Se i Killers chiedono a Santa: don't shoot me

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Dirt Sledding, The Killers

Dirt Sledding, The Killers

È quel periodo dell’anno dove le pubblicità e le persone con un discutibile humor ci ricordano che dovremmo essere più buoni (perché? In base a cosa?), nei film americani le porte si aprono facendo tintinnare dei campanelli, si deve lavorare o studiare di più per avere libere le feste e quando non studi sei più in tensione di prima perché stai cercando i regali di Natale, idee per il menù di Natale, il menù di Natale e la Santa Pazienza. Tra le cose che si fanno volentieri anche perché non c’è modo di evitarle: il tour di saluti e auguri di buone feste (circa lo stesso numero di visite di Babbo Natale in una notte, ma senza slitta); le liste di regali da comprare, ché ne hai sempre dimenticato uno (mille paranoie su cosa potrebbe piacere o no e poi la zia ti regalerà un centrotavola in lana cotta); le eventuali valigie da preparare che, tranquillo, anche quest’anno ti dimenticherai lo spazzolino e dovrai cercare l’unico supermercato aperto della valle. Però così si deve fare e non si può senza il sorriso e così il 25 ci sediamo a tavola duramente provati da quelle giornate frenetiche che guai a dire non si sono spese col cuore. All I want for Christmas is you. Chiamati a scrivere un brano per Natale, i Killers, gruppo indie-rock nato a Las Vegas nel 2001 (quelli di Humans e Somebody told me) capitanato da Brandon Flowers, raccontano di quella volta che Santa cercò di ucciderli. «Ah Santa, tutto l’anno che ti aspetto». «Pensa piccolo, sono venuto proprio per te». «Santa, ho ucciso, ma era solo per scherzo». «Beh, la festa è finita ora. Ho una cartuccia nella pistola». «Una cartuccia nella… che?» Sì, proprio così.

Il cantante dei Killers, Brandon Flowers, con Ryan Pardey, Babbo Natale, nel video della canzone

Il cantante dei Killers, Brandon Flowers, con Ryan Pardey, Babbo Natale, nel video della canzone

È recentemente uscito l’album che raccoglie tutti i singoli natalizi dei Killers, Don’t waste your wishes, che contiene le canzoni scritte per (PRODUCT)RED[1]. Questa, del 2007, è stata la seconda ed è forse una delle più note. La scena di cui ci rende partecipi, infatti, è completamente inaspettata e fuori dagli schemi. Nessun regalo per il bambino che si è vendicato sui compagni che lo bullizzavano: sembra piuttosto che dopo tanti anni passati a portare regali e a ridere tenendosi la pancia, Babbo Natale abbia definitivamente perso la pazienza. Non è vero che a Natale è concesso tutto, insomma: persino l’uomo più rubicondo della Lapponia, messo davanti alla persona giusta, dimentica quanto desideri la pace nel mondo.


Non uccidermi Santa, sono stato un bambino bravissimo, te lo giuro / ho fatto tutto quello che mi hai chiesto / non posso credere che stia succedendo tutto questo / vero, nessuno mi crede / ma quei bambini mi hanno preso in giro, non potevo fargliela passare liscia


Uno dei motivi per cui i Killers sono uno dei gruppi migliori degli ultimi dieci anni[2] è che, oltre a saper scrivere musica e avere un frontman eccezionale, non riescono a scrivere testi stupidi. Flowers, cristiano mormone, lascia spesso trasparire tra i versi un sottofondo di riferimenti a topoi impegnati. In questo caso, la condanna dell’ipocrisia di chi si pensa nel giusto a prescindere.


Oh Santa, è stato un anno pesantissimo / la vita è dura, ma guardami, sono venuto su bene


Il tema del bullismo non è nuovo per il gruppo: già nel primo album, Hot fuss (2004), veniva evocata la storia di un ragazzo che, secondo una delle interpretazioni della canzone, al Juab High School prendeva in giro il futuro cantante del gruppo (leggenda vuole fosse a causa del cognome Flower, che si prestava a facili scherzi sulla dubbia virilità del piccolo Brandon). Ammirato per i meriti nello sport, in amicizia e nelle prime esperienze di amore, non era stato capace di accogliere il futuro leader dei Killers nel gruppo facendolo sentire escluso.


Sul campo, ricordo ancora, eri incredibile Durante i match, tra i ragazzi, ti sembra di essere solo con il dolore dei cuori che spezzi In auto con una ragazza, promettimi che non è tutto il tuo mondo perché Andy sei una star agli occhi di nessuno, per i miei sì


Quando Brandon scrive la canzone sta per diventare famoso e del ragazzino che allora gli aveva reso i giorni difficili non si è più saputo nulla. Ci aspettiamo che ora il cantante solidarizzi col giovane protagonista di Don’t shoot me, ma tra le righe ride di lui. “Prima di farti giustizia da solo, aspetta che sia il proseguimento delle vostre storie a dare un giudizio”, sembra dire.


Dai Santa, come puoi non capire? Non potevo più porgere l’altra guancia / Natale è vicino / dai, girati e prometto che scomparirò per sempre.


Perdonalo Santa. Non siamo tutti più buoni? P.S..: Due note sul perché guardare il video
con Ryan Pardey.

  • Per idee sui maglioni da regalare;
  • Non è Macbeth o Peter Pan ma potrete comunque notare abeti che camminano;
  • Perché Mariah Carey o la Pausini sorridenti le abbiamo già viste abbastanza.

Note:
1. Organizzazione con marchio no-profit, rilasciato sotto licenza a varie aziende partner  i cui derivati vengono devoluti al Fondo globale per la lotta all’Aids, la tubercolosi e la malaria in Africa.
2. Non ho una fonte ufficiale. Sono tra i miei gruppi preferiti, vale comunque?

About author

Ilaria Arghenini

Ilaria Arghenini

Mi piace ascoltare racconti e viaggiare in treno, e questo è la causa di tutto: perché mi tocca leggere abbastanza da dover porre ad altri le domande che restano, e a volte trascrivo quello che ne scaturisce. Vivo in un piccolo paese della bassa lombarda, ho studiato lingue e letteratura, sto poco ferma, amo poco le foto e molto the Killers.

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