Tutte le umane contraddizioni di The Young Pope [ANTEPRIMA]

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The Young Pope © partedeldiscorso.it / Francesco Montagnese

The Young Pope © partedeldiscorso.it / Francesco Montagnese

La cinepresa segue il gattonare di un neonato su un pavimento di altri bambini. La carrellata continua oltrepassando il legame con l’andatura dell’infante e con un movimento panoramico combinato rivela le reali coordinate dello spazio, dunque la verticalità del piano, e soprattutto la presenza del più alto esempio di purezza e crudeltà che questa immagine poteva solo timidamente introdurre. Dall’inquietante catasta sbuca infatti il più giovane Papa della storia, che con andamento sicuro si lascia alle spalle quel muro di innocenza per addentrarsi nelle contraddizioni e negli umani disvalori vaticani, non avendo però nessun peccato da confessare.

È così che si apre la prima puntata di The Young Pope, scritto e diretto da Paolo Sorrentino e con Jude Law nel ruolo di Papa Pio XIII, aka Lenny Belardo. La sua presenza nella serie nasce, come già detto, da un simbolo corrotto di infanzia e difatti è il personaggio stesso che vede la sua storia sorgere proprio da una passata infanzia corrotta dall’abbandono, che ha come solo rifugio la Chiesa, o meglio Suor Mary (un’intensa Diane Keaton). Lenny è infatti orfano e troverà in lei la sua protezione.

Diventato Papa, porterà la rivoluzione in Vaticano, ma lo farà nel modo meno progressista possibile, rifiutando i fedeli e negando la sua stessa immagine. Anche se le motivazioni da lui date sono contraddittorie (emulazione di grandi come i Daft Punk o umiltà estremizzata?), la scelta di nascondersi e creare mistero attorno alla sua figura dimostra la maestria tipica della star mediatica che da tempo, soprattutto nel contesto politico, ha ritrovato centralità e potere.

Egli è a modo suo uno showman, come lo era anche Giovanni Paolo II, che nel 1979 appariva sulla copertina del Time col titolo John Paul, superstar e all’interno un album che ripercorreva le più belle immagini dei suoi viaggi. Il Pio XIII di Sorrentino, però, non ha un’immagine così ben definita: si contraddice con sarcasmo, confonde manie di grandezza dal sapore imperialista con forti dubbi sul suo valore e ruolo di fronte a Dio. Eppure simili paradossi trovano un senso nello sguardo ammaliatore e provocatore di quel personaggio così giovane e bello, così terreno ed elevato al tempo stesso.

Proprio la bellezza è forse la chiave di questa contraddizione, in quanto simbolo universale di elevazione angelica come di tentazione carnale. Jude Law lavora infatti su una caratterizzazione essenziale, fatta di pochi ma eloquenti gesti capaci di rendere il suo corpo il mezzo perfetto per esprimere il personaggio senza addizioni barocche. Come se la sua presenza, il suo essere bastasse alla costruzione dell’immagine di Lanny Belardo. È nel suo corpo che ne vive l’essenza.

The Young Pope, quando e come vederlo

The Young Pope è frutto di una produzione combinata di Sky, HBO e Canal+, che hanno investito garantendo la massima libertà creativa. Girato principalmente in inglese, è stata una sfida per molti degli attori. «Alla fine del lavoro mi sono sentito come la Cristoforetti, reduce da una missione spaziale» racconta Silvio Orlando, sulle cui abilità linguistiche pare ci fosse poca fiducia. Nel cast ci sono anche diversi altri attori che hanno dovuto affrontare la sfida, come lo spagnolo Javier Cámara, che si definisce per questo «il vero miracolo di The Young Pope».

Il cast, che alla conferenza romana ha raccontato la propria esperienza, è unanime nel definire Paolo Sorrentino un amante degli attori e un maestro di estetica ed emozioni. La bellezza del lavoro di Sorrentino sta anche nel restare ancorato alla dimensione terrena nella ricerca delle proprie ispirazioni. Volendo rappresentare un clero «non infallibile, non malvagio ma umano, con anche le sue incapacità», come racconta il regista, il Pio XIII della serie finisce per modellare le sue pose tanto sul modello del (reale) predecessore Pio XII quanto su quello di Rooney – e non è ancora chiaro se il cardinal Voiello abbia più fede in Dio o in Hamsik.

Sorrentino chiude la conferenza con una rivelazione e una raccomandazione: dopo aver annunciato di aver già iniziato a scrivere la seconda stagione della serie (che andrà in onda a partire dal 21 ottobre su Sky Atlantic HD), chiede che questa sia vista il lingua originale, per godersi a pieno le splendide performance degli attori di The Young Pope. Non mancate all’appuntamento.

About author

Lucia Liberti

Lucia Liberti

Lucia è nata nel 1996 e porta il nome della santa convenzionalmente considerata "la protettrice della vista", eppure è costretta a indossare un fastidioso paio di lenti a causa della sua miopia. Studentessa DAMS, è un'aspirante critica e un'attivista per Amnesty International. Il suo amore per il cinema è paragonabile solo a quello per i diritti umani. Ha conosciuto poche persone interessanti e visto un numero non sufficiente di posti affascinanti. Vede un futuro migliore (ma deve essere la miopia).

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