Animali fantastici e dove trovarli: una nuova era magica

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Animali fantastici e dove trovarli

Animali fantastici e dove trovarli

Siamo sinceri, quando nel settembre del 2013 la Warner Bros ha annunciato che la Rowling avrebbe esordito come sceneggiatrice del primo di una serie di spin-off della serie cinematografica di Harry Potter, abbiamo tutti avuto un principio d’infarto. In seguito, ci siamo ordinatamente divisi tra opinioni scettiche, seccate, entusiaste e spaventate. Qualche giorno fa sono andata al cinema con decisamente poche aspettative, spinta da mera curiosità e nostalgia, arresa all’idea che mai mi sarei potuta emozionare allo stesso modo. Tempo cinque minuti, apparizione del logo della Warner Bros incluso, e avevo già cambiato idea. Ma procediamo con ordine.

La storia di Animali fantastici e dove trovarli è ispirata all’omonimo libro (usato anche come libro di testo da Harry ad Hogwarts) di J. K. Rowling ed è incentrata sul magizoologo Newt Scamander: uno stravagante, introverso e sensibile mago costantemente in viaggio per raccogliere quante più informazioni possibili sulle creature magiche, al fine di completare il suo libro. Il tutto è ambientato nella New York degli anni ’20, dove Newt approda in compagnia di una valigetta piena, per l’appunto, di animali fantastici. Scopriremo subito che la situazione americana è ben diversa da quella inglese alla quale siamo abituati: la città è bersaglio di avvenimenti insoliti e pericolosi, la comunità dei maghi è costretta a mantenere un bassissimo profilo per evitare che i no-mag (lo so, è tremendo chiamarli così) vengano a sapere del loro mondo e ciò possa ipoteticamente condurre a una guerra. Newt contribuirà a peggiorare la situazione scambiando per errore la sua valigia con quella del no-mag Jacob Kowalski, e sarà quasi immediatamente preso in custodia da Tina, Auror del Magico Congresso degli Stati Uniti d’America. Naturalmente molte delle creature scapperanno e si riverseranno in città, da qui la decisione di Tina e di sua sorella Queenie di aiutare sia Newt che Jacob a ristabilire l’ordine in una New York già fin troppo caotica. Non mi dilungo ulteriormente sulla trama che, come avrete sicuramente già intuito dal trailer, si ramifica fino a comprendere più di una narrazione.

Parliamo del cast, a mio avviso eccellente. Eddie Redmayne, verso il quale nutro un’adorazione quasi imbarazzante, è stato un Newt assolutamente perfetto. Quello che lo fa risaltare in ogni ruolo è la sua straordinaria capacità di rappresentare i sentimenti attraverso sguardi, gesti e la totalità di un linguaggio fisico incredibilmente espressivo. Tra l’altro, riuscite forse ad immaginarvi un Tassorosso più appropriato? Notevole anche l’interpretazione di Dan Fogler nei panni di Jacob: la nostra personale e ordinaria finestra sul mondo magico lungo tutta la durata del film. Ezra Miller (Credence) non mi ha mai delusa, possiede una versatilità incredibile ma rende sicuramente meglio in ruoli drammatici e angosciosi. Brave anche Alison Sudol e Katherine Waterson (le sorelle Goldstein) ma non posso che elevare lo straordinario Collin Farrell, nel ruolo di Percival Graves.

Per quanto riguarda l’ambientazione, c’è poco da dire: visivamente il film è qualcosa di indimenticabile.
È stato un po’ come tornare a casa, tra mura forse meno familiari ma certamente non del tutto sconosciute.
Inoltre, non avrei potuto immaginare niente di più adatto della bellissima colonna sonora di James Newton Howard, altro pezzo forte della pellicola.

L’unica nota negativa è forse la trama, che mi è sembrata leggermente povera di dettagli, ma ciò può essere dovuto al fatto che i film saranno cinque e bisognerà pur allungare il brodo in qualche modo. I piccoli riferimenti ad Harry Potter che tutti pretendevamo non sono certo mancati tra Albus Silente (ferita ancora aperta), cognomi e incantesimi conosciuti, Hogwarts e la musica rappresentativa che ci ha accompagnati di film in film.
Insomma, mi sono totalmente innamorata di questa nuova era magica e non mi dispiace affatto essermi ricreduta così tanto: Harry, Hermione e Ron non avrebbero potuto passare il testimone a storia migliore. Direi quindi che l’unica cosa che manca all’appello è un film sui Malandrini, giusto perché non sono abbastanza ottimista da sperare in un libro. Auguriamoci che non resti un desiderio irrealizzabile!

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Melissa Vitiello

Melissa Vitiello

23 anni, tra Napoli e Istanbul. "Voglio scrivere perché ho bisogno di eccellere in uno dei mezzi di interpretazione della vita", diceva Sylvia Plath.

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