomma, un ottimo inizio denso di aspettative. Quello che non ho apprezzato da subito è stato invece lo stile generale un po’ infantile: gli sprazzi di colori fluorescenti e il font pacchiano sono nettamente in contrasto con la sceneggiatura quasi totalmente riuscita e fedele allo stile dei fumetti. Mi sono anche imposta di non avere aspettative troppo alte, ma dopo un trailer a cui fa da sottofondo Bohemian Rhapsody, un cast stellare e il debutto cinematografico ufficiale di Harley Quinn sarebbe stato impossibile. Di conseguenza mi sono detta di sfruttare l’opportunità di non essere in Italia e di andarlo a vedere non solo in 3D ma anche in lingua originale.

La trama è abbastanza semplice: Amanda Waller, agente governativo interpretato dalla straordinaria Viola Davis, assembla un team di criminali da usare come risorse sacrificabili in missioni ad alto rischio per conto del governo americano. I membri principali della Suicide Squad sono Deadshot (Will Smith), esperto cecchino e assassino; El Diablo (Jay Hernandez), ex membro di una gang con il potere di controllare il fuoco; Capitan Boomerang (Jai Courtney), supercriminale australiano tradizionalmente avversario di The Flash; Killer Croc (Adewale Akinnuoye-Agbaje), affetto da una rara malattia che rende la sua pelle dura e scagliosa come quella di un coccodrillo; Harley Quinn (Margot Robbie), una folle ex-psichiatra innamorata del Joker.

A ognuno viene impiantata una bomba nel collo, per scoraggiare qualunque tentativo di fuga o ribellione. Vengono tutti messi sotto il comando del colonnello Rick Flag e anche la sua ragazza, June Moore (Cara Delevingne) sarebbe dovuta entrare a far parte della squadra poiché posseduta dallo spirito di Incantatrice, una strega che però presto si ribellerà, prendendo il controllo della dottoressa e decidendo di sterminare l’umanità per governare il mondo insieme a suo fratello, Incubus. Ai supercattivi partiti per liberare Midway City, viene invece detto che quello che dovranno affrontare sarà un attacco terroristico.

Quello che però tutti aspettavamo con trepidante emozione (e anche con spietato scetticismo) era lui, il Joker, interpretato da Jared Leto. Abbiamo avuto Cesar Romero, Jack Nickolson e, soprattutto, Heath Ledger, la cui mancanza sento ancora più che mai: è riuscito Jared a essere un degno erede? Beh, personalmente non mi è dispiaciuto. “Mi aspettavo di peggio” sarebbe una sintesi adeguata, ecco.
Il Joker di Suicide Squad fa sicuramente tesoro dello spazio limitato che gli concede il montaggio finale del film, è imprevedibile e non si preoccupa di dosare la sua follia. Inquietante, moderno, energico, con una nota di erotismo e parzialmente ispirato a David Bowie, non mi ha totalmente delusa con la sua camicia inamidata e il mitra sottobraccio.

Anche l’esordio di Harley Quinn ha reso giustizia al personaggio: Margot Robbie è stata bellissima, convincente, disperata e psicopatica al punto giusto. Riportati in modo convincente (e umano) anche El Diablo e Deadshot, i miei preferiti della pellicola.

I punti deboli di Suicide Squad

Veniamo ora ai punti deboli del film: primo tra tutti, la sceneggiatura. I personaggi sono scritti bene, i dialoghi si presentano convincenti e sarcastici, il problema è l’insieme confusionario, pasticciato, frenetico in cui sono stati inseriti. Segue la regia di David Ayer che, abituato a occuparsi di polizieschi e thriller, non sembra essere riuscito a rendere efficaci e verosimili gli effetti speciali, soprattutto in relazione al personaggio della Delevingne.

C’è poi il tasto dolente del montaggio: si alternano scene ben costruite e sensate a siparietti brevi buttati lì a caso, inseriti male e in modo disordinato. Manca insomma la continuità. Il finale, poi, è stato spiazzante e non necessario al tempo stesso, a mio avviso, ma qui le opinioni possono variare.

Mi sento però di spezzare una lancia a favore della colonna sonora, che alterna Eminem, Skrillex, Panic! At the Disco, Grimes e Lil Wayne.

Quali sono allora le conclusioni?

Beh, Suicide Squad non vuole essere IL film rappresentativo della DC, sembra quasi proporsi spontaneamente come pecora nera delle produzioni rilasciate e che seguiranno. Vuole essere squilibrato, confusionario, colorato e sregolato come i protagonisti che lo caratterizzano.

Sì, mi aspettavo un prodotto migliore, ma non lo reputo una delusione totale. Se siete curiosi o lo aspettavate da tanto come me, non fatevi scoraggiare dalla marea di critiche negative e andate a vederlo, dategli una possibilità: l’intrattenimento c’è, le sparatorie e le esplosioni non mancano, vi potreste persino commuovere con una o due scene.

Buona visione e, mi raccomando, restate in sala dopo i titoli di coda!

About author

Melissa Vitiello

Melissa Vitiello

23 anni, tra Napoli e Istanbul. "Voglio scrivere perché ho bisogno di eccellere in uno dei mezzi di interpretazione della vita", diceva Sylvia Plath.

Post a new comment

Potrebbero interessarti

Cinebossy #05 – Harry ti presento Sally

Cinebossy #05 – Harry ti presento Sally

[caption id="attachment_7971" align="aligncenter" width="1920"]

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi