Barry, il giovane Obama

0
Un'immagine tratta da Barry

Un’immagine tratta da Barry

Proprio quando il secondo e ultimo mandato di Barack Hussein Obama sta per volgere al termine, Netflix rilascia un film sul 49° Presidente degli Stati Uniti d’America: Barry. Non sono gli anni della presidenza a essere esaminati dal regista Vikram Gandhi, bensì quelli trascorsi a New York da semplice studente di Scienze politiche della Columbia University.

Il giovane, nel film chiamato semplicemente Barry, è uno dei pochi afroamericani del corso e deve scontrarsi con una serie di problematiche. Barack (Devon Terrol) sta cercando di trovare un posto all’interno della società, una società che non riesce ancora a scrollarsi di dosso i pregiudizi razziali. Essere figlio di un economista kenyota – che vede una sola volta nella vita – e di una antropologa di origini inglesi rende il tutto ancora più difficile. Non riesce a sentirsi pienamente accettato da nessuna delle due parti. Un senso di alienazione che lo fa sentire un uomo diviso in una città e in un paese diviso.

La ricerca delle risposte alle domande lo che lo attanagliano è un viaggio bicefalo che scorre all’interno di Barack e all’esterno, con il confronto diretto con gli altri personaggi della sua vita. Una vita passata tra lezioni in facoltà, profonde riflessioni, partite a basket, feste, grandi fumate e letteratura nera.

Il film scorre piacevolmente e non annoia mai nei suoi 144 minuti. La scoperta del lato umano di Obama rende il tutto molto affascinante soprattutto quando il protagonista tenta di scrivere una commovente lettera al padre che non avrà mai il coraggio di inviare. La donna che accompagna il protagonista durante il percorso non è Michelle (il rapporto tra i due viene approfondito in un altro film uscito ad agosto, Southside with You) ma Charlotte (Ana Taylor-Joy, già vista nell’apprezzabile The Witch) , donna bianca. La relazione, con i relativi problemi, è la perfetta sintesi dei contrasti tra i diversi background culturali dei due.

Un plauso va fatto alla musica del film e alle diverse scenografie che riescono a ricreare in buon modo le atmosfere della New York degli anni Ottanta. La visione è consigliata a tutti quelli che vogliono conoscere come si è formato il pensiero di Obama prima che diventasse il carismatico leader politico che è oggi.

About author

Oleh Opryshko

Oleh Opryshko

Ucraino in Italia, Italiano in Ucraina. Completamente Europeo. Una specie di poliglotta. Studente di Scienze Politiche Relazioni Internazionali alla Sapienza. Le mie passioni sono il cinema, la letteratura, l'arte, la fotografia, la musica, il teatro, il fumetto, il videogioco e tanto altro ancora. Scrivo del mio mondo e di quello che mi circonda, o almeno ci provo.

No comments

Potrebbero interessarti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi