Royal Enemies: se l'indie è sardo

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In foto, i Royal Enemies

In foto, i Royal Enemies

Cose che capitano a Milano. Un venerdì sera vai a ballare e poi ti fermi a prendere una birra prima di tornare a casa. Inizi a discutere di argomenti diversi coi tuoi amici e così, per scherzo, coinvolgi un innocente che sta passando di fianco al vostro tavolo (“Ma tu che ne pensi di Calcutta?”). E non solo si lascia coinvolgere dalla discussione, ma vien fuori che è uno dei ragazzi del gruppo che ha suonato prima. Ed ecco come ho conosciuto i Royal Enemies.

I ragazzi sono Giorgio e Michele (originariamente riuniti come duo acustico col nome di Midnight Ramblers), Marco (batteria) e Gabriele (tastiera/synth). Originari di Olbia e trapiantati a Milano, si stanno facendo pian piano spazio in una realtà in continua evoluzione e piena di stimoli. Se per caso ne ascoltaste un pezzo, non potreste fare a meno di sentirne un secondo. E poi un terzo. Il genere non è nuovo, ma loro e la loro interpretazione sì. Se amate l’indie e il rock, avete letto già abbastanza per avere l’obbligo di provare a sentirli. E nel caso passiate per Milano, anche di venire a vederli. Se andate in Sardegna quest’estate sapete chi stalkerare.

Quanto c’è di Olbia nella vostra musica?

Indubbiamente, essendo la nostra città, ci ha formato e influenzato non poco. Tuttavia la maggior parte delle influenze e ispirazioni musicali che ci hanno segnato provengono per lo più dall’estero.

Quando siete arrivati a Milano, l’avete trovata come ve l’aspettavate? Che accoglienza avete ricevuto?

Quando siamo arrivati pioveva e faceva molto freddo, ma non ci siamo demoralizzati, ci siamo chiusi nel primo bar, da Francone. Scherzi a parte, Milano è una bella città e se hai voglia di fare ti può sorprendere. Per quanto riguarda l’accoglienza, basta andare nei locali, comprare drink e tutti i gestori ti vorranno bene.

Se doveste elencare tre elementi milanesissimi che vi hanno fatto pensare “Noi ci fermiamo qui per un po'” e tre chi vi hanno fatto pensare di ripartire, quali sarebbero?

Le amichette, le amiche delle amichette e i vinili comprati per due soldi. Le amiche delle amichette che alla fine non ci stanno, la zuppa gallurese (che qui a Milano non troviamo) e i finti artistoidi (Nota dell’autrice: ho chiesto a una mia cara amica originaria della Sardegna cosa fosse la zuppa gallurese. pare che sia un piatto tipico della zona di Olbia, che lei non ha mai assaggiato. Non pretendiamo troppo dai milanesi, coff coff).

Chi di voi più ha spinto per l’Italia continentale (haha) come prima destinazione? E avete già una prossima tappa?

Ci troviamo a Milano per studiare Ingegneria del suono alla CPM (Centro Professione Musica, una scuola di musica popolare contemporanea) quindi è stata una scelta presa in comune. Ancora non sappiamo dove andremo, se staremo ancora insieme e se avremo ancora una chitarra! Ci godiamo il momento.

In cosa sono diversi i Royal Enemies rispetto ai Midnight Ramblers?

In tutto.

La cover di RE

La cover di RE

Che cosa rappresenta la copertina di RE? A quale canzone vi sentireste di collegarla di più?

L’artwork, concepito da Ludovica Casula, ci ha colpito senza un motivo particolare. Visto che il disegno è suo e non c’è un collegamento preciso vi sveliamo la sua preferita: Turn Off.

Tre elementi senza i quali l’album non sarebbe mai potuto nascere.

Il rock’n’roll, i bei momenti in giro e quei simpaticoni dei Royal Enemies.

Chi di voi scrive i testi? 

Per questo Ep i testi sono stati scritti da Giorgio, Michele e Marco.

Vi hanno già associato agli Arctic Monkeys (o ai Beady Eye)? E, già che ci siamo, quali sono i vostri artisti di riferimento? C’è qualcuno che vi ha ispirato anche per i testi? 

Senza dubbio le influenze degli Arctic e del britpop in generale sono presenti. Ci piace ascoltare diversi generi , andare in saletta… provare, strimpellare e sperimentare le nuove influenze per poter ottenere un prodotto omogeneo, ascoltiamo veramente di tutto! Nessuno in particolare ci ha ispirato per i testi, ci basiamo molto su ciò che viviamo e su quello che ci circonda.

Se come biografia del gruppo poteste scegliere una vostra canzone, quale sarebbe?
Zoo Club ( il titolo è tutto un programma).

Quali sono i prossimi eventi a cui parteciperete?

Diversi. Il 28 novembre apriremo i Sulk e il 6 dicembre vi aspettiamo per un mega concerto al Rocket Club. Ci piacerebbe aprire tantissimi artisti , non uno in particolare… ovunque, basta che sia il posto giusto. Noel è comunque un ragazzo in gamba, che ci faccia un fischio se gli va!

Ringraziandoli per aver risposto veramente a tutto con una pazienza infinita, vi segnalo la pagina Facebook e il canale YouTube del gruppo. E vi sfido a smettere di seguirli dopo aver ascoltato una canzone sola.

About author

Ilaria Arghenini

Ilaria Arghenini

Mi piace ascoltare racconti e viaggiare in treno, e questo è la causa di tutto: perché mi tocca leggere abbastanza da dover porre ad altri le domande che restano, e a volte trascrivo quello che ne scaturisce. Vivo in un piccolo paese della bassa lombarda, ho studiato lingue e letteratura, sto poco ferma, mi piacciono molto poco le foto e ascolto spesso the Killers.

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