Tampax: pubblicità sessista. Ritira lo spot che denigra gli uomini!

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Un'immagine tratta dallo spot Tampax

Un’immagine tratta dallo spot Tampax

“Facile, a prova di uomo”. È questo lo slogan di uno spot Tampax, il più noto brand di assorbenti interni sul mercato (non a caso il suo nome, nell’uso comune, viene spesso utilizzato per indicare il prodotto generico). Nel video
, che circola in versione ridotta anche sui principali canali televisivi, alcuni uomini vengono sfidati a utilizzare dei prodotti tipicamente femminili – collant, eyeliner, bikini… – e indotti in maniera del tutto volontaria a fare la figura dei completi idioti. Perché sono uomini, non è colpa loro, certe cose non possono capirle. Almeno questo è il messaggio senza dubbio denigrante e stereotipato che arriva allo spettatore.

«Se nelle pubblicità le donne sono quei sensuali oggetti d’arredo che si spogliano in rigoroso silenzio, gli uomini ogni tanto si ritrovano a fare la parte dei cavernicoli non particolarmente svegli», scrive la redazione di Bossy.it in un articolo datato maggio 2015. Perché sì, lo spot circola da più di un anno e per quanto se ne sia parlato nessuno ne ha ancora impedito la diffusione, nessuno lo ha ostacolato nella pratica.

È già capitato che una pubblicità sessista (e, in quanto tale, offensiva) venisse ritirata grazie a una petizione online. Vogliamo replicare il risultato, perché è inaccettabile che uomini e donne, senza distinzioni, vengano ancora rappresentati mediante simili stereotipi maligni. Quello che chiediamo, dunque, è che Tampax non faccia più uso di questo spot per pubblicizzare i suoi prodotti e che si preoccupi di dedicare maggiore attenzione ai messaggi che trasmetterà in futuro. Chiediamo una comunicazione sana, paritaria e inclusiva. Chiediamo una pubblicità che raggiunga il suo intento (cioè far parlare del brand), ma nel rispetto di tutti.

Per fare in modo che ciò accada, firma questo appello rivolto alla Fater S.p.A., azienda che detiene il marchio Tampax, e alla IAP, Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria.

Aiutaci a ottenere questo risultato firmando la nostra petizione su Change.org

About author

Lucia Liberti

Lucia Liberti

Lucia è nata nel 1996 e porta il nome della santa convenzionalmente considerata "la protettrice della vista", eppure è costretta a indossare un fastidioso paio di lenti a causa della sua miopia. Studentessa DAMS, è un'aspirante critica e un'attivista per Amnesty International. Il suo amore per il cinema è paragonabile solo a quello per i diritti umani. Ha conosciuto poche persone interessanti e visto un numero non sufficiente di posti affascinanti. Vede un futuro migliore (ma deve essere la miopia).

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